Rombiolo, uomo ferito a colpi di arma da fuoco

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Agguato a colpi di arma da fuoco a Rombiolo, nel Vibonese.

Un uomo Carmelo Castagna, 54 anni, del luogo, è rimasto ferito in modo grave nella frazione di Presinace dopo essere stato colpito al volto da uno o più persone L’episodio è avvenuto nel centro abitato della frazione nel primissimo pomeriggio.

Non sono al momento chiari la dinamica esatta e i motivi dell’agguato. La vittima è stata trovata dal fratello davanti all’uscio di casa ma si presume che il fatto sia avvenuto in un luogo diverso.
Sul posto, un volta scattato l’allarme, sono intervenute le forze dell’ordine e gli operatori del 118 che, viste le condizioni dell’uomo, hanno fatto intervenire l’elisoccorso per l’immediato trasferimento nell’ospedale di Catanzaro.
Le indagini sono coordinate dalla procura di Vibo Valentia guidata Camillo Falvo. Carmelo Castagna è fratello di Nazzareno, un soggetto già noto alle forze dell’ordine.
   

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Pozzuoli, prove di sisma in una scuola

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‘Tutti giù per terra’. Prove di sisma come in un gioco alla scuola San Giuseppe di Pozzuoli dove, al convenuto suono della campanella, seguito dall’annuncio di suor Rita, tutti i bambini della scuola elementare, già addestrati da decine di scosse già affrontate negli ultimi mesi, si riparano prima giù sotto i banchi per poi, passata la scossa, raggiungere in fila e con percorsi collaudati l’ampio cortile.

Il ‘gioco’ coinvolge anche i genitori che, avvisati da una chat, devono raggiungere prima possibile la scuola a piedi.

“Per evitare – lo spiega proprio la responsabile dell’istituto, suor Rita – di intasare le strade che, in caso di vero sisma, devono essere lasciate libere per favorire l’arrivo dei mezzi di soccorso in un’area dove persistono numerose scuole”. La San Giuseppe ospita anche un asilo-nido con una quindici bambini che, in caso di evacuazione, vengono portati fuori da altrettanti assistenti alcuni dei quali si occupano dei bambini con disabilità. 

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Milano, violenze al “Cesare Beccaria”: emesse 13 ordinanze di custodia cautelare

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Un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 agenti della Polizia Penitenziaria, 12 dei quali tuttora in servizio presso l’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano, nonché la misura della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici nei confronti di ulteriori 8, anch’essi tutti in servizio, all’epoca dei fatti, è stata eseguita da parte della Polizia di Stato e della Penitenziaria.

I reati a vario titolo contestati dalla Procura sono maltrattamenti, concorso in tortura, e una tentata violenza sessuale nei confronti di un detenuto.

“Le violenze perpetrate” all’interno del carcere Beccaria “corrispondono esattamente a una pratica reiterata e sistematica (…) che connota la condotta ordinaria degli agenti che vogliono stabilire le regole di civile convivenza (…) ed imporle picchiando, aggredendo e offendendo i minorenni detenuti”. Lo scrive il gip di Milano Stefania Donadeo nell’ordinanza che ha portato agli arresti 13 agenti di polizia penitenziaria dell’istituto e alla sospensione di 8. Il giudice parla di un “sistema consolidato” che ha determinato “un clima infernale” verso i giovani.

Tra i reati contestati a vario titolo dalla Procura della Repubblica di Milano c’è anche quello di tentata violenza sessuale, secondo le prime informazioni per un singolo caso. In un comunicato dell’autorità giudiziaria si precisa infatti la contestazione di “una tentata violenza sessuale ad opera di un agente nei confronti di un detenuto”. L’indagine, partita da alcune segnalazioni pervenute all’autorità giudiziaria anche attraverso il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, è stata sviluppata attraverso “servizi tecnici di intercettazione e acquisizione di telecamere interne all’istituto”, che hanno permesso di raccogliere indizi di reato per svariati episodi di violenza e prevaricazione ai danni dei minori detenuti. “I reati a vario titolo contestati dalla Procura della Repubblica di Milano e positivamente vagliati dal gip in relazione alle condotte degli agenti, riscontrate – si legge in una nota – a partire almeno dal 2022 ad oggi e reiterate nel tempo nei confronti di diversi detenuti di età minore, sono quelli di maltrattamenti in danno di minori, anche mediante omissione, aggravati dalla minorata difesa e dall’abuso di potere; concorso nel reato di tortura, anche mediante omissione, aggravato dall’abuso di potere del p.u. nonché dalla circostanza di aver commesso il fatto in danno di minori; concorso nel reato di lesioni in danno di minori, anche mediante omissione, aggravate dai motivi abietti e futili, dalla minorata difesa e dall’abuso di potere; concorso nel reato di falso ideologico ed infine una tentata violenza sessuale ad opera di un agente nei confronti di un detenuto”.

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Reggio Calabria, terremoto di magnitudo 3.5

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata nella notte in provincia di Reggio Calabria.

Il sisma, secondo i dati divulgati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha avuto ipocentro a 16 chilometri di profondità ed epicentro a quattro chilometri dai comuni di Cittanova e di Molochio.

Altre 5 scosse più leggere sono state registrate successivamente, tra le 2.21 e le 3.49 circa, dai sensori dell’Ingv. Non si segnalano danni a persone o cose.
Nella notte di sabato 20 aprile altri movimenti tellurici erano stati avvertiti a 4 chilometri da Cittanova rispettivamente alle 4.05, con magnitudo 3.5 il primo e alle 4.17 con magnitudo 2.7 il secondo a una profondità rispettivamente di 14 e 16 chilometri.
   

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Ecuador, nuova crisi energetica

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l presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, ha decretato un nuovo stato di emergenza a livello nazionale per 60 giorni, stavolta a causa della grave crisi energetica che sta attraversando il Paese, con blackout che durano fino a otto ore.
Il capo dello Stato ha ordinato “la mobilitazione e l’intervento della Polizia nazionale e delle Forze armate su tutto il territorio nazionale, debitamente coordinati, per garantire la sicurezza delle infrastrutture energetiche critiche per prevenire sabotaggi, attacchi terroristici o altre minacce che potrebbero pregiudicarne il funzionamento”.
Da domenica scorsa, l’Ecuador soffre tagli di energia ogni giorno in diverse zone poiché il livello del bacino di Mazar, il secondo più grande del Paese, non consente il funzionamento di un complesso di tre centrali idroelettriche.

A ciò si aggiunge il taglio della fornitura di energia elettrica dalla Colombia, che pure sta affrontando una grave siccità.
L’Ecuador domani va alle urne per rispondere al referendum indetto da Noboa per dare al governo nuovi strumenti nella lotta alla criminalità organizzata.

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Ucraina, ieri 390 attacchi da parte delle forze russe

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La regione di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina, ha subito ieri 390 attacchi delle forze russe, che hanno usato un totale di 124 droni: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, come riporta Ukrinform.

“Durante il giorno, gli occupanti hanno attaccato la regione di Zaporizhzhia 390 volte, colpendo sette insediamenti”, ha scritto Fedorov.

Non ci sono stati feriti. I russi hanno lanciato un missile su Zaporizhzhia, che è stata attaccata insieme a Huliaipole, Levadne, Robotyne, Mala Tokmachka, Malynivka e Novoandriivka. Nel complesso sono stati lanciati 124 droni, ha scritto Fedorov
   

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Afragola, rissa in pieno centro: cinque feriti

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Mazzate e spari, scene da far west nel pieno centro di Afragola, popoloso comune alle porte di Napoli: cinque i feriti, ma il bilancio poteva essere drammaticamente più grave se si pensa che tutto è avvenuto poco dopo la celebrazione di alcuni battesimi nella chiesa di San Giorgio, adiacente al luogo della sparatoria.

E’ la Polizia ad indagare su dinamica e movente di una vicenda che ha ancora aspetti poco chiari.

Tutto è successo intorno a mezzogiorno, in piazza Castello. Sembra che due gruppi familiari, tra i quali vi erano stati degli screzi pregressi, abbiano avuto una lite in un bar. Dalle parole si è passati rapidamente alle mani. C’è stata prima una rissa a colpi di mazze da baseball e poi una sparatoria: nella vicina chiesa di San Giorgio, come detto, si erano appena tenuti dei battesimi. Secondo quanto si appreso sarebbero tre i feriti d’arma da fuoco, di cui uno alla gamba e un altro all’addome, il più grave. Nessuno però sarebbe in pericolo di vita. Altre due persone sono rimaste ferite a causa dei colpi inferti, anche alla testa, da corpi contundenti. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118, la Polizia di Stato e i carabinieri che hanno trovato a terra e sequestrato, alcuni proiettili inesplosi e alcuni bossoli. Pesante il bilancio della sparatoria, anche se – come fa chiaramente capire il sindaco, Antonio Pannone – poteva essere una strage. “Non è ammissibile – tuona – che episodi del genere si verifichino in una piazza centrale, a poche decine di metri da una parrocchia dove si sta celebrando la messa domenicale, a cui partecipano un gran numero di concittadini, in particolare tante famiglie con bambini. Non si può tollerare questa assurda facilità nel disporre di armi da fuoco”. Il sindaco spiega che l’amministrazione ce la sta mettendo tutta, con il personale della Polizia locale e l’ausilio di uno “dei migliori sistemi di video sorveglianza della Città Metropolitana di Napoli. Ma tutto ciò non basta. Occorre che lo Stato faccia sentire la sua presenza con le forze dell’ordine. Lo abbiamo chiesto nei mesi scorsi e continuiamo a ripeterlo”. L’appello è rivolto in particolare al prefetto di Napoli, Michele di Bari, che a stretto giro risponde disponendo “immediatamente l’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo su tutta l’area interessata” e annunciando che a breve terrà una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica proprio ad Afragola.

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Israele, si dimette il capo dell’intelligence militare

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Aharon Haliva, il generale al comando della direzione dell’intelligence militare israeliana il 7 ottobre, si è dimesso per il fallimento dell’esercito nel prevenire l’attacco nel sud di Israele compiuto da Hamas quel giorno.

Lo riportano i media israeliani.
Haliva aveva già indicato che si sarebbe dimesso una volta conclusa la guerra, e sembra destinato a rimanere nel ruolo fino alla nomina di un sostituto.

Il quotidiano Ynet ha pubblicato un’immagine della sua lettera di dimissioni.
Il generale aveva già descritto gli eventi del 7 ottobre come “un fallimento dell’intelligence militare”.
   

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Calabria, neve sulla Sila Cosentina e sul Pollino

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A primavera inoltrata la neve ha fatto la sua inattesa ricomparsa anche sui rilievi calabresi.
Precipitazioni intense, dovute all’irruzione di aria di matrice polare, si sono registrate dalla serata di ieri sulla Sila Cosentina e sul Pollino ma ad essere imbiancate in queste ultime ore sono anche le cime più meridionali di Gambarie d’Aspromonte.
Temperature in netta picchiata con nevicate più consistenti si registrano a Camigliatello Silano e Lorica sul versante cosentino dell’altipiano silano ma la neve è caduta anche intorno ai 1.200 metri sulla parte catanzarese nei villaggi Mancuso e Racise e a Ciricilla e in quella crotonese di Villaggio Palumbo.

Un supplemento di inverno ad aprile ha riguardato un pò tutta la regione dove è stata la pioggia, a tratti intensa, a farla da padrona con i termometri scesi, rispetto a qualche giorno addietro, anche di oltre venti gradi. E nei prossimi giorni, secondo gli esperti, la situazione in Calabria non dovrebbe cambiare di molto rendendo praticamente solo un ricordo i primi bagni in mare come era accaduto negli ultimi week end grazie a temperature ben al di sopra delle medie del periodo.
   
   

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Milano, 21enne accoltellato durante una rapina

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Un 21enne è stato accoltellato, a Milano, durante una rapina avvenuta la notte scorsa.

Ha riportato ferite gravi ma non sarebbe in pericolo di vita.
Il giovane è stato avvicinato da due ragazzi, a suo dire nordafricani, mentre aspettava un tram in piazza Axum, nei pressi dello stadio Meazza.

Ferito alla schiena e rapinato del cellulare, ha chiesto soccorso a casa della sua fidanzata, che abita nei pressi, da dove è stato dato l’allarme. Il 118 lo ha portato all’ospedale in codice rosso. Sul caso indaga la Polizia di Stato.

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