Palermo, tre passanti feriti con una pistola a gas

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La Polizia di Stato e i Carabinieri indagano per trovare chi nel mercato di Ballarò a Palermo spara con una pistola a gas ai passanti. Sarebbero tre le vittime rimaste ferite alla spalla o alle gambe.

L’ultimo è stato un uomo ferito alle gambe. Era toccato anche ad una donna senegalese colpita alla spalla nella zona di Porta Sant’Agata. I ferimenti sempre tra le vie del quartiere Albergheria. Non è chiaro se ci sia un nesso tra gli obiettivi o se siano scelti casualmente.

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2 giugno, Baglioni canterà l’inno ai Fori Imperiali

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Sarà Claudio Baglioni, accompagnato dalla banda interforze della Difesa, a interpretare l’Inno nazionale eseguito in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica, il 2 giugno ai Fori Imperiali.

Le celebrazioni saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai 1 e su tutti i canali social della Difesa (www.difesa.it). Alla cerimonia, che si svolgerà alla presenza del presidente della Repubblica, parteciperanno anche le più alte cariche dello Stato e delegazioni provenienti da tutto il mondo.
“Eseguire l’Inno nazionale, il prossimo 2 giugno, è un onore grandissimo – commenta Baglioni – e il dono di un dolce ricordo di me bambino e mio padre carabiniere che mi scuote all’alba per correre a vedere la parata militare. E negli occhi del cuore, anche se non ne capivo ancora il significato, la visione di un mondo perfetto, di un futuro radioso e più largo di quel cielo assolato; l’idea di un intero Paese di gente perbene. Sarà anche un bel ritorno in via dei Fori Imperiali, questa volta al centro, dopo un concerto per la Fao nel 1996, il primo con il Colosseo come sfondo, e un altro, alla fine di un tour mondiale nel 2010, con alle spalle l’Altare della Patria. Spero tanto, come neo Cavaliere di Gran Croce – grazie al conferimento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – di mostrarmi degno e all’altezza di questo compito: essere l’interprete del Canto degli Italiani, il giorno della Festa della Repubblica”.
   

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Vigonza, donna uccisa dal compagno e gettata da un cavalcavia

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Si chiamava Giada Zanola, 34 anni, originaria di Brescia, la donna uccisa dal compagno e gettata l’altra notte da un cavalcavia della A4, poi travolta da un camion. Il compagno, in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, è Andrea Favero, 39 anni. Quest’ultimo lavora come camionista. Giada, invece, stava per iniziare un lavoro in un impianto di distribuzione di carburanti.

Fondamentali, per la scoperta dell’omicidio, sono state le contraddizioni, anche nella ricostruzione degli orari, nelle quali il 39enne è caduto già durante l’interrogatorio davanti agli agenti, negli uffici della Polizia stradale di Padova. E anche le immagini delle telecamere puntate sul tratto della A4, in direzione Milano, e dello stesso sovrappasso autostradale di Vigonza.

La svolta, in quello che sembrava un suicidio, è giunta nella notte, al termine delle indagini degli agenti della Polstrada di Padova e di Venezia e dalla Squadra mobile della Questura di Padova. L’uomo, 39 anni, che ha fatto alcune ammissioni al pm, è stato fermato per omicidio volontario. La coppia, che ha un bambino di 3 anni, era da tempo in crisi. L’omicidio, secondo la ricostruzione della polizia, è avvenuto al culmine di una lite che i due hanno avuto mentre si trovavano sul ponte sopra l’autostrada, a Vigonza, poco distante dalla loro abitazione. Qui il compagno l’ha fatta precipitare. Alcune automobili sono riuscite ad evitare il corpo, poi la donna è stata travolta mortalmente da un camion.

Resta da appurare – lo farà l’autopsia – se la 34enne sia stata stordita o abbia perso i sensi venendo malmenata prima di essere gettata oltre la recinzione del ponte autostradale.
Quando i poliziotti sono andati a cercare l’uomo nell’abitazione della coppia, infatti, hanno notato che aveva lividi e escoriazioni sui polsi, forse i segni di difesa di Giada in precedenti episodi. Secondo gli investigatori, Favero avrebbe alzato le mani altre volte sulla compagna, ma questa non aveva mai sporto denuncia. 

Una versione, questa, smentita, tuttavia, dal fratello della vittima, Daniel Zanola.  “Qualche litigio, come in tutte le coppie, ma Giada non ci aveva mai detto che lui fosse stato violento o che la situazione fosse grave”. La famiglia della vittima abita a Brescia e il fratello parlando del compagno della sorella ora in arresto dice: “Anche con noi Andrea era sempre tranquillo e gentile. Non sappiamo cosa sia successo, devo andare a parlare con la Polizia per capire”. 

Sia la vittima che l’indagato sono italiani. Ricostruendo le ore precedenti al fatto, gli agenti di Polstrada e Squadra mobile, assieme alla polizia scientifica, hanno riscontrato elementi che facevano ricondurre la tragedia ad una ipotesi di omicidio. Il pm si è quindi recato negli uffici di Polizia, dove ha interrogato il 39enne, e al termine ha disposto il fermo di indiziato di omicidio volontario, provvedimento eseguito dai poliziotti. L’uomo è stato condotto in carcere. 

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Asti, 4 ragazzi arrestati per aver sequestrato un coetaneo

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Sono accusati di estorsione e sequestro di persona ai fini estorsivi tre ragazzi e una ragazza arrestati dagli agenti di polizia della squadra mobile della questura di Asti, che, coordinati dalla procura, hanno dato esecuzione a tre misure cautelari in carcere e a una ai domiciliari.
La vittima è un giovane ventenne astigiano che, secondo gli inquirenti, era stato avvicinato dalla ragazza tramite social network, e con la quale aveva concordato un incontro per la sera del 30 dicembre scorso.
Quando i due sono arrivati in un luogo isolato, sono però sbucati i complici della ragazza, che hanno costretto la vittima a consegnare i contanti che aveva con sé.

Non contenti, hanno caricato il ventenne sulla sua auto e l’hanno accompagnato a effettuare molteplici prelievi di denaro in più bancomat e sale slot del capoluogo astigiano per un totale di 1.500 euro, fino a esaurire l’intero credito. Gli indagati hanno poi ordinato al giovane di farsi consegnare altro denaro da un conoscente, sostenendo che sarebbero tornati a riscuoterlo poco dopo, in caso contrario avrebbero fatto del male ai suoi familiari.
La polizia aveva subito avviato le indagini e lo scorso 21 febbraio ha eseguito delle perquisizioni che hanno permesso di sequestrare elementi utili alle indagini. Questa mattina all’alba hanno arrestato i quattro e hanno sequestrato 22 proiettili illegalmente detenuti.

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La Danimarca consente a Kiev anche gli attacchi oltre i confini ucraini

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La Danimarca permetterà l’uso delle armi e degli F-16 forniti a Kiev per attacchi oltre i confini ucraini.

“Quando abbiamo approvato gli aiuti abbiamo detto chiaramente alla commissione Esteri del Parlamento danese che fanno parte dell’autodifesa ucraina anche possibili attacchi alle installazioni militari” in Russia.

Lo ha sottolineato a margine del Consiglio Affari Esteri nel format dei ministri con delega al Commercio, il ministro degli Esteri danese Lokke Rasmussen.

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Fontana: “Matteotti è stato uno dei padri della democrazia”

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La Camera onora Giacomo Matteotti, uno dei padri della democrazia, vittima dello squadrismo fascista. Sullo scranno da cui 100 anni fa” pronunciò il suo ultimo discorso, “è stata messa una targa.

A perenne ricordo del suo sacrificio questo scranno non sarà più occupato”. Lo ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana durante la cerimonia per Matteotti.

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Campi Flegrei, Musumeci firma il decreto per la smobilitazione

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“Ho appena firmato il decreto per disporre la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di Protezione civile a supporto della Campania. Ho così accolto la richiesta del presidente di quella Regione allo scopo di fronteggiare la situazione di criticità che si è determinata nei Campi Flegrei dopo l’evento sismico del 20 maggio scorso, nell’ambito del fenomeno bradisismico in atto”. Lo annuncia il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
“Per meglio operare nella difficile situazione – aggiunge – il nostro Dipartimento assicura il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale della Protezione civile, a supporto delle strutture regionali, allo scopo di concorrere ad assicurare l’assistenza ed il soccorso ai cittadini coinvolti. Al tempo stesso, stiamo lavorando, con i ministri interessati per competenza, ad una attenta ricognizione delle risorse finanziarie necessarie ai primi interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture pubbliche e delle abitazioni civili, a cominciare da quelle ricadenti in zone ad elevato rischio sismico in area bradisismica”.
Musumeci fa poi sapere di avere anche disposto “un potenziamento e una accelerazione del lavoro dei tecnici di ricognizione della vulnerabilità del costruito, sebbene sappia quanto siano complesse le procedure. L’unico obiettivo del governo, come ho sempre detto, è quello di restituire la possibile serenità a quanti abitano sui Campi Flegrei, purchè consapevoli delle criticità con le quali convivono”, conclude il ministro.

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Catania, 16 persone accusate di associazione a delinquere

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Un raffinato sistema di froda fiscale, con regia unica su Catania, che abusava dei vantaggi normativi in tema di “distacco di personale” previsti per i contratti di “rete tra imprese” è al centro dell’operazione ‘Alto livello’ del comando provinciale Guardia di finanza etnea.

Militari delle Fiamme gialle stanno eseguendo due ordinanze cautelare nei confronti di 16 persone a Catania, Siracusa, Ragusa, Enna, Palermo, Milano, Brescia, Roma e Pesaro e sequestrando quote societarie, disponibilità finanziarie e beni per 29 milioni di euro.

Nell’inchiesta coordinata dalla Dda della Procura di Catania ci sono complessivamente 33 indagati.

Sono oltre 140 i Finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catania impegnati nell’operazione ‘Alto livello’. I militari stanno eseguendo due ordinanze cautelari emesse dal gip etneo, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che ha disposto misure personali e reali nei confronti di 16 persone. I reati ipotizzati, a vario titolo sono: associazione a delinquere, emissione di fatture per operazioni inesistenti, infedele dichiarazione dei redditi, dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute previdenziali e di Iva, autoriciclaggio e riciclaggio di denaro di origine illecita.   

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Taiwan, 38 aerei e 7 navi da guerra intorno all’isola

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Il ministero della Difesa taiwanese ha riferito di aver rilevato nelle 24 ore alle 6.00 locali (mezzanotte in Italia) 38 aerei e 7 navi da guerra cinesi intorno all’isola, nonché 4 unità della guardia costiera, sempre più integrate nelle attività di pressione di Pechino su quella che è ritenuta una provincia ribelle.
In totale, si legge in una nota, 28 jet hanno attraversato la linea mediana finendo “nella zona di riconoscimento di difesa aerea (Adiz) settentrionale e sudoccidentale”.

Le forze armate di Taipei, di fronte all’impennata delle operazioni militari cinesi, hanno “monitorato la situazione e risposto di conseguenza”.

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Londra, bambina ferita a colpi d’arma da fuoco in un ristorante

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Scene da far west ieri sera ad Hackney, nel settore est di Londra, dove una bambina di appena 9 anni è stata ridotta in fin di vita a colpi d’arma da fuoco mentre cenava con la famiglia in un ristorante, vittima innocente di un’apparente resa dei conti criminale in cui sono stati gravemente feriti anche tre uomini.
L’accaduto è stato reso pubblico oggi da Scotland Yard, con una ricostruzione al momento sommaria dei primi elementi d’indagine.
Nell’agguato, ha detto James Conway, sovrintendente capo della Metropolitan Police, sono stati colpiti – oltre alla bimba – tre individui di sesso maschile, di 26, 37 e 42 anni d’età, tutti al momento ricoverati in ospedale.

Si ritiene che fossero loro i bersagli del commando omicida. Secondo le testimonianze raccolte finora, ad agire sono stati almeno due killer arrivati a bordo di una moto, visti sparare all’impazzata all’ingresso del ristorante, come in una sorta di blitz di stampo mafioso.
Teatro del fatto di sangue è stato il cuore di Dalston, zona di tendenza e cuore della movida di East London.
La polizia di Londra ha promesso indagini serrate, evidenziando la profonda inquietudine collettiva suscitata da un episodio del genere: non così comune nella capitale britannica, a differenza delle violenze di strada consumate in numero crescente negli ultimi anni – specialmente nelle periferie e col coinvolgimento di gang giovanili – con coltelli o armi artigianali.
   

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