Gela, 43enne uccide la madre al culmine di una lite

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E’ stato arrestato e condotto in carcere dai carabinieri Filippo Tinnirello, l’uomo di 43 anni che ieri, al culmine dell’ennesima lite, ha ucciso la madre Francesca Ferrigno, di 64 anni.

L’omicidio è avvenuto a Gela (Caltanissetta), in via Vitali, nel quartiere Cantina Sociale, nella casa dove i due abitavano.

L’uomo ha ucciso la madre con due coltellate, una al ventre e una alla gola. Fendenti che si sono rivelati fatali. Subito dopo è andato a costituirsi in commissariato, confessando il delitto. Quando le forze dell’ordine e il 118 sono arrivati nella casa di via Vitali la donna era già morta.

Filippo Tinnirello, disoccupato e con precedenti penali per droga, era seguito dal Dipartimento di Salute Mentale per i suoi problemi di tossicodipendenza. Il movente del delitto sarebbe proprio da ricercare nel precario stato di salute mentale dell’uomo. A quanto pare tra madre e figlio i litigi erano continui e avvenivano per qualsiasi motivo. Nella notte Tinnirello è stato interrogato a lungo dai carabinieri che conducono le indagini. L’arma con cui è stata uccisa la donna è stata sequestrata.

occhio.com

Pg Milano: “Vallanzasca deve essere trasferito in un luogo di cura”

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Per la Procura generale di Milano, col sostituto pg Giuseppe De Benedetto, così come per la difesa, Renato Vallanzasca deve passare dal carcere ad un luogo di cura, in detenzione domiciliare, date le gravi condizioni di salute.
Nell’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza, che deciderà nei prossimi giorni, il magistrato, sulla base delle relazioni mediche, ha spiegato che è “accertata la condizione di demenza” e “c’è incompatibilità conclamata con la detenzione in carcere”.
È “il momento – ha aggiunto – di modificare la condizione di detenzione, da eseguire nella struttura assistenziale che ha dato disponibilità”.
All’udienza, aperta al pubblico su richiesta dei difensori Corrado Limentani e Paolo Muzzi, ha partecipato anche Vallanzasca e dietro di lui c’era un suo amico, imprenditore, volontario e tutore legale, “un angelo custode” a detta dei difensori, con la mano appoggiata sulla sua spalla. La giudice Carmen D’Elia ha ripercorso le relazioni mediche, anche del servizio di medicina penitenziaria, che hanno dato conto in questi mesi delle condizioni dell’ex boss della banda della Comasina e dei suoi gravi problemi cognitivi.

Condizioni che producono “paranoia, deliri notturni”, “afasia” e che l’hanno portato a cadere dal letto e ad essere ricoverato più volte in questi mesi. “Le sue condizioni non gli fanno nemmeno capire il senso della pena”, hanno messo nero su bianco i difensori in una delle memorie. Un neurologo del servizio di medicina penitenziaria a fine luglio ha segnalato che le sue “condizioni sono difficilmente compatibili col regime carcerario”, che il 74enne “ha perso completamento il controllo” e che deve essere trasferito in una struttura assistenziale “per malati di Alzheimer”.
La difesa ha trovato “la più grande struttura veneta che si occupa di malati di Alzheimer, legata alla Chiesa e in provincia di Padova”. C’è una “stazione dei carabinieri a cento metri e anche i carabinieri del posto hanno dato rassicurazioni”.

occhio.com

Maltempo, 60 persone vengono fatte scendere dal treno a Molteno per lo smottamento di un muro sulla linea ferroviaria

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Decine di interventi dei vigili del fuoco sono stati necessari a partire dalla tarda serata di ieri nelle province di Monza e Lecco, a causa del maltempo che ha colpito diverse zone della Lombardia.
Tre famiglie state soccorse dai vigili del fuoco a causa dell’esondazione del Rio Brovada, affluente del fiume Lambro, a Triuggio (Monza), perché rimaste bloccate all’interno delle loro abitazioni.

Lo stesso è avvenuto a Molteno, in provincia di Lecco. Nella frazione di Villa Raverio a Besana Brianza (Monza), 60 persone sono state fatte scendere dai soccorritori dal treno, a causa di uno smottamento di un muro sulla linea ferroviaria.
Durante la notte le squadre di soccorso hanno effettuato decine di interventi per affrontare allagamenti e cadute di alberi causate dal maltempo.

occhio.com

Cina, nuove esercitazioni militari insieme alla Russia

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La Cina annuncia un nuovo ciclo di esercitazioni militari congiunte con la Russia, denominate ‘North-Joint 2024’, da tenere a settembre per “approfondire il livello di cooperazione strategica tra i due eserciti” e di “migliorare la capacità per affrontare in modo congiunto le minacce alla sicurezza”.

Lo ha riferito una nota del ministero della Difesa di Pechino, secondo cui le parti invieranno flotte navali nelle “aree marittime rilevanti dell’Oceano Pacifico” per un pattugliamento congiunto e la Cina, inoltre, “parteciperà anche all’esercitazione strategica ‘Ocean 2024′” della Russia, nel rispetto del “piano annuale” bilaterale.

occhio.com

Marocco, 11 morti e 9 dispersi per le inondazioni

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Le autorità marocchine hanno riferito che 11 persone sono morte e nove sono disperse nelle inondazioni causate da un piogge dovute ad un fenomeno climatico “eccezionale” nelle aree meridionali del Paese.
Il portavoce del ministero dell’Interno Rachid Khalfi ha affermato che le autorità hanno registrato un primo “bilancio di 11 morti” dopo “forti temporali” che hanno colpito “17 prefetture e province del regno”.

Tra le vittime, sette sono morte nella provincia di Tata, circa 740 chilometri a sud di Rabat, e due a Errachidia, quasi 500 chilometri a est di Marrakech, secondo Khalfi.

Ha affermato che una delle vittime era uno straniero, senza fornire ulteriori dettagli. Khalfi ha anche affermato che “il volume di precipitazioni registrato in due giorni equivale a quello che queste regioni normalmente sperimentano durante un anno intero”.
Le inondazioni hanno anche causato il crollo di 40 case e danneggiato 93 strade, e “hanno interessato l’elettricità, l’acqua potabile e le reti telefoniche”, ha aggiunto.
Le aree solitamente aride del Marocco meridionale e dell’Algeria hanno subito inondazioni a causa di piogge torrenziali.

occhio.com

San Marco in Lamis, ladri fanno esplodere uno sportello bancomat per rubare il denaro

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Uno sportello bancomat della Banca popolare pugliese a San Marco in Lamis, nel Foggiano, è stato fatto esplodere la scorsa notte nel tentativo di rubare il denaro contenuto al suo interno.

Non è chiaro se i malviventi, fuggiti dopo il colpo, siano riusciti a portare via il bottino.

I residenti sono stati svegliati dal boato che è stato sentito in gran parte del piccolo comune sul Gargano.
Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata usata la tecnica della ‘marmotta’, ovvero una carica esplosiva piazzata nella fessura da cui vengono erogati i soldi.
Indagano i carabinieri che stanno analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza.
   

occhio.com

Tignale, operaio muore travolto dalle solette interne dell’immobile che stava ristrutturando

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Un imprenditore è morto travolto dal materiale mentre stava lavorando in un cantiere.

È accaduto a Tignale, sulla sponda bresciana del Garda. La vittima è Alberto Tedeschi, 51 anni: non è riuscito ad allontanarsi quando le solette interne dell’immobile che stava ristrutturando sono collassate e lo hanno travolto.
Gravissimo anche l’operaio che era con lui e che è stato trasferito in ospedale.
Sono state lunghe e difficoltose le operazioni di recupero del corpo senza vita dell’imprenditore travolto dalle macerie di un’abitazione che stava ristrutturando. Tedeschi era molto noto in zona per l’impegno nel volontariato e questa sera sarebbe stato uno dei principali attori del trasferimento della statua della Madonna al santuario. La commemorazione potrebbe essere annullata per lutto.

occhio.com

Totò Schillaci ricoverato in ospedale in gravi condizioni

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Ore di apprensione per Totò Schillaci.

Il bomber di Italia 90 è ricoverato nel reparto di Pneumologia dell’ospedale Civico di Palermo in gravi condizioni. L’ex calciatore, eroe delle notti magiche, è in cura da qualche anno per un tumore e ha subito anche degli interventi.

E’ stato in terapia alla clinica la Maddalena e da ieri sera si trova nel nosocomio cittadino. La conferma delle sue condizioni sul suo profilo social da parte dei familiari: “Totò è in condizioni stabili ed è controllato da una equipe di medici notte e giorno” e poi l’augurio di riprendersi, “Forza Totò”. Schillaci, 59 anni, ha raccontato anche la sua malattia, le terapie, la paura al momento della diagnosi e poi il male che lo ha segnato. Un male che aveva sconfitto e che ora si sarebbe ripresentato. Una carriera nel Messina poi approdata alla Juventus, all’Inter e al Jubilo Iwata (Giappone), più di 200 gol, una vita sportiva culminata col Mondiale del ’90 di cui fu capocannoniere con 6 reti e volto delle notti magiche azzurre trascinando la Nazionale di Vicini a sognare la Coppa del mondo ma finendo terza. Una carriera, finita calcisticamente in Giappone, iniziata sull’asfalto del quartiere Cep, uno dei più popolari e difficili del capoluogo. Famiglia modesta, tre fratelli e una sorella, il papà, che faceva il muratore, è stato sempre il suo più grande tifoso e lo ha accompagnato dappertutto pur di farlo giocare. Ha fatto il gommista, il garzone di pasticceria, l’ambulante. Fino al reclutamento nel Messina. Schillaci era alla clinica oncologica La Maddalena quando, il 16 gennaio del 2023, è stato arrestato il boss Messina Denaro.

“Erano le 8.15 del mattino – ha raccontato lui stesso – aspettavo la mia visita di controllo, perché lì sono in cura dai dottori Mezzatesta e Mandalà. Avevo appena finito la colazione al bar, in un attimo mi sono ritrovato circondato da persone incappucciate con le armi spianate. Ho pensato a un attentato. Poi i carabinieri si sono qualificati, ma per un attimo io e quelli intorno a me ci siamo spaventati, c’era confusione”. “Una persona come Messina Denaro che circola tranquillamente per la città e va in clinica come un cittadino qualsiasi, mi dà da pensare. Ho una mia teoria, ma ben venga se un problema che si trascinava da trent’anni è stato risolto”, commentò. L’ex bomber ha anche gestito per anni un centro sportivo per giovani. “Adoro Palermo e mi dà molto fastidio vederla associata solo alla criminalità, perché offre tante cose belle. Bisogna investire sui quartieri, questo sì, togliendo i giovani dalle strade. Ho rilevato il centro sportivo, Louis Ribolla, in una zona popolare, proprio per restituire qualcosa di quanto mi è stato dato dalla città”, disse. Nel 2004 aveva partecipato all’Isola dei famosi, un anno fa partecipò con la moglie Barbara al programma Pechino Express. Poco prima era stato operato di tumore per due volte. “La trasmissione – racconto- è stata una rivincita sulla malattia che mi ha fatto soffrire tantissimo”. Ora il nuovo peggioramento.

occhio.com

Monte Bianco, dispersi quattro alpinisti

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Come da previsioni, pioggia, temporali e vento sono tornati sull’Italia e nuovamente hanno restituito un bilancio fatto di morti, dispersi e danni.

Ma l’allerta proseguirà anche per la giornata di domani quando i temporali si sposteranno verso il Sud, dopo aver messo in difficoltà le regioni del Nord, tra allagamenti, problemi alla viabilità e alberi abbattuti dal vento.

Come da previsioni, pioggia, temporali e vento sono tornati sull’Italia e nuovamente hanno restituito un bilancio fatto di morti, dispersi e danni. Ma l’allerta proseguirà anche per la giornata di domani quando i temporali si sposteranno verso il Sud, dopo aver messo in difficoltà le regioni del Nord, tra allagamenti, problemi alla viabilità e alberi abbattuti dal vento.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Scampia, ucciso un uomo mentre era dal barbiere

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Agguato nella tarda serata di ieri a Scampia in via Ghisleri: un uomo è stato ucciso mentre si trovava all’interno di un salone da barbiere. Sul posto, alle ore 23 circa, è intervenuto il personale del locale Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Secondo quanto appreso nell’immediatezza dei fatti, una persona con volto travisato, armata di pistola, sarebbe entrata all’interno del locale ed avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro la vittima, per poi allontanarsi repentinamente a bordo di un’auto dove c’era un complice ad attenderlo.
La Scientifica è intervenuta sul posto. La dinamica è in fase di ricostruzione da parte della Squadra Mobile che procede sul caso.
La vittima dell’agguato e’ Camillo Esposito, 29 anni. Aveva precedenti per rapina e porto abusivo d’armi. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica e soprattutto il movente dell’omicidio. Saranno analizzati i video degli impianti di videosorveglianza della zona; si sta accertando anche se qualcuno sia stato o meno presente all’agguato.

Esposito è stato raggiunto da una dozzina di colpi, esplosi da un sicario che ha agito con il volto coperto. Nel locale, oltre alla vittima, c’erano il titolare e un’altra persona che sono state già ascoltate nella notte dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli che stanno indagando sull’omicidio di chiaro stampo camorristico. Finora non era mai emersa l’appartenenza di Esposito (pregiudicato per reati contro il patrimonio) alla criminalità organizzata ma gli investigatori assolutamente non escludono questa eventualità. Un complice avrebbe agevolato la fuga del killer. Acquisite dalla Polizia di Stato le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

occhio.com
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