Giappone, tre vittime per il tifone Shanshan

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Almeno tre persone sono state uccise e una quarta risulta dispersa questa mattina nel sud-ovest del Giappone a causa del tifone Shanshan, che si è abbattuto sulla prefettura di Kagoshima, portando piogge torrenziali e raffiche di vento oltre i 250 chilometri orari: lo ha reso noto il capo del Gabinetto, Yoshimasa Hayashi, come riporta l’agenzia di stampa Reuters sul suo sito.


 “Dato che questo tifone si muove lentamente, la quantità totale di pioggia potrebbe essere piuttosto grande”, ha aggiunto Hayashi durante una conferenza stampa, sottolineando che due persone sono rimaste ferite gravemente. 

occhio.com

Andria, arrestato 40enne perchè costringeva la moglie a prostituirsi

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Avrebbe sfruttato per mesi la moglie, obbligandola a prostituirsi con clienti che avrebbero pagato dai 20 ai 50 euro per stare con lei.

Sarebbe stato lui a tenere l’agenda, a fissare gli appuntamenti che erano diversi in un solo giorno, e a trasportarla nei posti fissati per gli incontri. Un uomo di circa 40 anni è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Andria con l’accusa di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e maltrattamenti ai danni della moglie, sua coetanea. Secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, l’uomo, che ha precedenti penali anche per gli stessi reati, avrebbe sottomesso la donna che non sarebbe mai riuscita a ribellarsi, sottoponendola a violenze, fisiche e verbali, minacciandola e costringendola a prostituirsi anche nella loro abitazione. Sarebbe stato lui ad avviarla alla prostituzione, lui a contattare i clienti e a organizzare gli incontri con la moglie che subiva in silenzio. Il tribunale ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

Nicola Meneghetti

occhio.com

Cilavegna, 54enne ucciso in casa

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Un uomo di 54 anni è stato ucciso la scorsa notte nella sua abitazione a Cilavegna, in provincia di Pavia.

La vittima, un italiano, secondo i primi accertamenti dei carabinieri sarebbe morto a causa delle percosse ricevute. Al momento si trovano in caserma i due uomini che convivevano con il 54enne, anche loro italiani: i militari  li stanno interrogando da ore. Sul corpo della vittima, di nazionalità italiana, sarebbero stati rinvenuti segni di percosse.

Le violenze, in base ai primi accertamenti, sono avvenute all’interno della casa.

Fabiana Pugliese

occhio.com

Scuola, il calendario del ritorno in classe regione per regione

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Sono le regioni a stabilire le date di fine delle lezioni a giugno e di riapertura delle scuole a settembre anche se poi ogni istituto, sulla base dell’autonomia e fermo restando il numero complessivo di giorni di lezione, che deve rimanere per tutti lo stesso, può fare delle scelte sia relativamente alla data di inizio che alle chiusure durante l’anno scolastico per le festività e relativi ‘ponti’.

A settembre, i primi a tornare in classe saranno gli alunni della Provincia autonoma di Bolzano, per i quali la campanella suonerà il 5 settembre. Nello stesso giorno, inizieranno le attività anche i bambini delle scuole dell’infanzia della Lombardia. A seguire, il 9 settembre, sarà il turno degli alunni della Provincia autonoma di Trento, mentre in sei regioni la ripresa delle lezioni avverrà l’11 settembre: sono Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. Il 12 settembre vedrà il rientro in classe degli studenti in Campania, Lombardia, Molise e Sardegna. Gli ultimi a tornare sui banchi saranno gli allievi di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Puglia e Toscana, il 16 settembre.

Inoltre, indipendentemente dalla regione e dagli specifici calendari scolastici, le scuole di tutta Italia rimarranno chiuse durante le festività nazionali 2024-2025 in queste giornate: 1 novembre 2024 (tutti i Santi), 8 dicembre 2024 (Immacolata Concezione), 25 dicembre (Natale), 26 dicembre (Santo Stefano), 1 gennaio (Capodanno), 6 gennaio (Epifania), 20 aprile 2025 (Pasqua), 21 aprile 2025 (Lunedì dell’Angelo), 25 aprile 2025 (Festa della Liberazione), 1 maggio 2025 (Festa del lavoro), 2 giugno 2025 (Festa della Repubblica). 

Albina Celentano

occhio.com

Castel Volturno, sequestrato un villaggio per le vacanze

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Si erano creati un proprio villaggio per le vacanze a Castel Volturno, a due passi dal mare, con villette tutte abusive, quasi una piccola enclave del clan Belforte di Marcianise.

È quanto emerso dall’indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha emesso un decreto di sequestro preventivo per 43 immobili edificati su suolo demaniale in località Bagnara di Castel Volturno, sette dei quali occupati appunto da prossimi congiunti dei due capi e fondatori del clan Salvatore e Domenico Belforte, da anni in carcere; c’erano la sorella e il fratello dei due boss, ovvero Rosa e Pasquale, con i propri familiari, in totale una ventina di appartenenti alla famiglia criminale sulle complessive 65 persone identificate e sgomberate dai carabinieri e dalla Guardia Costiera dell’ufficio marittimo di Pozzuoli nelle 43 villette finite sotto sequestro.

Il provvedimento emesso dalla Procura sammaritana (Procuratore Pierpaolo Bruni e sostituto Nicola Camerlingo) è stato anche convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

Le villette, è emerso dagli accertamenti realizzati su delega della Procura dai Carabinieri di Mondragone (Reparto Territoriale e Tenenza di Castel Volturno) e dalla Guardia Costiera, sono state realizzate a partire dal 1980 in un’area demaniale e costiera, soggetta a vincolo, senza che nessuno denunciasse nulla, enti locali compresi; eppure le case sono state realizzate negli anni, prima venivano utilizzati dei container, poi sono stati tirati su manufatti in muratura e quindi sono satate edificate le villette.

L’indagine che ha portato al sequestro è stata voluta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere anche per dare un segnale alla cittadinanza.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

Bayesian, si allarga l’indagine sul naufragio

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Oltre al comandate James Cutfield, iscritto nel registro degli indagati per omicidio plurimo colposo dopo essere stato sentito due volte dagli inquirenti, altri componenti dell’equipaggio potrebbero essere indagati dalla Procura di Termini Imerese, guidata da Ambrogio Cartosio, che sta conducendo l’inchiesta sul naufragio del veliero britannico, affondato una settimana fa davanti alla costa di Porticello (Palermo) mentre nella zona imperversava una violenta tromba d’aria.

Primo tra tutti il primo ufficiale Tijs Koopman, tanto che sarebbero già stati notificati altri atti.

Un atto dovuto per dare agli indagati la possibilità di nominare consulenti e periti per partecipare agli atti irrepetibili, a partire dalle autopsie delle sette vittime: sei passeggeri tra cui il tycoon Mike Lynch e la figlia Hannah di 18 anni, e il cuoco Thomas Recaldo, 59 anni di Antigua, che faceva parte dello staff. Quindici invece i sopravvissuti, nove membri dell’equipaggio e dei passeggeri tra cui Angela Barcares, moglie del magnate britannico morto con la figlia e titolare della società cui sarebbe intestato lo yacht. Ieri i magistrati hanno interrogato tutti i membri dell’equipaggio col supporto di un interprete, sono state riempite decine e decine di pagine di verbali scritti in inglese che devono essere tradotti in italiano e che dovranno arrivare sulle scrivanie dei pm entro trenta giorni. Buona parte dell’equipaggio a questo punto potrebbe lasciare l’hotel Domina-Zagarella di Santa Flavia (Palermo), dove alloggia dal giorno della tragedia, tra domani e dopodomani: tra loro anche le tre giovani hostess di bordo Sasha Murray, capo hostess di 29 anni (Irlanda); Katja Chichen, hostess junior di 23 anni (Germania) e Leah Randall, terza hostess di 19 anni (Sudafrica). Ancora qualche giorno di permanenza in più nella struttura, invece per il comandante Cutfield e il primo ufficiale Tijs Koopmans perché potrebbero nuovamente essere riascoltati dagli inquirenti che stanno raccogliendo gli elementi per chiarire cosa sia accaduto con esattezza al veliero e se siano stati commessi errori da parte dell’equipaggio, che sarebbe stato colto di sorpresa dalla tempesta. L’iscrizione nel registro degli indagati è propedeutica al conferimento degli incarichi della Procura per le autopsie sui cadaveri delle sette vittime, che saranno eseguite dagli esperti dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo non appena i magistrati daranno il via libera. Proprio su indicazione dei pm, inoltre, i sub della guardia costiera nella mattinata sono tornati in azione nella zona dove è affondato il veliero, a mezzo miglio dalla costa. Stanno eseguendo alcune verifiche richieste dalla Procura e stanno monitorando eventuali sversamenti di idrocarburi, al momento però non si registrano perdite di carburante; il veliero ne conteneva nei serbatoi 18 mila litri. E ieri sera ci sono stati una processione e un momento di preghiera per le vittime del naufragio, tanti i cittadini di Santa Flavia e della borgata di Porticello che hanno accolto l’invito dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe D’Agostino, per raccogliersi sul lungomare. A officiare il momento di raccoglimento sono stati i parroci di Porticello, don Vincenzo Buscemi, e di Santa Flavia don Giovanni Pipia. Alcuni mazzi di fiori sono stati adagiati in mare. Erano presenti anche il sindaco di Bagheria Filippo Tripoli e il vice sindaco di Palemo, Gianpiero Cannella, rappresentanti delle forze dell’ordine, della guardia costiera, dei vigili del fuoco e i membri della confraternita della Madonna del Lume.

Pasquale D’Ascoli

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Libia, stop all’export di petrolio

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Il governo di Khalifa Haftar che controlla l’est della Libia ha annunciato lo stop alla produzione e all’export di petrolio come risposta al tentativo del governo di unità nazionale che regna su Tripoli e sul nord-ovest del Paese di sostituire il governatore della Banca centrale.

Lo afferma il governo di Haftar in un post su Facebook, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg.

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Isca sullo Ionio, 70 migranti soccorsi a bordo di una piccola imbarcazione a vela

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Una settantina di migranti sono stati soccorsi nella tarda serata di ieri al largo di Isca sullo Ionio, nel catanzarese, a bordo di una piccola imbarcazione a vela.

A dare l’allarme è stato il gestore di un piccolo rimessaggio che ha notato una imbarcazione, ormai alla deriva, fare strane manovre in mare ed ha chiamato il numero unico per le emergenze allertando la capitaneria di porto di Soverato.
Le operazioni di soccorso sono state immediate con la presenza del personale sanitario del 118.

Sul posto a gestire il trasbordo dei profughi, che non sono stati portati a terra nel territorio del comune di Isca sullo Ionio, la Guardia Costiera con una motovedetta vedetta abilitata al Sar e la Guardia di finanza, entrambe di Roccella Ionica. Ultimate in mare le operazioni di trasferimento delle persone a bordo del natante, le imbarcazioni si sono dirette a sud verso il centro di primo soccorso e accoglienza di Roccella Ionica in provincia di Reggio Calabria, dove sono proseguite le operazioni di assistenza insieme a quelle di riconoscimento previste dal protocollo

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Sarroch, nasconde il corpo della madre nel freezer per intascare la pensione

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Ha nascosto per anni la madre morta nel freezer per intascare la pensione.

A Sarroch (Città metropolitana di Cagliari) un 54enne è stato denunciato per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato: i carabinieri hanno perquisito la sua abitazione trovando il corpo della madre 78enne, all’interno del congelatore che si trova al pian terreno dell’abitazione. Il corpo, secondo i primi accertamenti effettuati, era lì da circa due anni, forse dal periodo del Covid. La donna sarebbe morta per cause naturali e il figlio avrebbe nascosto il cadavere per continuare a percepire la pensione.

La salma della donna è stata sequestrata e nelle prossime ore sarà affidato l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia. Il professionista dovrà verificare se effettivamente la donna sia morta per cause naturali e a quando risale esattamente il decesso.Nel frattempo i carabinieri proseguono gli accertamenti per ricostruire dettagliatamente la vicenda.

La salma della donna è stata sequestrata e nelle prossime ore sarà affidato l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia. Il professionista dovrà verificare se effettivamente la donna sia morta per cause naturali e a quando risale esattamente il decesso. Nel frattempo i carabinieri proseguono gli accertamenti per ricostruire dettagliatamente la vicenda.

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Roma, trovato un uomo morto con la testa nel frigorifero

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Èstato trovato morto in casa con la testa poggiata nel frigorifero.

L’allarme è scattato ieri mattina in un appartamento in zona Fidene a Roma.

Sul posto la polizia. A dare l’allarme un amico della vittima, un cittadino tedesco di 65 anni, che non riusciva a mettersi in contatto con lui. Da accertare le cause del decesso. Al momento si ipotizza un malore. 

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