Oppido Lucano, operaio muore cadendo da un’impalcatura

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Caduto da un’impalcatura nel cantiere allestito per la costruzione di una nuova chiesa, un operaio di 56 anni è morto stamani ad Oppido Lucano (Potenza).
Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118 “Basilicata soccorso” che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo.

Indagini sull’incidente sono in corso da parte dei Carabinieri.

occhio.com

Policoro, 14 ordinanze di custodia cautelare per spaccio di droga

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Un clan specializzato nel traffico di droga che aveva la disponibilità di “una imponente piazza di spaccio”, a Policoro (Matera), “con un portfolio ‘clienti’ di circa 100 unità”: è stato l’obiettivo di un’operazione della Polizia che, stamani, ha portato all’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere e dieci obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza.
Le indagini – che si sono mosse anche in un contesto fatto di omicidi e atti violenti – cominciarono nel 2019 e si concentrarono su estorsioni e altri delitti contro il patrimonio e la persona, ma presto gli investigatori si accorsero dell’esistenza di “un’omologa associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti” (cocaina, eroina e hascisc, oltre alla coltivazione, trasformazione e commercio di marijuana).

La base operativa era una piazza di spaccio con almeno 100 clienti, a Policoro.

Un clan specializzato nel traffico di droga che aveva la disponibilità di “una imponente piazza di spaccio”, a Policoro (Matera), “con un portfolio ‘clienti’ di circa 100 unità”: è stato l’obiettivo di un’operazione della Polizia che, stamani, ha portato all’esecuzione di 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere e dieci obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza.
Le indagini – che si sono mosse anche in un contesto fatto di omicidi e atti violenti – cominciarono nel 2019 e si concentrarono su estorsioni e altri delitti contro il patrimonio e la persona, ma presto gli investigatori si accorsero dell’esistenza di “un’omologa associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti” (cocaina, eroina e hascisc, oltre alla coltivazione, trasformazione e commercio di marijuana).

La base operativa era una piazza di spaccio con almeno 100 clienti, a Policoro.

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Lograto, operaio muore schiacciato da una lastra metallica

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Infortunio mortale sul lavoro in provincia di Brescia.

A Lograto un operaio italiano di 47 anni è morto dopo essere stato schiacciato da una lastra metallica. Secondo le prime ricostruzione l’operaio stava manovrando un carroponte quando si è staccata la lastra che lo ha travolto. L’infortunio è avvenuto all’interno di un’azienda siderurgica.

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Vibo Valentia, 9 milioni di euro sequestrati ad una clinica per interventi indebiti

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All’interno di una clinica privata di Vibo Valentia venivano eseguite indebitamente interventi chirurgici di carattere ambulatoriale, anche in campo oculistico, in assenza, per questa specifica branca, sia dell’autorizzazione sanitaria per l’esercizio sia dell’accreditamento con l’Azienda sanitaria.

Con tale accusa, i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, coordinati dalla Procura di Vibo Valentia, hanno eseguito un provvedimento del Gip per il sequestro preventivo di oltre 9 milioni di euro nei confronti della clinica Villa dei Gerani di Vibo convenzionata con il Servizio sanitario regionale e, in subordine, dei due amministratori succedutisi nel corso degli anni, indagati per truffa ai danni della locale Azienda sanitaria provinciale.
Le indagini, condotte dagli specialisti del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, hanno permesso di ipotizzare che la clinica, sebbene autorizzata e accreditata per l’esecuzione in convenzione di prestazioni in diverse discipline, dal 2012 al 2022, in seguito alla stipula con l’Asp di specifici contratti, avrebbe eseguito indebitamente gli interventi in campo oculistico.

Conseguentemente l’Asp sarebbe stata tratta in inganno nella stipula dei contratti dal possesso dei requisiti falsamente dichiarati dai rappresentanti della clinica e i contratti di affidamento delle prestazioni sanitarie avrebbero dato luogo a un ingiusto profitto, con conseguente danno per le casse pubbliche, per oltre 9 milioni di euro.
Secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, solo nel 2022 la clinica ha avanzato richiesta della specifica autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria per la branca di oculistica e la relativa istruttoria amministrativa è tuttora in corso.
L’autorizzazione sanitaria è necessaria per esercitare l’attività medica, mentre l’accreditamento, ottenuto solo a seguito del comprovato possesso di ulteriori requisiti, consente di agire per conto del Sistema sanitario regionale.
   

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Russia, il vice ministro Timur arrestato per una tangente

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Il vice ministro della Difesa russo Timur Ivanov è stato arrestato con l’accusa di aver accettato una tangente.

Lo ha riferito il comitato investigativo sul suo canale Telegram, scrive Ria Novosti.

“Con l’accusa di aver commesso un reato ai sensi della parte 6 dell’articolo 290 del codice penale (accettare una tangente), il vice ministro della Difesa russo Timur Vadimovich Ivanov è stato arrestato”, ha precisato il dipartimento.
   

occhio.com

Mosca, annullata la parata del 9 maggio

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Mosca e altre città russe hanno annullato l’annuale parata per la Giornata della vittoria del 9 maggio, per ragioni di sicurezza.

Lo ha annunciato la copresidente del comitato organizzativo del movimento del Reggimento immortale, Elena Tsunayeva.
“A causa delle minacce esistenti alla pubblica sicurezza, il quartier generale ha deciso di annullare la marcia del Reggimento immortale del 2024”, ha spiegato la Tsunayeva aggiungendo che quest’anno i festeggiamenti assumeranno la forma di altri eventi.
La Giornata della vittoria viene celebrata ogni anno in Russia in memoria della capitolazione della Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale.

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Lega, Di Rubba condannato anche in appello

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Quattro anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, con una lieve riduzione della pena rispetto ai 5 anni del primo grado.

Si è chiuso così oggi in appello per il tesoriere della Lega Alberto Di Rubba il processo milanese con al centro le accuse di peculato e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente sul caso della compravendita, tra il 2017 e il 2018, del capannone di Cormano, nel Milanese, acquistato dalla Lombardia film commission e con cui sarebbero stati drenati 800mila euro di fondi pubblici.

La Corte d’Appello di Milano ha anche condannato a 3 anni Andrea Manzoni, anche lui ex contabile per il Carroccio in Parlamento, a cui in primo grado erano stati inflitti 4 anni e 4 mesi.
La seconda sezione della Corte, riformando la sentenza con rito abbreviato di primo grado con pene più basse, ha disposto per Di Rubba anche l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e la revoca dell’interdizione legale che era stata decisa. Per Manzoni i giudici hanno ritenuto prevalenti le attenuanti generiche rispetto alle aggravanti, hanno disposto l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, quella dalla professione di commercialista per 3 anni e revocato anche in questo caso l’interdizione legale. Motivazioni del verdetto tra 60 giorni.
Il sostituto pg Massimo Gaballo aveva chiesto di ridurre le condanne, portandole a 4 anni per Di Rubba e a 3 anni e 4 mesi per Manzoni. Richieste in linea, in sostanza, con la decisione della Corte. Il pg aveva chiesto ai giudici, infatti, di riconoscere ai due imputati l’attenuante dell’offerta risarcitoria a Lfc. E con revoca dell’interdizione legale.

Il difensore, il professor Piermaria Corso, ritiene che le prove in atti avrebbero potuto e dovuto portare ad un diverso epilogo. Il difensore si è riservato di valutare le argomentazioni della Corte, ma ha anticipato di ritenere doveroso il ricorso in Cassazione nell’interesse della Giustizia e del suo assistito.

Di Rubba, nominato un anno fa nuovo amministratore federale della Lega ed ex presidente di Lfc, è stato anche condannato in primo grado a 2 anni e 10 mesi per peculato, lo scorso luglio, in un’altra tranche di indagine, sempre coordinata dall’aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Stefano Civardi, scaturita da quella sul caso Lfc.

In primo grado nel processo principale per Di Rubba e Manzoni, accanto alla confisca di porzioni di due villette sul lago di Garda riconducibili agli imputati e fino a circa 300mila euro, era arrivata anche la condanna a versare una provvisionale, come risarcimento danni, di 150mila euro a Lfc, assistita dal legale Andrea Puccio, e di 25mila euro al Comune di Milano, con l’avvocato Marco Dal Toso.

Stando alla sentenza di primo grado del gup Guido Salvini del giugno del 2021, gli allora revisori contabili della Lega in Parlamento Di Rubba e Manzoni avevano usato “la loro attività di origine politica” per “ottenere arricchimenti personali” mettendo in pratica un “modello davvero deteriore”. 

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Carovigno, 66enne muore in seguito ad un’esplosione

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Un uomo di 66 anni è morto in seguito ad un’esplosione che si è verificata all’interno della sua abitazione a Carovigno, in provincia di Brindisi. A causa della deflagrazione c’è stato il crollo di parte del solaio dell’appartamento.

Non ancora chiare le cause dell’esplosione che potrebbe essere dovuta ad una fuga di gas. Sul posto stanno ancora operando per mettere in sicurezza lo stabile i vigili del fuoco. Vano ogni tentativo da parte dei sanitari del 118 di rianimare la vittima.

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Roma, cade dal muro perimetrale del Pincio: avanza l’ipotesi del tentativo di suicidio

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Una ragazza è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante all’altezza di via del Muro Torto.

Sul posto i vigili del fuoco e polizia che indaga sull’accaduto.

Si sarebbe gettata dal muro del Pincio la ragazza soccorsa stamattina su un terrazzamento all’altezza di Muro Torto. E’ quanto ipotizzano gli investigatori. Sulla vicenda indaga la polizia, al lavoro per ricostruire i motivi del gesto. La ragazza, una diciannovenne, è stata trasportata in ospedale dal 118 in codice rosso con diversi traumi e non sarebbe in pericolo di vita. 

I pompieri hanno recuperato la ragazza con un’autoscala. La giovane, che avrebbe circa 20 anni, è stata portata in codice rosso in ospedale ma cosciente. L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata. Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto. 

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Toscana, neve sopra i 900 metri

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“Nevica attualmente sui rilievi sopra i 900 metri, mezzi operativi in funzione sulle strade. Oltre 50 cm all’Abetone, Val di Luce e Doganaccia” sulla Montagna Pistoiese, “30 cm al Casone di Profecchia, Passo del Brattello e Zum Zeri. Neve anche sull’Amiata e sul Pratomagno. Non sono segnalate al momento particolari criticità, quota neve in rialzo nelle prossime ore”.

Lo scrive il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sui social.
A causa delle nevicate che interessano la zona di Firenzuola (Firenze), la Città metropolitana di Firenze informa che squadre sono in azione sulla strada regionale 65 della Futa e sulla provinciale 116, nella frazione di Castro San Martino.
   

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