Bangkok, mille animali morti in un incendio

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Circa 1.000 animali sono stati uccisi in un incendio scoppiato ieri nel famoso mercato all’aperto di Chatuchak a Bangkok, distruggendo quasi 100 negozi. Uccelli, cani, gatti e serpenti sono stati bruciati vivi nelle loro gabbie nella zona riservata agli animali domestici, che comprendeva anche ratti, pitoni e gechi.
L’incendio è stato innescato da un cortocircuito elettrico, hanno detto le autorità aggiungendo che non sono state segnalate vittime o feriti. L’incidente – riporta la Bbc – ha spinto le autorità a chiudere la zona degli animali domestici, che è stata a lungo criticata per le cattive condizioni di vita degli animali e che, secondo quanto riferito, ha portato ad alti tassi di malattie e morte.

Con decine di migliaia di negozi che affollano vicoli stretti, Chatuchak è uno dei mercati più grandi del Sud-Est asiatico.
È anche il mercato del fine settimana più grande e conosciuto della Thailandia che attira quasi 200.000 turisti ogni sabato e domenica.

occhio.com

Roma, arrestato un uomo per aver picchiato violentemente un anziano di 94 anni

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I Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese hanno eseguito un fermo per tentato omicidio, a carico di un uomo di 31 anni dello Sri Lanka, assunto da qualche giorno come badante di un anziano di 94 anni.

Il badante è gravemente indiziato di aver picchiato violentemente l’uomo che doveva assistere e curare, al punto da cagionargli lesioni in tutto il corpo, frattura delle vertebre lombari, frattura delle costole, frattura del cranio e perforazione del polmone.

Ad accorgersi di quanto era accaduto è stato il figlio dell’anziano che ha chiesto aiuto al 112. Lo rende noto un comunicato dei carabinieri Legione Lazio.
Quando i Carabinieri sono intervenuti, hanno trovato il badante in evidente stato di alterazione psicofisica per abuso di alcol. L’anziano è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso presso l’Ospedale San Camillo di Roma, dove si trova in prognosi riservata, in terapia intensiva, in pericolo di vita. Raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico del cittadino dello Sri Lanka, i carabinieri lo hanno sottoposto a fermo e portato presso il carcere di Regina Coeli dove il Gip del Tribunale di Roma ha convalidato il fermo e disposto per lui la custodia cautelare in carcere.
Si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva. 

occhio.com

Palermo, prestò l’identità a Messina Denaro: condannato a 14 anni

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Il gup di Palermo ha condannato a 14 anni di carcere Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara che ha prestato l’identità a Matteo Messina Denaro. Bonafede era imputato di associazione mafiosa e concorso in falso.

L’accusa era rappresentata dai pm Gianluca De Leo e Piero Padova. Oggi la Procura, in un separato processo, ha chiesto la condanna a 15 anni per la cugina del geometra, Laura Bonafede, amante storica del capomafia. 

occhio.com

Nascose il corpo della mamma nel congelatore, condannato ad un anno e otto mesi

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E’ stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione Angelo Bellanova, il 56enne di Ceglie Messapica che per continuare a riscuoterne la pensione, nascose in un congelatore il corpo della mamma 82enne morta.

Il gup del tribunale di Brindisi Vittorio testi ha disposto anche la confisca di quasi 10mila euro equivalenti alla provvisionale in favore dell’ Inps. L’accusa è di occultamento di cadavere ed indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.
Il corpo congelato dell’82enne Maria Prudenzia Bellanova fu ritrovato il 22 novembre 2022 dai carabinieri nel deposito della villa nelle campagne di Ceglie Messapica dove donna viveva col figlio. Erano stati alcuni nipoti della donna, che non riuscivano a sentirla da tempo, ad allertare i carabinieri che interrogarono il figlio e ritrovarono il corpo dopo la sua confessione.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Reggio Calabria, 14 misure cautelari per rapporti tra ‘ndrangheta e politica

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A Reggio Calabria i carabinieri del Ros hanno eseguito 14 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Dda su presunti rapporti tra ‘ndrangheta e politica.

Nell’inchiesta sarebbero indagati tre esponenti politici locali ai quali é contestato, tra l’altro, il reato di scambio elettorale politico-mafioso. L’indagine, secondo quanto si é appreso, riguarderebbe presunti illeciti commessi in occasione delle elezioni regionali del 2020 e del 2021 e delle elezioni comunali a Reggio del 2020. Ci sono anche il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, del Partito Democratico, ed il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale, Giuseppe Neri, tra gli indagati dell’inchiesta dell’operazione “Ducale” che stamattina ha portato all’esecuzione di 14 misure cautelari. Tra gli indagati figura inoltre il consigliere comunale di Reggio Calabria Francesco Sera, del Pd. L’ipotesi di reato a carico di Falcomatà, Neri e Sera è scambio elettorale politico-mafioso. Per Neri e Sera, la Dda di Reggio aveva chiesto l’arresto, ma il Gip non ha accolto la richiesta. Nessuna richiesta, invece, era stata fatta per Falcomatà.

Delle 14 misure cautelari che sono in esecuzione, sette riguardano l’arresto di persone per le quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altri quattro indagati sono finiti ai domiciliari. Nei confronti di altri tre, invece, è stata emessa la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip distrettuale di Reggio Calabria su richiesta della Dda, diretta da Giovanni Bombardieri, Alle persone coinvolte nell’operazione sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, reati elettorali, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Al centro dell’inchiesta ci sono le attività ed i condizionamenti esercitati sulla politica locale dalla cosca Araniti della ‘ndrangheta. 

I carabinieri del Ros stanno conducendo l’operazione avvalendosi dell’ausilio dei militari del Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”.

Albina Celentano

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San Colombano Certenoli, fermato un uomo per tentato omicidio aggravato

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Il pm ha disposto il fermo per tentato omicidio aggravato a carico dell’ex fidanzato della figlia di Angelo Imporziani e Karina Dupres, la coppia massacrata a colpi di roncola nell’abitazione di San Colombano Certenoli, in provincia di Genova. 

L’uomo è stato rintracciato in un rifugio di Santo Stefano d’Aveto. La struttura è stata circondata e i carabinieri sono entrati bloccando l’uomo. Interrogato in procura, è stato successivamente accompagnato in carcere a Marassi.

Stando alle prime informazioni l’uomo, che non si rassegnava alla fine della relazione, aveva scritto alla ragazza alcuni messaggi minacciando la madre e il cane. Secondo la ricostruzione il fermato, 25 anni, venerdì scorso aveva lasciato la propria abitazione dove si trovava in affitto e ha deciso di non utilizzare più il proprio telefono per rendersi irrintracciabile.

Poi, probabilmente il giorno dopo, si è introdotto in una casa disabitata a pochi metri dall’abitazione dei genitori della sua ex fidanzata, probabilmente per controllarne la routine.

La domenica sera, intorno alle 22 ha deciso di concretizzare le minacce nei confronti della sua ex ragazza, ovvero fare del male alla madre e al padre e anche al cane: si è arrampicato lungo la parete esterna fino a raggiungere la terrazza della casa dove, proprio in quel momento, Karin Dupres (mamma 65enne della sua ex) stava per chiudere le imposte.L’ha subito colpita con la roncola al viso ed alla testa e la donna ha urlato, chiamando il marito in aiuto mentre A.B., entrato nella camera da letto, ha ucciso il cane. Poi ha colpito con altrettanta veemenza il marito della donna che si trovava in bagno.

Poi, rubate le chiavi della Cinquecento è scappato a bordo dell’auto, con la quale – dopo poche curve – è uscito di strada. A quel punto si è allontanato a piedi nel bosco. 

Una segnalazione secondo cui l’uomo si era allontanato verso un rifugio tra i boschi a 2 ore a piedi da Santo Stefano d’Aveto ha portato i carabinieri a raggiungere un rifugio e, dopo avere circondato la struttura, sono entrati e hanno bloccato l’uomo. 

occhio.com

Modena, uccide la moglie e si presenta dai carabinieri

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Un uomo di 48 anni si è presentato la scorsa notte al comando dei carabinieri di Modena col cadavere della moglie, una donna di 40 anni, nel furgone.

Si tratterebbe di un femminicidio. L’uomo è stato arrestato – secondo quanto riferito dalla Procura di Modena – in quasi flagranza per omicidio aggravato. Nel bagagliaio è stato trovato il cadavere della moglie, di origine russa, col capo coperto da un sacchetto nero di plastica. Il collo era stretto da una cintura. Il 48enne si trova in carcere, in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip.

Dietro l’omicidio, a quanto emerso, ci sarebbe una storia di figli contesi. La vittima aveva avviato davanti all’Autorità giudiziaria di Innsbruck (in Austria) una procedura per regolamentare l’affidamento prevalente dei due figli minori e l’esercizio del diritto di visita. Il 17 maggio 2023 era stata decisa la collocazione prevalente nell’abitazione della madre e il diritto di visita del padre. A gennaio 2024 l’indagato aveva fatto ricorso al tribunale civile di Modena per separazione con addebito a carico della donna, contestando la giurisdizione austriaca. Il tribunale modenese, informa la Procura, ritenendo di non dover assumere provvedimenti temporanei urgenti, essendoci già una decisione di un giudice straniero comunitario, decisione riconoscibile in Italia, ha assunto la causa in decisione a maggio 2024 sulla questione preliminare della giurisdizione (cioè sulla competenza territoriale). A febbraio di quest’anno la vittima aveva presentato un’altra istanza al tribunale di Innsbruck, per ottenere l’affidamento esclusivo dei due figli.

Nicola Meneghetti

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Brugherio, operaio muore in un’esplosione in un capannone

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Un operaio è morto in un’esplosione avvenuta stamani in un capannone di una ditta di vernici in via Aristotele a Brugherio, in provincia di Monza.

Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco per spegnere l’incendio innescato dal boato. Al momento, ha fatto sapere il 118, non risultano altre persone coinvolte. Dal capannone industriale di Brugherio poco prima delle 10 è avvenuta l’esplosione, si è alzata una colonna di fumo visibile a distanza. La richiesta di soccorso al 112 è partita dai colleghi della vittima e dai residenti nella zona che hanno sentito il boato. Sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco del comando provinciale di Monza, i tecnici di Ats, la Polizia Locale e i carabinieri. La strada è stata chiusa al traffico. Le indagini per ricostruire l’accaduto sono iniziate con le testimonianze degli altri operai che erano presenti al momento dell’incidente.

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Investita e uccisa a mare: individuata l’imbarcazione killer

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Sarebbe stata individuata ed è in fase di recupero e di sequestro l’imbarcazione ritenuta responsabile del grave incidente costato la vita a Cristina Frazzica, 31 anni deceduta dopo essere stata investita nel pomeriggio di domenica scorsa mentre era su un kayak insieme con l’amico avvocato nelle acque di Posillipo, a Napoli.

Le immagini dei sistemi di video sorveglianza della residenza presidenziale Villa Rosebery ma non abbastanza chiare per consentire una individuazione certa avevano però fornito la dinamica dell’accaduto e su questo hanno lavorato gli investigatori della polizia giudiziaria e della Procura. L’individuazione di chi era alla guida sarebbe quindi cosa fatta.
   

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Pgssiadi 2024 Campania tornano nel Cilento: appuntamento a Montecorice dal 14 al 16 giugno

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Le Polisportive Giovanili Salesiane (PGS) scelgono, per il terzo anno consecutivo, il Cilento per le Pgssiadi Campania, evento multidisciplinare ed inclusivo, che si terrà dal 14 al 16 giugno a Montecorice.

Il Comitato Regionale Campania, grazie alla collaborazione con l’Amministrazione comunale di Montecorice, si prepara ad ospitare tantissimi giovani, provenienti da ogni angolo della regione, pronti a cimentarsi in più discipline sportive: calcio, pallacanestro, tennis, calcio a 5, beach volley, padel, pickleball, tennis tavolo e calcio balilla.

Particolare attenzione, anche quest’anno, al sociale grazie al progetto che le PGS stanno portando avanti a livello nazionale sullo sport inclusivo, che prevede la partecipazione di giovani diversamente abili o appartenenti a famiglie disagiate.

Sarà il campo sportivo “Luigi Piccirilli” di Montecorice capoluogo il cuore centrale delle varie attività sportive, mentre il lungomare di Agnone Cilento si trasformerà in un vero e proprio villaggio sportivo con lo svolgimento di numerose attività. Sarà lo stesso lungomare ad ospitare venerdì (14 giugno, ore 18) la cerimonia di apertura e sabato (15 giugno, ore 21.30) una serata con musica organizzata dal Comune. Le premiazioni e relativa chiusura delle Pgssiadi si terranno, invece, domenica (16 giugno, ore 12) sul lungomare di Agnone Cilento.

«Il nostro scopo è quello di sviluppare le dimensioni educative, culturali e sociali dell’attività sportiva, all’interno di un articolato progetto di uomo e di società, ispirato alla visione cristiana, al sistema preventivo di Don Bosco ed agli apporti della tradizione salesiana – spiega Umberto Vona, presidente del Comitato Regionale PGS – La bellezza del Cilento, con il suo patrimonio naturale e culturale unico, rende questo territorio un luogo ideale per queste iniziative. È proprio per queste ragioni che siamo tornati, trovando grande sensibilità e disponibilità nell’Amministrazione comunale di Montecorice».

«Siamo estremamente felici e onorati di ospitare questo evento nel nostro comune. Lo sport è un potente strumento di formazione personale, capace di insegnare valori fondamentali come il rispetto, la disciplina, e lo spirito di squadra – commenta il sindaco di Montecorice, Flavio Meola – Inoltre, eventi come questo rappresentano una straordinaria opportunità per valorizzare il nostro territorio, mettendo in luce la bellezza e le risorse naturali del Cilento. Il nostro impegno è di continuare a promuovere iniziative sportive che non solo arricchiscano la vita dei partecipanti, ma che contribuiscano anche a far conoscere e apprezzare la nostra splendida comunità».

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