Scampia (Napoli), crolla un ballatoio: 2 morti e 12 feriti

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Persone all'esterno della Vela celeste di Scampia subito dopo il crollo che ha ucciso due persone, Napoli, 22 luglio 2024. ANSA/CESARE ABBATE

Sono tutte appartenenti alla stessa famiglia le persone coinvolte nella tragedia avvenuta ieri sera nel rione Scampia di Napoli dove a causa del crollo di un ballatoio nella “Vela Celeste” sono deceduti un uomo e una donna e altre dodici sono rimaste ferite, tra cui due che hanno appena due anni.

Le persone decedute sono Roberto Abbruzzo, 29 anni, morto sul colpo, e Margherita Della Ragione, 35 anni, morta in nottata per un arresto cardiocircolatorio sopraggiunto a causa dei gravi traumi riportati. Secondo una prima ricostruzione eseguita sulla base delle prime testimonianze, il ballatoio di servizio al quarto piano, dove si trovava presumibilmente il nucleo familiare coinvolto nella tragedia, si sarebbe distaccato, trascinando gli altri due sottostanti. Sul posto si sono recati immediatamente i Vigili del Fuoco, il 118, personale Polstato, intervenuto per competenza PCCT, e i carabinieri della Compagnia Napoli Stella e del NRM. I sette bimbi sono tutti in codice rosso nell’ospedale Santobono della città: Anna ,4 anni; Annunziata, 8 anni; Patrizia, 6 anni; Greta, 2 anni; Mya, 4 anni; Morena, 10 anni e Suami, 2 anni. Fra loro, due bambine si trovano ricoverate in rianimazione. Gli adulti sono invece tra l’Ospedale del Mare e il Cardarelli: si tratta di Luisa Abbruzzo, 23 anni; Giuseppe Abbruzzo, 33 anni, (ricoverato in codice rosso). Nell’ospedale Cardarelli sono ricoverati in codice rosso, non in pericolo di vita: Carmela Russo, 34 anni; Martina Russo, 24 anni; Patrizia Della Ragione, 53 anni. Stamattina sono iniziate, alle 7.30, le verifiche tecniche dei ballatoi della Vela da parte dei Vigili del Fuoco e dei tecnici del Comune: in base al primo esito, verrà valutato chi potrà fare rientro all’interno degli appartamenti. Tutta l’area della Vela interessata dal crollo intanto è stata evacuata. Nell’area non interessata dal crollo, è stato vietato il transito sui ballatoi fino a completamento delle verifiche.

“Addolorata per quanto accaduto ieri notte con il crollo del ballatoio nella Vela Celeste nel quartiere di Scampia a Napoli nel quale sono morte 2 persone e altre 13 sono rimaste ferite, tra cui diversi bambini. In questo momento di dolore il mio cordoglio va alle famiglie delle vittime unitamente a un pensiero di vicinanza ai feriti e ai loro cari. Un ringraziamento ai vigili del fuoco prontamente intervenuti e a quanti stanno collaborando nelle operazioni di soccorso”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

La Vela Celeste è una delle ultime rimaste in piedi a Scampia dopo l’abbattimento effettuato in precedenza delle altre Vele deciso per dare una sistemazione più dignitosa ai residenti e cancellare il marchio di ‘Gomorra’ dal quartiere.

   Appena ad aprile scorso è stato annunciato il piano di rigenerazione urbana dell’amministrazione Manfredi relativo alle Vele di Scampia con i lavori di riqualificazione della Vela B (la cosiddetta ‘Vela Celeste’) finanziati dal Piano Periferie (con un finanziamento di circa 18 milioni di euro). Il progetto prevede per questa Vela la riqualificazione degli spazi comuni, del piano dei garage e dei porticati, dei collegamenti verticali e del rifacimento delle superfici orizzontali di copertura. Un intervento che rappresenta un altro tassello nel mosaico complesso di rigenerazione delle Vele di Scampia, iniziando il recupero dell’unica Vela che resterà in piedi come simbolo del passato, del quartiere e delle battaglie del territorio “per il riscatto che questa comunità ha condotto”, come ha annunciato il Comune di Napoli proprio in occasione del varo di questo piano. Le Vele, sette in tutto, furono costruite tra il 1962 e il 1975 su un progetto dall’architetto Franz Di Salvo. Nel progetto erano previsti anche centri aggregativi e spazi comuni, uno spazio di gioco per bambini e altre attrezzature collettive. Un ‘nucleo di socializzazione’ che non fu mai realizzato contribuendo al fallimento dell’opera come concepita. E negli anni le Vele sono diventate sempre più sinonimo di degrado, di malavita e spaccio di droga. Poi la decisione di rilanciare radicalmente il quartiere con l’abbattimento della gran parte, la riqualificazione di alcune, e la destinazione in una di esse di alcuni corsi di laurea di Medicina. 

occhio.com

Firenze, arrestati cinque georgiani per un colpo da 300mila euro in una casa

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Per un colpo da 300.000 euro in un’abitazione di Firenze, nel quartiere del Campo di Marte, i carabinieri hanno individuato una banda di cinque georgiani, tra i 28 e i 55 anni, tutti sottoposti a fermo di indiziato di delitto, e ora ristretti in carcere con misura del gip dopo l’udienza di convalida.

Il furto risale alla sera del 7 luglio, i fermi sono del 17 luglio.

Tra gli elementi di prova, gli indumenti e le autovetture usati nei furti. La banda aveva osservato per molte ore i comportamenti e le abitudini dei condomini di un palazzo e prendeva informazioni sulle serrature da aprire e sulla presenza o meno dei proprietari in casa. Quattro dei cinque sono stati fermati mentre facevano una specie di sopralluogo sempre in zona Campo di Marte per mettere a segno un altro colpo.

La loro base era in una casa a Pisa dove è stato fermato un quinto soggetto e dove è stata recuperata la refurtiva del furto del 7 luglio a Firenze, gioielli, capi e accessori di abbigliamento per un valore complessivo di oltre 300.000 euro. Sequestrati numerosi attrezzi per aprire le porte e due autovetture. Solo due gli incensurati fra loro. Ora i cinque sono in carcere a Pisa e a Sollicciano.

Nicola Meneghetti   

occhio.com

Cina, 12 morti per il crollo di un ponte

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Sono al momento 12 le vittime accertate del crollo di un ponte causato da piogge torrenziali nel nord della Cina.

Trentuno persone risultano ancora disperse.
Negli ultimi giorni, ampie zone della Cina settentrionale e centrale sono state colpite da piogge che hanno causato inondazioni e danni significativi.

Secondo l’agenzia di stampa statale Xinhua, il ponte nella provincia nord-occidentale dello Shaanxi ha ceduto “a causa di un improvviso acquazzone e di un’alluvione lampo” ieri sera. Le 12 vittime nella città di Shangluo sono state trovate all’interno di cinque veicoli recuperati dal fiume sotto il ponte, ha detto Xinhua. Almeno 31 persone risultano disperse e le prime indagini indicano che 17 auto e otto camion sono caduti nel fiume. Le immagini trasmesse dalla televisione di Stato hanno mostrato una sezione del ponte parzialmente sommersa, con il fiume che scorreva sopra di essa.

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Gallipoli, 4 feriti per il cedimento parziale di una giostra

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Sono quattro i ragazzini rimasti contusi a seguito del cedimento parziale di una giostra avvenuto ieri sera a Gallipoli.

I due per i quali si sospettavano fratture, di 9 e 14 anni, sono stati mandati a casa la notte scorsa dopo che gli accertamenti hanno dato esito negativo.  Sull’accaduto indagano gli agenti del locale commissariato di Polizia che questa mattina hanno compiuto un nuovo sopralluogo con i vigili del fuoco. La giostra è stata sequestrata e il pm disporrà a breve una consulenza tecnica per accertare le cause dell’incidente, per stabilire la regolarità delle autorizzazioni all’esercizio e se il cedimento del palo sia dovuto ad un problema meccanico, strutturale o al comportamento degli avventori che potrebbero non aver rispettato i divieti previsti dalla cartellonista.
La giostra ha dei seggiolini appesi a lunghe catene che ruotano mentre gli occupanti devono tentare di prendere al volo il trofeo in palio, in questo caso un pallone. A cedere sarebbe stato il palo in ferro che regge il pallone.

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Cagliari, 4 arresti per una truffa su fondi per l’agricoltura

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Avrebbe usato l’auto di servizio per fini personali e anche per raggiungere gli imprenditori agricoli con i quali ha organizzato una truffa ai danni dell’Argea, l’Agenzia regionale per la gestione e l’erogazione dei contributi in agricoltura facendo loro ottenere illegalmente quasi 600mila euro di finanziamenti.

Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Cagliari che hanno arrestato un medico veterinario del Cagliaritano, finito in carcere, la moglie e due operatori di centri di assistenza agricola, finiti ai domiciliari.
Tutti sono accusati a vario titolo per peculato, truffa aggravata, falso, indebita percezione di fondi comunitarie.
Dodici gli imprenditori agricoli indagati.
Secondo gli investigatori, complessivamente il veterinario tra assenteismo sul posto di lavoro e peculato ha provocato un danno pari a 106mila euro.

La truffa alla Comunità europea ammonta a 560mila euro.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Cagliari e hanno interessato anche Oristano e Nuoro.
   

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Caltanissetta, disservizi nella distribuzione dell’acqua

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Cresce la protesta per i disservizi nella distribuzione dell’acqua in Sicilia per la siccità che ha colpito l’isola.

A Caltanissetta oggi si terrà un presidio per “Vogliamo l’acqua”.

Promotore dell’iniziativa Sergio Cirlinci, uno dei residenti di contrada Niscima dove l’acqua non arriva da 42 giorni. Moltissimi a Caltanissetta sono ormai costretti a servirsi dalle autobotti che non sempre sono disponibili e hanno anche aumentato i costi. Per proprietari di bar e ristoratori il servizio di autobotte costa da 250 a 400 euro al mese. “All’iniziativa – spiega Cirlinci – non sono ammesse bandiere politiche e si precisa che non è contro nessuno, soprattutto non è contro questa amministrazione, che si è appena insediata, ma un tentativo, l’ennesimo, di fare squadra e cercare di dare una spinta per cercare di attenuare i disagi odierni e futuri. Chiunque vorrà intervenire potrà liberamente farlo, dopo essersi prenotato e a turno prenderà la parola. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare, compresi comitati di quartiere, sindacati e associazioni varie”.
Ore di attesa per un po’ d’acqua per poi andare via senza alcuna possibilità di averla a causa delle tubature rotte. È la storia di ordinaria follia che vivono gli agricoltori del trapanese costretti a mettersi in fila davanti al cancello del Consorzio di Bonifica Trapani 1, addirittura dalla notte. Lo denuncia Coldiretti Sicilia che sottolinea come la situazione si ripeta quasi ogni giorno. “Il rito arcaico per la prenotazione delle irrigazioni nelle zone di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Castelvetrano si basa sulla presenza e così agricoltori sono costretti a stare ore ed ore accampati per poi tornare in campagna delusi – dice Coldiretti – La situazione è paradossale perché la condotta principale che dal lago Arancio porta l’acqua è piena di buchi. Nonostante la tragedia della siccità e le segnalazioni fatte da Coldiretti già dall’inverno scorso non si è stato ancora avviato un sistema di manutenzione che possa permettere agi agricoltori di lavorare”. “Un solo pilone del ponte sullo Stretto – ricorda Coldiretti Sicilia – basterebbe a creare invasi con moderni sistemi di pompaggio e si potrebbe ammodernare la rete di tutta la Regione”. 

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Aggressione a giornalista La Stampa, identificati due militanti di Casa Pound

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Un giornalista del quotidiano La Stampa, Andrea Joly, è stato aggredito a Torino all’esterno di un locale, chiamato Asso di Bastoni, frequentato da militanti di circoli di estrema destra.

Due dei presunti autori del pestaggio sono stati individuati dalla Digos e dalla Polizia di Stato: sono due militanti di CasaPound. Per entrambi si profila una denuncia per lesioni personali collegate all’aggravante del reato commesso “per agevolare l’attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi” che abbiano tra i loro scopi “la discriminazione o l’odio etnico, nazionale, razziale o religioso”.

La ricostruzione: il giornalista Andrea Joly stava passando davanti al locale mentre era in corso una festa. Sarebbero uscite alcune persone che, dopo avergli chiesto chi fosse, gli avrebbero intimato di consegnargli il telefonino, poi minacciato e colpito con dei calci mentre tentava di allontanarsi. 

Diversa la versione del circolo Asso di Bastoni: “Faceva foto e video, gli è stato chiesto chi fosse. Non si è identificato come giornalista ma, anzi, ha spintonato dei ragazzi creando un battibecco”. 

Sull’accaduto la Digos ha avviato accertamenti.

In uno dei video pubblicati da La Stampa si vede il pestaggio: sono in tre, lo circondano, lo colpiscono e poi lo trascinano a terra. A quel punto si avvicina un quarto personaggio (dalla testa rasata) che vibra dei calci mentre da una finestra si sente l’urlo “lasciatelo”. 

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Roma, tre detenuti evasi dal carcere minorile

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Tre detenuti di nazionalità tunisina sono evasi dal carcere minorile di Casal del Marmo a Roma.

Hanno approfittato del caos scoppiato in seguito a una rissa tra una cinquantina di detenuti e intorno alle 17:30 hanno scavalcato il muro di cinta della struttura penitenziaria. Subito sono scattate le ricerche. Sul posto gli agenti della Squadra mobile, della Digos e del Commissariato Primavalle. 

Stupore e indignazione delle organizzazioni sindacali attive nella realtà delle carceri dopo la fuga questa sera di tre detenuti dall’istituto minorile di Roma. Il segretario generale del Sappe Donato Capece rileva che “questa evasione è la conseguenza dello smantellamento, negli anni, delle politiche di sicurezza dei penitenziari che denunciamo da anni. Smembrare la sicurezza interna delle carceri con vigilanza dinamica, regime aperto e assenza di Polizia Penitenziaria favorisce inevitabilmente gli eventi critici, che sono costanti e continui”. Infine solleva “dubbi sulla capacità delle strutture minorili, concepite per minori italiani, di contenere giovani stranieri con esperienze criminali potenzialmente più complesse e un’età forse non corrispondente a quella dichiarata. La situazione critica e fallimentare che allarma la sicurezza delle carceri italiane già abbondantemente sovraffollate con circa 20.000 agenti in meno, circa 10.000 agenti feriti, 180 agenti in 20 anni morti suicidi e con 50 detenuti dall’inizio del 2024 che si sono tolti la vita – afferma il segretario generale del Cosp Domenico Mastrulli – non offre alcuna speranza se non si interviene commissariando i Responsabili del fallimento”. Per la Uspp Lazio “nei giorni scorsi il sindacato aveva già lanciato segnali della difficoltà estrema che vive anche il minorile romano: tra aggressioni, incendi, danneggiamenti e quant’altro sembra non attirare interessi dall’amministrazione della giustizia minorile e del ministero della giustizia”. 

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Israele: “Altri due ostaggi morti a Gaza”

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L’esercito israeliano (Idf) rende noto di avere conferma, da informazioni di intelligence, della morte di due ostaggi prigionieri a Gaza dal 7 ottobre 2023, che porta il numero totale di quelli deceduti durante il sequestro a 44 su 116.

Si tratta di Alex Dancyg, 75 anni, e Yagev Buchshtav, di cui ha già reso nota la morte il kibbutz Nirim.
A marzo Hamas aveva affermato che Buchshtav era morto per mancanza di cibo e medicine, e Dancyg era stato ucciso dal fuoco israeliano. Affermazioni che non erano state confermate dall’Idf. La morte dei due è stata ora dichiarata da un gruppo di esperti sanitari e membri del rabbinato.

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Elezioni Usa, Biden si ritira e appoggia Kamala Harris

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Una media dei sondaggi recenti condotta dalla Cnn che mette a confronto la vicepresidente Kamala Harris con l’ex presidente Donald Trump in vista delle elezioni presidenziali del 2024 evidenzia una sfida serrata senza un vincitore chiaro.

I risultati mostrano che Trump ha il 48% di consensi, mentre Harris è al 47%.

“Sono onorata”: con queste parole Kamala Harris ha accettato l’investitura di Joe Biden dopo che il commander in chief aveva annunciato il suo ritiro dalla corsa alla Casa Bianca e appoggiato la sua numero due per la nomination, aprendole la strada alla possibilità di diventare la prima presidente donna e di colore.

“Mi guadagnerò la nomination e batterò Trump”, ha assicurato Harris in un post in cui allegava il link per le donazioni, dando già ufficialmente il via alla sua corsa presidenziale. Con l’endorsement di Bill e Hillary Clinton, e di decine di delegati ed ex delegati alla convention democratica. 

Il partito democratico si è schierato subito compatto al suo fianco e i 50 presidenti statali hanno assicurato il sostegno per la candidatura alla Casa Bianca. Poco dopo il ritiro di Biden, Harris ha passato più di 10 ore telefonando a oltre 100 leader di partito ed avrebbe già ottenuto l’appoggio di oltre 500 delegati democratici, su un totale di 4.700 che saranno alla Convention in programma ad agosto a Chicago.

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