Milano, esonda il fiume Lambro

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E’ stata attivata alle 8.15 a Milano la vasca di laminazione del Seveso che era stata svuotata e ora è pronta ad accogliere la piena del fiume.

Intanto l’assessore alla protezione civile, Marco Granelli, fa sapere che alle 8.40 il fiume Lambro – che alle 7.50 aveva raggiunto la soglia di allerta – ha iniziato ad allagare il parco che lo circonda dove si trovano due comunità, evacuate in precedenza.
Sulla città e sul resto della Lombardia piove dalla notte scorsa. Su Milano, informa l’assessore, dalle 3 sono caduti 35-40 millimetri d’acqua. Per il pomeriggio il meteo indica un miglioramento della situazione.
   

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Gb: “Situazione incredibilmente pericolosa in Medio Oriente”

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“La situazione è incredibilmente pericolosa e un’ulteriore escalation o errori di calcolo nella regione non sono nell’interesse di nessuno. Non dobbiamo tentennare in questo periodo critico per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza e in Libano, per far arrivare a Gaza gli aiuti di cui c’è disperatamente bisogno e per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi”.

Lo ha detto – come riporta il Guardian – il ministro degli esteri britannico, David Lammy, che ha in programma una serie di incontri in Bahrein e Giordania nell’ambito degli sforzi per impedire un’ulteriore escalation del conflitto in Medio Oriente.

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Wafa: “Nove persone della stessa famiglia uccise a Gaza”

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Nove persone appartenenti alla stessa famiglia sono rimaste uccise in un bombardamento israeliano nel nord della Striscia di Gaza.

Lo riferisce – come riporta Al Jazeera – l’agenzia di stampa Wafa, precisando che i paramedici hanno recuperato i corpi e li hanno trasferiti all’ospedale battista di Gaza City. L’attacco ha colpito un edificio residenziale nel quartiere di Shujayea.

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Operaio investito da un treno, ci sono tre avvisi di garanzia

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Due dipendenti della ditta Salcef e uno di Rfi, responsabili del cantiere e della sicurezza del sito.

Sono questi i primi tre indagati dalla Procura di Bologna – pm Luca Venturi – per la morte di Attilio Franzini, operaio 47enne della ditta romana Salcef appunto, investito e ucciso da un treno mentre stava lavorando, nei pressi della stazione di San Giorgio di Piano (Bologna) intorno alle 4.30 del 4 ottobre.

L’indagine è per omicidio colposo. Si tratta di iscrizioni con avvisi di garanzia, decise sulla base della prima informativa della polizia ferroviaria, alle persone a cui dovranno essere chiesti chiarimenti sulla dinamica dell’incidente che ha coinvolto un Intercity Notte. Le iscrizioni sono state fatte dalla Procura bolognese per assicurare il diritto di difesa fin dalla prima fase delle indagini. Poco prima dell’incidente Franzini era impegnato al lavoro insieme ad una quindicina di colleghi della stessa azienda, all’interno del cantiere che interessava, spiega la polizia, l’intero fascio di binari della stazione di San Giorgio.

In questi giorni gli inquirenti hanno interrogato tutti i colleghi che erano con Franzini quella notte, per ricostruire con esattezza i suoi movimenti, e inoltre sotto la lente dei magistrati sono finiti i protocolli di sicurezza adottati nel cantiere. Importante sarà anche l’analisi della scatola nera, di cui sono dotati i treni di questo tipo. Intanto nel pomeriggio la città di Bologna e le sue istituzioni hanno aderito all’appello di Cgil, Cisl e Uil a scendere in piazza per dire basta alle morti sul lavoro.

Un presidio davanti alla stazione ferroviaria, a cui hanno aderito 46 Comuni del territorio. Centinaia di persone hanno sfidato la pioggia e in piazza Medaglie d’oro e poi hanno preso la parola i rappresentanti di categoria dei metalmeccanici e dei trasporti, chiedendo l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro. Per il Comune di Bologna c’era la vicesindaca Emily Clancy.

Dopo gli interventi dal palco, i manifestanti hanno invaso l’ingresso della stazione con i fischietti. Tra i partecipanti al presidio, la segretaria del Pd di Bologna, Federica Mazzoni, e il candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione Michele de Pascale. Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale della Fiom-Cgil Michele De Palma: “È inaccettabile che ci siano gli appalti e i subappalti. Ed è inaccettabile che una persona muoia semplicemente perché va a lavorare. Ecco perché noi abbiamo deciso di scioperare e continueremo a costituirci parte civile in tutti i processi che riguarderanno la morte di lavoratrici e lavoratori dentro i luoghi di lavoro”.

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Sassari, 25enne investe il padre con l’auto

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Un giovane sassarese di 25 anni è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Sassari con l’accusa di tentato omicidio, per aver investito con la propria auto il padre e poi aver tentato di colpirlo alla testa con un martello.
L’aggressione è avvenuta domenica sera, in un’area parcheggio di Sassari.

Padre e figlio si erano fermati lì dopo aver trascorso la mattina insieme.

Hanno litigato e il giovane ha investito il genitore con l’auto.
All’arrivo dei carabinieri, allertati per una lite in strada, il 25enne è stato bloccato e il padre soccorso e trasportato al Pronto soccorso del Santissima Annunziata, dove i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico e numerose contusioni sul corpo.

Il giovane è stato arrestato per tentato omicidio e accompagnato nel carcere di Bancali. Ieri è comparso davanti al gip del tribunale di Sassari per l’udienza di convalida dell’arresto. L’avvocata che lo difende, Paola Bellu, ha chiesto i domiciliari e il giudice si è riservato la decisione.

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Zelensky: “Servono armi”

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“L’ovvia necessità per l’Ucraina è quella di rafforzare la nostra difesa aerea in modo da rendere impossibile il terrore russo.

Ovunque sia necessario. È importante che i grandi Paesi che hanno le armi necessarie siano davvero grandi nel proteggere le vite umane – non tenendo queste armi da qualche parte in magazzini o depositi, ma che i Petriot e tutto il resto funzionino davvero per salvare vite umane”: lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
   

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Trani, emesse dieci ordinanze di custodia cautelare per droga

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Una rete ben organizzata di vendita di cocaina con un nutrito numero di clienti di diversa età e provenienza.

Un gruppo che oltre a smerciare droga era in possesso di armi.

Sono dieci le persone a cui i carabinieri del comando provinciale di Trani hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare. In sei sono finite in carcere, quattro ai domiciliari. Tutte sono accusate a vario titolo di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente in concorso, detenzione e porto in luogo pubblico di armi e relativo munizionamento, minaccia aggravata, ricettazione, rapina, tentata estorsione e atti persecutori.
Gli indagati, tutti uomini, sono di Minervino Murge, Spinazzola, Canosa di Puglia e Cerignola (Foggia) e secondo quanto accertato dalle attività investigative coordinate dalla Procura di Trani, erano soliti rifornirsi di droga dal comune del Foggiano per poi smerciarla nei paesi del nord Barese. I dettagli dell’operazione denominata Crocevia saranno forniti in una conferenza stampa che si terrà a Trani, nella sede del comando provinciale dei carabinieri.

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Monreale, bracciante ucciso a colpi di arma da fuoco

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Un bracciante agricolo Salvatore Di Salvo, 69 anni, è stato trovato morto in contrada Gambuca di Grisì in territorio di Monreale nel palermitano.

Il suo corpo era in aperta campagna all’interno di una automobile e ferito da alcuni colpi d’arma da fuoco, sembra fucile.

Le indagini sono condotte dai carabinieri.
L’hanno scoperto i suoi familiari che non riuscivano ad avere notizie del 69enne dopo che era uscito questa mattina per lavoro.
   

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Gioia Tauro, sequestrati 280 kg di cocaina

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Duecento ottanta chilogrammi di cocaina purissima sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro dai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno agito in stretta collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm).
In particolare, nel corso di un’attività di analisi operativa e di monitoraggio delle spedizioni commerciali in transito nell’area portuale, sono stati individuati alcuni container sospetti all’interno dei quali è stato scoperto il notevole quantitativo di sostanza stupefacente.
Il sequestro, ottenuto a seguito dell’azione operativa congiunta realizzata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia Dogane e dei Monopoli, è stato reso possibile anche grazie alle apparecchiature scanner in dotazione ad Adm e all’ausilio delle unità cinofile in forza al Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro.
L’attività ha impedito che la considerevole partita di droga potesse essere immessa sul mercato garantendo alle organizzazioni criminali destinatarie un introito pari a oltre 40 milioni di euro.

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San Felice a Cancello, donna strangolata dal marito davanti al figlio

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Ha strangolato la moglie, uccidendola, al culmine di una lite casalinga; e lo ha fatto davanti ai due figli piccoli di 4 e 6 anni.
L’ennesimo femminicidio è avvenuto stamattina intorno alle 5 a San Felice a Cancello, nel Casertano.
Autore del delitto un 30enne albanese, che è stato fermato dai carabinieri e portato in caserma in attesa del magistrato della Procura di Santa Maria Capua Vetere; la moglie era una connazionale di 24 anni.

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