Terlizzi, 79enne muore durante dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato

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Un uomo di 79 anni è morto questa mattina mentre era impegnato in lavori di ristrutturazione di un fabbricato indipendente di via Cesare Battisti, nel centro storico di Terlizzi, nel Barese.
Secondo quanto si apprende la vittima, che si chiamava Cesare Di Bitetto, ed era originaria di Giovinazzo (Bari), per cause in fase di accertamento, sarebbe precipitata facendo un volo di qualche metro terminato nel fondo scavo del vano ascensore.

Per lui sono stati inutili i soccorsi prestati dal personale del 118.
Sul posto ci sono i carabinieri per i rilievi del caso e il magistrato della Procura di Trani, Marcello Catalano.

occhio.com

Uganda, è morto il sacerdote missionario comboniano Paolino Tamaino

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E’ morto in Uganda dove ha vissuto per mezzo secolo svolgendo la propria missione pastorale padre Paolino Tomaino, missionario comboniano originario di San Pietro Apostolo.

Aveva 87 anni.
I funerali del sacerdote, che saranno celebrati dal vescovo della Diocesi di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi, si svolgeranno domani nella chiesa madre del paese natale del religioso.

Monsignor Parisi da quando è giunto nella sede vescovile ha avuto modo di parlare e vedersi con il missionario in videochiamata “apprezzando – è detto in una nota della Diocesi – la sua opera in quel pezzo di Africa che, pur da lontano, padre Paolino è riuscito a rendere vicino. Incontri nel corso dei quali il sacerdote, che manteneva stretto il legame con la ‘sua’ Diocesi italiana al punto che la chiesa fatta edificare in Uganda è stata dedicata ai Santi Pietro e Paolo come la Cattedrale di Lamezia”, aveva invitato il presule a visitare la sua missione, desiderio che non si è potuto concretizzare per l’aggravarsi delle condizioni di salute del missionario comboniano.
“Da oltre 50 anni in Uganda, padre Paolino – è detto ancora nella nota – con la sua instancabile attività accanto ai più deboli, ha sempre cercato di aiutare quei territori a non dipendere da altri, ma ad aiutarsi da soli, a crescere economicamente, per quanto possibile, ma, soprattutto culturalmente certo che proprio la crescita culturale può far fare un salto di qualità ad un territorio. Ha creato scuole, ospedali, mense perché quelle comunità non dovessero dipendere da altri. Convinto che il riscatto passasse dall’istruzione e dalla specializzazione, padre Paolino ha sempre puntato sulle scuole e sulla formazione delle nuove generazioni. Migliaia i ragazzi e le ragazze adottati a distanza che hanno avuto la possibilità di studiare raggiungendo traguardi importanti. E uno degli ultimi regali alle comunità africana ed italiana, è stata la laurea a dicembre di Lwanga Ssempijja che, grazie alla macchina della solidarietà, diventato dottore in Medicina all’Università Magna Graecia. È stato così che Lwanga, partito dall’Africa ragazzino carico di sogni e di speranza, è tornato nella sua terra dottore, in tempo per riabbracciare padre Paolino”.

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Reggio Emilia, operaio muore mentre stava lavorando in un capannone d’azienda

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Incidente mortale sul lavoro a Reggio Emilia.

Un uomo di origine egiziana ha perso la vita cadendo a terra da diversi metri d’altezza mentre stava lavorando in un capannone dell’azienda Reggio Ponteggi, in via Calvi di Coenzo, nella zona industriale di Mancasale.

È accaduto poco dopo le 14.
Sul posto le Volanti della Questura, gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e il personale di Medicina del Lavoro dell’Ausl che stanno cercando di ricostruire la dinamica e le eventuali responsabilità.
   

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Tunisia, tre cooperanti italiani posti in stato di fermo

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La Farnesina segnala che tre cooperanti italiani, impegnati in attività di cooperazione per l’OSC CESVI in Tunisia, sono stati posti in stato di fermo nei giorni scorsi, insieme ad altro membro dello staff CESVI, per presunte irregolarità legate a prelievi di denaro da una banca locale.
I tre cooperanti – si legge in una nota del ministero – operano su alcuni progetti in Libia, Paese il cui sistema bancario mantiene una serie di limitazioni che rendono necessari, per chi vi si trova a operare e abbia necessità di valuta, periodici prelievi di denaro in Tunisia.
Sin dall’inizio della vicenda, viene sottolineato, l’ambasciata d’Italia a Tunisi, in stretto coordinamento con la Farnesina, ha assicurato assistenza ai connazionali ed è in costante contatto con CESVI, che sta fornendo tutte le necessarie informazioni alle autorità inquirenti per consentire un rapido chiarimento e arrivare a un auspicabile, rapido rilascio di tutte le persone coinvolte.

occhio.com

Palermo, arrestato il latitante Giuseppe Autieri

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I carabinieri hanno arrestato il boss Giuseppe Autieri, 50 anni,latitante dal 2022.

L’indagine sul capomafia palermitano di Porta Nuova, è stata coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia.

Autieri era riuscito a sfuggire al blitz, denominato “Vento”, scattato dopo l’omicidio del boss Giuseppe Incontrera.
L’inchiesta, condotta dai carabinieri del Reni, era coordinata anche dalla procuratrice aggiunta Marzia Sabella.
   
   

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Foggia, 60enne trovato morto nella sua abitazione: forse è stato accoltellato

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Sono in corso le indagini sull’omicidio di Vincenzo Silvestri, di 60 anni, accoltellato questa sera ad Ischitella, nel Foggiano.

Il corpo dell’uomo – stando a quanto ricostruito dai carabinieri – è stato trovato nella sua abitazione nel centro storico del comune garganico, e non in strada come era emerso in un primo momento.

Sull’accaduto i militari mantengono il massimo riserbo.

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Aumentano le denunce di scomparsa: 29315 nel 2023

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Nel corso del 2023 sono state complessivamente 29.315 le denunce di scomparsa.

Numeri in aumento rispetto all’anno precedente, quando le segnalazioni alle Forze di polizia erano state in tutto 24.369.

Quasi il 75% delle denunce ha riguardato la scomparsa di minori: in particolare su 21.951 complessive, 4.416 sono state relative a italiani e 17.535 a stranieri. Un dato che, rispetto al 2022 – quando vi erano state 4.128 segnalazioni per minori italiani e 13.002 per minori stranieri – fa registrare un aumento soprattutto in relazione ai secondi. Sono i numeri della relazione annuale elaborata dal Commissario straordinario del governo per le persone scomparse. “Il Viminale – sottolinea il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi – riserva da sempre il massimo impegno nell’affrontare questo complesso fenomeno che coinvolge ogni anno migliaia di persone, per la maggior parte minori e soggetti fragili, con riflessi profondi sulle famiglie che vivono la tragedia della scomparsa dei propri cari. È per questo che lavoriamo tutti i giorni per potenziare e rendere sempre più efficienti i nostri strumenti di intervento. Uno sforzo costante per il quale ringrazio il Commissario straordinario, le Prefetture ed i numerosi attori – Forze di polizia, Vigili del Fuoco, Protezione civile, Centro nazionale del soccorso alpino e speleologo, associazioni di volontariato – che quotidianamente forniscono il loro prezioso contributo al sistema di ricerca delle persone scomparse”.

Le denunce per 19.646 casi sono riferite a cittadini stranieri e 9.669 ad italiani. Nel 2022 erano state, rispettivamente, 15.152 e 9.217. Numeri che anche in questo caso indicano come l’aumento delle denunce coinvolga maggiormente cittadini stranieri. Sul fronte dei ritrovamenti, sono state 14.159 le persone scomparse nel 2023 e rintracciate nel corso dello stesso anno.
Un numero a cui vanno aggiunti i 1.573 ritrovamenti di soggetti di cui si erano perse le tracce negli anni precedenti. Le statistiche, inoltre, confermano come fondamentale per il rintraccio della persona sia la prima settimana dalla denuncia di scomparsa, dato che conferma l’importanza di procedere ad una tempestiva segnalazione e di avviare interventi quanto più rapidi possibili. Nella relazione 2023 è stata inoltre introdotto, per la prima volta, lo studio delle “denunce di scomparsa ripetute”, in cui si analizzano i casi di persone che scompaiono e vengono più volte rintracciate. “L’attività dell’Ufficio – spiega il Commissario straordinario Maria Luisa Pellizzari – ancora una volta, è stata indirizzata all’approccio interdisciplinare e multisettoriale per affrontare un fenomeno che si rivela molto complesso e che desta preoccupazione e allarme nella opinione pubblica. Il fenomeno, che si presenta ancora in crescita, vede questo ufficio sempre più impegnato in iniziative di carattere preventivo per migliorare l’efficienza del sistema di ricerca con la collaborazione di tutti gli attori istituzionali e delle associazioni di settore”.

Fabiana Pugliese

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E’ morta l’ex BR Barbara Balzerani

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E’morta a Roma l’ex terrorista Barbara Balzerani.

Nata a Colleferro nel 1949 Balzerani nel 1975 aderì alle Br: non si pentì nè si dissociò mai ma dichiarò un profondo rammarico “per quanti furono colpiti” dai terroristi. Nel 2006 le fu concessa la libertà condizionale. 

Balzerani prese parte a numerosi omicidi delle Br, compreso quello di Girolamo Minervini, e all’agguato di via Fani.

Nel 1981 partecipò al sequestro del generale della NATO James Lee Dozier. Balzerani fu tra gli ultimi Br ad essere arrestati: fu catturata il 19 giugno 1985, assieme a Gianni Pelosi. Nel 2003 criticò l’attività delle cosiddette Nuove Br. Nel 2006 le fu concessa la libertà condizionale: tornò in libertà, avendo scontato la pena, nel 2011. 

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La donna più longeva del mondo compie oggi 117 anni

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Ha compiuto oggi 117 anni Maria Branyas, l’ultracentenaria considerata la persona più longeva del mondo, che risiede in una casa di risposo di Olot, in provincia di Girona, in Catalogna.

A darne notizia sono stati i suoi familiari in un messaggio sul suo account X: “Buongiorno mondo.

Oggi compio 117 anni. Sono arrivata fin qui”, è il messaggio postato, accompagnato da una citazione del missionario Pere Casaldàliga: “La vecchiaia è una specie di sacramento.
Perdi l’udito ma senti meglio perché ascolti la vita, non i rumori. Davanti alla luce della morte, la vita acquisisce un peso specifico più definitivo”.
Fra gli auguri ricevuti da tutto il mondo, quelli del presidente della Generalitat, Pere Aragones, sempre su X: “A Olot vive la persona più anziana del mondo e oggi compie 117 anni. Un privilegio averla con noi”.
Maria Braynas, che è in buone condizioni fisiche, è nata a San Fransisco, negli Usa, il 4 marzo 1907. Tornò da bambina con la sua famiglia in Catalogna nel 1915. Durante la sua lunga vita, è passata per due pandemie – la spagnola e quella del Covid 19 – la Guerra Civile, il dopoguerra, il franchismo e oltre 40 anni di democrazia. Da quando compì 92 anni vive nella casa di riposo Santa Maria del Tura ad Olot e dal 2023 è la persona più longeva del mondo. Per problemi di mobilità è su una sedia a rotelle, ma la sua salute è buona ed è riuscita a superare anche il contagio del Covid 19. Per questo è diventata un caso di studio: il suo genoma è stato raccolto e studiato dall’Istituto di Ricerca contro la Leucemia, Josep Carreras, in una ricerca condotta da Manel Esteller, per capire i meccanismi di invecchiamento del corpo associati a malattie come il cancro o la demenza e progettare futuri farmaci.
   

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Scansano, ritrovati genitori in fuga con il bimbo

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Trovati a Scansano (Grosseto) genitori e neonato in fuga da Pisa da mercoledì scorso dopo avere prelevato il bambino dal reparto di neonatologia dell’ospedale di Pisa prima di un incontro con gli assistenti sociali. Sono stati i carabinieri della compagnia di Pisa a rintracciarli insieme ai colleghi del comando provinciale di Grosseto.

Insieme ai genitori e al neonato c’era anche l’altro figlio minore della coppia. Tutti, dopo essere stati portati in ospedale per accertamenti, sono risultati in buono stato di salute.
La vicenda è al vaglio della procura minorile di Firenze che al momento non ha preso provvedimenti nei confronti dei due genitori. La coppia secondo quanto si è appreso da alcuni giorni aveva trovato riparo nel paese della Maremma.

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