Germania, 1 morto per il crollo di un piano di un hotel

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Un piano di un hotel di Kroev, una città a circa 110 km a ovest di Francoforte, nella Germania occidentale, è crollato nella tarda serata di ieri, uccidendo una persona e seppellendone altre otto; i soccorritori sono al lavoro per cercare di estrarle dalle macerie, alcune sono ‘gravemente ferite’.

Lo hanno reso noto le autorità.

Delle 14 persone che si trovavano all’interno, cinque sono riuscite a salvarsi.

Le case vicine sono state evacuate e circa 250 operatori di ricerca e soccorso sono sul posto. Ignote al momento le cause del crollo.   

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Roma, uomo 74enne uccide la moglie in auto

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“Ho ucciso mia moglie”.

Quattro parole per confessare l’orrore dell’ennesimo femminicidio. Lui, l’assassino, ha aspettato che la vittima salisse in auto, le ha puntato la pistola contro e ha esploso il colpo mortale. Poi ha fatto qualche passo verso la strada, è entrato in tabaccheria e ha confessato il folle gesto. All’arrivo dei carabinieri ha consegnato la pistola prima di essere portato in caserma in stato di fermo. La coppia era in fase di separazione per scelta di lei, ma l’omicida, Domenico Ossoli, avrebbe voluto convincere la moglie, Annarita Morelli, a fare un passo indietro.
Come hanno riferito i figli ai magistrati, Ossoli non accettava la decisione della moglie: “Piuttosto l’ammazzo, ma non le do la separazione”, avrebbe detto l’uomo che, come ha spiegato il procuratore di Tivoli Francesco Menditto in una nota, esercitava un “controllo ossessivo” sulla moglie tanto da averle piazzato di nascosto un Gps nell’auto e aver attivato “ulteriori modalità di controllo” per monitorare i suoi spostamenti.
Fonte Nuova è un piccolo comune alle porte di Roma, circondato da riserve e parchi naturali. Sulla via Palombarese, nella frazione Santa Lucia, c’è un veterinario dove da anni Annarita Morelli, 72 anni, porta i gattini della sua colonia felina. Questa mattina la donna ha parcheggiato la sua auto nello spiazzo davanti al centro anziani, per poi raggiungere lo studio medico e ritirare la ricetta medica per i suoi gatti. Un ultimo saluto alla dottoressa e poi il ritorno all’auto. Ad attenderla, però, c’era il marito, o meglio quello che stava per diventare il suo ex marito visto che la donna aveva avviato le pratiche per la separazione. L’uomo, 74 anni, ha estratto la pistola e ha esploso un colpo verso la donna, seduta al posto di guida, uccidendola sul colpo. Poi la confessione di fronte allo sguardo impietrito e incredulo del tabaccaio che, uscito in strada, non ha potuto far altro che chiamare i carabinieri. Per la donna, però, non c’era più niente da fare e i sanitari del 118 giunto sul posto non hanno potuto far altro che costatarne il decesso.
Nello spiazzo, accanto alle auto dei carabinieri, c’è ancora la Panda rossa, con un telo e una coperta termica a nascondere e proteggere il cadavere. A terra le macchie di sangue a marchiare l’ennesimo femminicidio, il cinquantunesimo dell’anno in Italia.
“È venuta per prendere una ricetta, poi si è allontanata verso la macchina ed è successo un po’ di panico”, racconta la veterinaria, Cristina Bottiglione. “Stavo andando anch’io dalla dottoressa quando ho visto la strada chiusa e i carabinieri a presidiare la zona – aggiunge Alessia, una delle testimoni -.
Inizialmente non avevo capito cosa fosse successo, poi mi sono avvicinata e ho visto il cadavere della donna e l’uomo in manette. Sono scoppiata in lacrime”. “Ho sentito un rumore fortissimo, ma non credevo fosse uno sparo – spiega una residente -. Poi affacciandomi alla finestra ho visto la macchina al centro del parcheggio con una donna accasciata e lì ho capito che comunque era successo qualcosa. Successivamente ho visto l’uomo nella macchina dei carabinieri mentre lo portavano via e mi sembrava tranquillissimo, non mostrava alcun segno di disperazione o di rassegnazione”.
Domenico Ossoli, pensionato 74enne con la passione per la caccia, deteneva legalmente l’arma. Dovrà ora spiegare ai magistrati che lo stanno interrogando cosa lo abbia spinto a premere il grilletto e a uccidere la donna cui, un tempo, aveva promesso amore eterno. 

occhio.com

Idf: “Razzo israeliano è caduto a sud di Nahariya”

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L’Idf ha affermato che a seguito dell’attacco di droni lanciati oggi dal Libano verso il nord di Israele, un’indagine iniziale indica che è stato un razzo intercettore israeliano a cadere a sud di Nahariya, provocando diversi feriti.

Il razzo “ha mancato il bersaglio ed è caduto a terra, ferendo diversi civili”, ha riferito l’Idf in una nota, aggiungendo che “l’incidente è in fase di revisione”.

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Gb, scontri in piazza con arresti e feriti

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E’ stata una nuova notte di disordini nel Regno Unito – la settimana dopo la strage di bambine a Southport, vicino a Liverpool, e la successiva ondata di ‘fake news’ sui social media – scatenati dai gruppi dell’ultradestra in diverse città inglesi e a Belfast nell’Irlanda del Nord in cui sono stati presi di mira gli agenti di polizia ferendone alcuni, in modo lieve, in un clima di alta tensione nonostante il pugno duro invocato ieri dal premier laburista Keir Starmer e le misure messe in campo per fermare i ‘riots’.
A Plymouth, nel sud-ovest dell’Inghilterra, sono stati compiuti almeno sei arresti fra decine di estremisti e hooligan mentre la polizia cercava di separarli da una contro-protesta antirazzista nel pieno centro della città portuale.

Altri scontri col lancio di bottiglie, petardi e mattoni contro le forze dell’ordine si sono verificati a Birmingham, dove un pub e alcune auto sono state danneggiate, e a Darlington, nel nord dell’Inghilterra.

Mentre A Belfast la polizia è stata attaccata con pietre e bombe molotov nella zona di Sandy Row, vicino a un supermercato dato alle fiamme nel fine settimana.
Una situazione allarmante per il governo che ha annunciato di voler estendere gli orari dei tribunali penali al fine di poter affrontare in modo rapido centinaia di casi e allo stesso tempo garantito oltre 500 posti extra in carcere nonostante il persistente problema del sovraffollamento nelle prigioni del Regno.

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Mosca, fermato un cittadino italiano per un drone vicino al Cremlino

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Un cittadino italiano è stato fermato dalla polizia a Mosca mentre faceva volare un drone vicino al Cremlino.

Lo hanno reso noto le forze dell’ordine, citate dalla Tass, precisando che il fermo è avvenuto ieri pomeriggio.

Non si conosce l’identità dell’uomo, che secondo la polizia è un “assistente di volo di una compagnia aerea italiana”. L’episodio è avvenuto nel parco Zaryadye. Secondo le fonti, il fermato avrebbe detto di non essere a conoscenza del divieto di sorvolo della zona e di avere voluto solo scattare fotografie panoramiche. 
   

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Febbre Oropouche, allarme dell’Oms

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L’Organizzazione panamericana della sanità (Ops) – che svolge la funzione di ufficio regionale per le Americhe dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – ha emesso un allarme epidemiologico di alto rischio per il virus Oropouche in America latina.
L’Oropouche appartiene al gruppo degli arbovirus, come la dengue, il chikungunya e lo zika, e presenta come sintomi febbre improvvisa, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nonché vertigini, brividi, nausea e vomito. In America Latina tra il 1 gennaio e il 30 luglio sono stati confermati 8.078 casi di Oropouche.

Di questi, 7.284 in Brasile (il 90% del totale), 356 in Bolivia, 290 in Perù e 74 sia a Cuba che in Colombia.

Il 65% del totale si è registrato nell’ Amazzonia brasiliana. Tuttavia, secondo l’Ops, la trasmissione autoctona o locale della febbre di Oropouche è stata registrata anche in 10 stati brasiliani al di fuori della regione amazzonica. Tra questi lo stato di Bahia, in cui si sono verificate due morti. Secondo l’Ops il rischio è in aumento a causa dei cambiamenti climatici, del disboscamento dell’Amazzonia, dell’urbanizzazione incontrollata e delle attività umane che impattano sull’habitat, favorendo così la diffusione del virus.
   

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Verona, fermato un uomo per aver accoltellato la compagna

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Una donna è rimasta gravemente ferita a Verona dopo essere stata accoltellata dal compagno nel quartiere di Borgo Venezia.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato la vittima dell’aggressione all’ospedale di Borgo Trento, in codice rosso. Da quanto si è appreso l’aggressione è maturata in ambiente familiare e sarebbe già stato fermato il compagno della donna. L’aggressione è avvenuta in strada, sotto casa. La donna è stata colpita dalla lama mentre era con un bambino, rimasto illeso.

Immediato l’allarme che ha portato sul posto la Polizia che ha individuato l’uomo e lo ha arrestato. I sanitari del Suem 118 che prima hanno medicato la vittima per poi portarla d’urgenza in ospedale. Successivamente sono scattati i rilievi del caso da parte della Polizia scientifica.

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Nyt: “Russia ha consegnato armi all’Iran”

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Funzionari iraniani citati dal New York Times affermano che la Russia ha iniziato a consegnare all’Iran apparecchiature avanzate di difesa aerea e radar, dopo che Teheran ha chiesto al Cremlino le armi.
Mentre i media locali iraniani hanno riferito che l’Iran ha richiesto le attrezzature, un membro delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e un altro funzionario hanno confermato al Nyt che non solo la richiesta era stata fatta, ma che le consegne erano iniziate.

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Iran: “Puniremo Israele, ma non vogliamo escalation”

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L’Iran ha ribadito che intraprenderà un’azione per “punire” Israele a causa dell’uccisione del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, a Teheran ma “non cerca di aumentare le tensioni nella regione”.

Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, come riporta Mehr.

“L’Iran, basandosi sul suo diritto intrinseco fondato sui principi del diritto internazionale di punire l’aggressore, intraprenderà un’azione seria e deterrente con forza, determinazione e fermezza”, ha detto il funzionario, aggiungendo che “l’Iran non cerca di aumentare le tensioni nella regione”.
   

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Medico arrestato perchè forniva ricette in cambio di prestazioni sessuali

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Prestazioni sessuali in cambio di ricette mediche per farmaci vari tra quali oppiacei o visite, falsi certificati di malattia.

Emergono dettagli sulla vicenda dell’arresto di un medico di famiglia nei giorni scorsi a Piacenza con le accuse di corruzione, spaccio di sostanze stupefacenti, falso in atto pubblico e truffa ai danni dello Stato.

E ci sono altri quattro indagati: un collega del professionista, due persone di origine nordafricana, di cui uno arrestato e accusati entrambi di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e una brasiliana indagata per corruzione.

Quest’ultima era stata trovata il primo agosto dalla polizia nello studio del medico. Si sarebbe rivolta a lui per ottenere un farmaco tabellato come benzodiazepine, ed una prescrizione per una visita urgente, offrendo in cambio prestazioni sessuali consumate all’interno dello studio medico. L’attività d’indagine, condotta dalla Squadra Mobile, è relativa ad una rete di distribuzione in città di farmaci oppiacei a base di tramadolo (droga del combattente) ed ossicodone (eroina dei poveri), ma anche di benzodiazepine e ha coinvolto, come spiegato, cittadini nordafricani e due medici di famiglia con studio a Piacenza.

Fabiana Pugliese
   

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