Napoli, turista veneta ferita da una statua caduta da un balcone

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Restano molto gravi le condizioni della turista padovana di 30 anni colpita ieri pomeriggio alla testa da una statua caduta da un balcone nel centro di Napoli.
E’ quanto riferiscono fonti dell’Ospedale del Mare dove la donna è stata trasferita dopo essere stata stabilizzata al Vecchio Pellegrini.

La turista si trovava in via Sant’Anna di Palazzo, ai Quartieri Spagnoli, particolarmente affollata.

Un ultimo giro prima del ritorno a casa previsto ieri sera con un volo dall’aeroporto di Capodichino. Oggi sono stati effettuati una serie di esami diagnostici per verificare la situazione dell’attività cerebrale. Su quanto accaduto indaga la Polizia.

occhio.com

Torino, auto sulla folla durante un rally: 12 feriti

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Si è sfiorata la tragedia questa mattina a Torino, in piazza San Carlo, cuore del capoluogo piemontese.

Durante un’esibizione per il Salone dell’auto, la conducente di una vettura da rally, una Lancia Delta, ha perso il controllo e dopo aver urtato a bassa velocità le transenne del circuito, è finita sulla folla che stava assistendo allo spettacolo.
Dodici le persone coinvolte nell’incidente, avvenuto intorno alle 12.30, nella stessa piazza dove il 3 giugno 2017, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, rimasero feriti, schiacciati nella calca, oltre 1.600 tifosi, che stavano assistendo alla partita sui maxi schermi. Una donna perse la vita, mentre un’altra morì 18 mesi dopo.


Oggi a molti torinesi sono tornate in mente le immagini di quella sera. Come se alleggiasse una sorta di maledizione su questo luogo, teatro nel 1864 di una strage (62 morti), avvenuta durante le proteste per il trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze. Ma questa volta, per fortuna, non ci sono state vittime e la maggior parte delle persone ha subito delle contusioni minori.
Tre donne e tre uomini sono stati trasportati all’ospedale Mauriziano, due bambini all’ospedale Maria Vittoria e una donna al Cto.

Il ferito più grave ha un riportato un trauma genitale e dovrebbe essere operato, mentre la paziente ricoverata al centro traumatologico ortopedico, una 23enne, ha la gamba sinistra fratturata. Alcuni dei contusi, invece, sono stati assistiti direttamente sul posto dai sanitari della Croce Rossa e della Croce Verde, arrivati pochi minuti dopo lo scontro.


Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente l’auto è stata posta sotto sequestro e le indagini sono state affidate alla polizia locale, presente al momento dell’impatto, che si è messa subito al lavoro per accertare i fatti, avviando degli approfondimenti con la pilota di rally e con la navigatrice, che sedeva accanto a lei. Sono stati sentiti anche i responsabili dell’organizzazione dell’evento, che hanno sospeso tutte le altre iniziative previste per oggi, giornata di chiusura del Salone.

Kateryna Fruttaldo

occhio.com

El Salvador, proteste contro il governo del presidente Bukele

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Centinaia di persone hanno protestato a El Salvador contro il governo del presidente conservatore Nayib Bukele per chiedere la “fine degli abusi dei diritti umani” nell’ambito dello stato di emergenza in vigore nel Paese da marzo 2022.

I manifestanti, tra cui attivisti per i diritti umani, parenti degli scomparsi e di persone incarcerate hanno camminato per le strade principali del centro storico di San Salvador. L’iniziativa ha coinciso con gli eventi che commemoravano i 203 anni dell’indipendenza centroamericana dalla Spagna, culminati in sfilate di soldati, polizia e studenti.
I dimostranti portavano striscioni con messaggi come “niente più corruzione”, “libertà per i familiari”, “niente più criminalizzazione dei sindacalisti” e “niente più regime”. Hanno anche gridato slogan come “li hanno arrestati vivi, li vogliamo vivi” e “difendiamo gli innocenti, non i criminali”.

occhio.com

Mafia, 10 arresti per associazione a delinquere: c’è anche l’ex senatore Papania

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Gli agenti della squadra mobile di Trapani e Palermo coordinati dalla Dda, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 10 persone tutte residenti nel trapanese accusate a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, scambio elettorale politico mafioso, estorsione e spaccio di stupefacenti aggravati dal metodo e dall’agevolazione mafiosa, nonché traffico di influenze, violazione di segreto d’ufficio e porto e detenzione illegale di armi.

L’indagine parte da una prima inchiesta iniziata a maggio del 2021 dalla Squadra mobile di Trapani e condotta insieme alla Squadra mobile di Palermo, della locale Sosco e del servizio centrale operativo della polizia di Stato.


L’indagine avrebbe consentito di documentare gli assetti e il rinnovato dinamismo criminale delle “famiglie” mafiose di Alcamo e Calatafimi, in seguito all’arresto dei numerosi esponenti storicamente al vertice delle stesse.
Sono state ricostruite estorsioni alcune consumate altre solo tentate, ai danni di imprenditori locali, tra i quali un imprenditore di Castellammare, con interessi nel settore della distribuzione alimentare e del mercato immobiliare, e due imprenditori alcamesi attivi nel settore dell’edilizia, del movimento terra e della commercializzazione di autovetture. Le vittime sarebbe state minacciate di ritorsioni se non avessero versato, nelle mani di un uomo di fiducia del capo famiglia alcamese, la somma di 50 mila euro. Anche il titolare di un maneggio sarebbe stato vittima degli indagati. E un buttafuori trapanese sarebbe stato costretto ad abbandonare il proprio impiego in un esercizio commerciale per fare assumere il figlio di un noto pregiudicato del posto, destinatario del provvedimento cautelare.  
Tra gli arrestati c’è l’ex senatore del Pd Antonino Papania, 75 anni, fondatore del movimento politico “Via, è accusato di scambio elettorale politico-mafioso. E’ stato arrestato anche l’ex vice sindaco di Alcamo, Pasquale Perricone 69 anni ritenuto l’intermediario fra Papania e il clan mafioso di Alcamo. Gregorio Savio Ascari, 54 anni, Gli altri indagati sono Giorgio Benenati, 55 anni, Francesco Coppola, 64 anni, Giosuè Di Gregorio, 54 anni, Salvatore Li Bassi 66 anni, Antonino Minio, 53 anni, Giuseppe Pipitone, 61 anni, Giuseppe Schiacchitano, 49 anni. 

occhio.com

15 morti in Europa centrale e orientale per la tempesta Boris

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Almeno 15 persone sono morte nell’Europa centrale e orientale in seguito al passaggio della devastante tempesta Boris, che ha lasciato migliaia di persone senza casa e ha causato danni immensi ancora difficili da stimare.
Le piogge incessanti si sono abbattute sulla regione da venerdì, gonfiando torrenti e fiumi e costringendo migliaia di residenti a lasciare le loro abitazioni, a volte in elicottero, dopo essersi rifugiati sui tetti delle loro case o delle loro auto.
Oltre ai sette morti registrati in Romania, l’Austria ha annunciato due nuovi decessi, due uomini di 70 e 80 anni, dopo quello di un vigile del fuoco avvenuto il giorno precedente.
Nella Repubblica Ceca, la polizia ha confermato alla radio pubblica che una persona è annegata e altre sette risultano disperse.

La polizia polacca ha riferito di quattro vittime nelle regioni colpite, mentre il primo ministro Donald Tusk ha annunciato aiuti immediati per un miliardo di zloty (235 milioni di euro).

Fabiana Pugliese

occhio.com

Roma, due arresti per una tonnellata di hashish in due box auto

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La polizia ha sequestrato a Roma oltre una tonnellata di hashish nascosta in due box auto ed ha arrestato due uomini di 61 e 31 anni.

L’operazione è stata svolta nel quadrante di Monte Mario dagli investigatori della squadra mobile. I poliziotti sono intervenuti in via Tommaso Pendola dove hanno visto arrivare un uomo a bordo di un’auto e aprire un box. Gli agenti hanno sentito immediatamente un forte odore, così hanno raggiunto e bloccato un 61enne italiano.

All’interno del box sono stati trovati più di 735 chili di hashish, suddivisi in panetti, mentre l’uomo aveva addosso 1500 euro. A casa c’erano altri 24 grammi della stessa sostanza e 7400 euro. I poliziotti hanno trovato l’uomo in possesso di un mazzo di chiavi che aprivano il lucchetto di un altro box in uso a un’altra persona. All’interno c’erano oltre 400 kg di hashish.

 Poco dopo nelle vicinanze hanno rintracciato e identificato il proprietario del box, un 31enne italiano. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La Procura ha chiesto e ottenuto dal gip la convalida degli arresti. Il sequestro si aggiunge ad altre due operazioni portate a termine dalla polizia nel periodo estivo con il sequestro di altre due tonnellate di stupefacenti.

occhio.com

Sassari, grave un bambino di 10 anni rimasto schiacciato da un cancello

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Un bambino di 10 anni è rimasto schiacciato da un cancello nelle campagne di Sassari e si trova ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santissima Annunziata.

L’incidente è avvenuto ieri verso le 12, in una villetta nella zona di Viziliu, nelle campagne del rione satellite Li Punti.

I familiari hanno sentito un frastuono e hanno trovato il piccolo intrappolato sotto il cancello. Hanno liberato il bambino e lo hanno trasportato fino a un bar del vicino quartiere Li Punti. Qui hanno chiamato i soccorsi. Un’ambulanza del 118 ha accompagnato il bimbo all’ospedale di Sassari. 

I medici del Santissima Annunziata di Sassari hanno riscontrato un trauma facciale, una profonda ferita alla fronte e traumi al bacino e alla colonna vertebrale del piccolo di 10 anni travolto dal cancello. Il bambino resta sotto osservazione e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti per verificare le condizioni di salute. Sul luogo dell’incidente anche le forze dell’ordine per ricostruire quanto accaduto.

occhio.com

Piave, trovate morte abbracciate madre e figlia di 3 anni

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La scomparsa di Susanna Recchia e della figlioletta di 3 anni ha avuto l’epilogo a cui nessuno voleva pensare: la donna e la bimba sono morte, i loro corpi, dopo un giorno e una notte di ricerche, sono stati trovati ieri nel Piave, arenati su un isolotto.

Susanna non si è buttata dal ponte di Vidor, vicino a dove ha abbandonato la sua macchina – luogo sinistro per i molti casi di suicidio in passato – ma è scesa con in braccio la bambina fin sul greto del fiume e si è lasciata scivolare nell’acqua, per morire con lei. I soccorritori le hanno trovate ancora abbracciate. La donna era scomparsa venerdì sera dalla sua abitazione di Miane (Treviso), dopo aver mandato un ultimo messaggio sul telefono dell’ex compagno, Mirko, il papà della piccola “Vieni a prendere la bimba domattina, ti aspetto alle 8.15”. Poi più nulla. Prima di allontanarsi però, la 45enne ha scritto una lettera d’addio di cinque pagine, manifestando la volontà di uccidersi. Poi, lasciati a casa i cellulari e il portafoglio con i documenti, è salita sulla sua Volkswagen Tiguan, di colore bianco, ha messo la bimba sul seggiolino ed ha guidato fino al ponte di Vidor, dove ha parcheggiata nei pressi di un bar, le chiavi ancora sul quadro dell’auto.


Ha quindi percorso qualche decina di metri a piedi, fino al greto del Piave, dove si è lasciata scivolare nell’acqua gelida. L’ipotermia potrebbe essere stata una concausa della morte di madre e figlia.
La corrente ed i gorghi del fiume, ingrossato dalle recenti piogge, hanno trascinato i corpi un chilometro più a valle, fino ad un’isolotto di ghiaia vicino all’Isola dei Morti. A guidare i soccorritori verso il luogo della tragedia sono stati i cani molecolari, che hanno fiutato le tracce. Sempre qui, nel febbraio 2021, c’era stato il suicidio di una donna di 31 anni, che si era lanciata dal ponte con in braccio il figlio di un anno e mezzo, salvatosi miracolosamente.

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Traversetolo, accusata di omicidio volontario la mamma del neonato morto

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È indagata con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere la ragazza di 22 anni madre del neonato trovato morto nel giardino di una villetta a Traversetolo (Parma).

Lo riportano Corriere della Sera e Resto del Carlino.

Nessuno era a conoscenza della sua gravidanza, nemmeno la famiglia e il padre del bimbo, la ragazza non è stata seguita da un ginecologo e avrebbe partorito da sola in casa, senza l’aiuto di nessuno: la 22enne indagata per la morte del neonato trovato cadavere nel giardino di casa il 9 agosto a Traversetolo nel Parmense avrebbe fatto tutto da sola. È quanto emerge da un comunicato firmato dal procuratore di Parma, Alfonso D’Avino.In un lungo comunicato il procuratore D’Avino, che sul delicato caso di Traversetolo coordina le indagini dei carabinieri, precisa che “può ritenersi accertata” l’estraneità dei genitori della ragazza, 22enne madre del neonato trovato morto il 9 agosto. Su questo stesso episodio risulta accertata anche l’estraneità del papà del neonato. La Procura precisa che “nessuno – all’infuori della ragazza – era a conoscenza della gravidanza: né familiari, né padre del bambino, né amiche o amici”. Quarto punto sottolineato quello che la gravidanza della giovane “non è stata seguita da alcuna figura professionale”, che sia medico di famiglia o ginecologo. Il parto “è avvenuto nella casa familiare, al di fuori di contesti ospedalieri o sanitari in generale”. Ed è soprattutto “avvenuto in solitudine, senza la collaborazione né la presenza di nessuno, al di fuori della ragazza”.

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Congo, 21mila casi di mpox dall’inizio dell’anno

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Mentre il numero di casi di mpox continua ad aumentare nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), l’Unicef sta intensificando il suo sostegno al governo per proteggere e salvare le vite dei bambini sotto i 15 anni, che rappresentano circa il 60% dei casi sospetti e l’80% dei decessi di quest’anno.
Dall’inizio dell’anno al 31 agosto 2024, la Rdc ha registrato più di 21.000 casi sospetti di mpox, tra cui oltre 5.000 casi confermati e 700 decessi.
“La scorsa settimana mi sono recata al centro della nostra risposta nel Sud Kivu e ho visto in prima persona la differenza che le nostre squadre sul campo stanno facendo per i bambini”, ha dichiarato la vice rappresentante dell’Unicef per la Rdc, Mariame Sylla.

“Ho incontrato una madre che è riuscita a ottenere rapidamente le cure gratuite necessarie per sua figlia Merci, di 6 mesi, dopo aver contratto il virus.

Ma con l’aumento dei casi e delle necessità, dobbiamo intensificare i nostri sforzi affinché tutti i bambini ricevano le cure salvavita di cui hanno bisogno”, ha proseguito.
Nel corso della scorsa settimana, l’Unicef ha ricevuto le prime spedizioni di vaccino contro mpox per un totale di 215.000 dosi, si legge in una nota. Altre spedizioni dovrebbero arrivare presto. Nel frattempo, l’Unicef sta sostenendo l’introduzione del vaccino attraverso forniture e logistica e la formazione degli operatori sanitari per il trasporto, la conservazione e la somministrazione dei vaccini ai pazienti. In tutta la Rdc, più di 25 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, tra cui quasi 15 milioni di bambini. Solo nella parte orientale del Paese, 7 milioni di persone sono sfollate, rendendo la Rdc una delle più grandi crisi di sfollati a livello globale.
“Molte delle persone colpite dall’emergenza mpox stavano già affrontando molteplici privazioni a causa di conflitti armati, sfollamenti e altre epidemie”, ha dichiarato Sylla. “La risposta all’mpox non deve trascurare i bisogni umanitari preesistenti e qualsiasi misura deve servire a rafforzare gli sforzi esistenti”, ha aggiunto.

occhio.com
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