Bologna, ciclista 64enne muore investito da un camion della raccolta rifiuti

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Un incidente mortale è avvenuto attorno alle 11.30 a Bologna, in zona Savena.

A quanto si apprende un ciclista di 64 anni è stato investito da un camion della raccolta rifiuti di Hera.

L’investimento è avvenuto in via Toscana angolo Foscherara. Sul posto, oltre ai soccorsi, è intervenuta la polizia locale, con quattro pattuglie, per eseguire i rilievi e ricostruire la dinamica dell’incidente. Il gruppo Hera esprime “il più profondo cordoglio per la famiglia della persona deceduta e sta collaborando con le autorità per ricostruire l’esatta dinamica di questa tragedia”.

La vittima si chiamava Antonio Cavallaro ed era originario di Siderno (Reggio Calabria) e residente a Bologna. L’associazione ‘Salvaiciclisti-Bologna’ chiama alla mobilitazione e invita i cittadini a radunarsi sul posto “con luci e campanelli”. La manifestazione per dire #Bastamortiinstrada.

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Livorno, sequestrati giocattoli pericolosi provenienti dalla Cina

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Sequestro di giocattoli pericolosi provenienti dalla Cina nel porto di Livorno da parte dei funzionari delle Dogane che hanno disposto analisi chimiche su un carico con 4.000 confezioni di slime, la pasta sintetica plasmabile molto apprezzata dai bambini più piccoli.

I risultati di laboratorio hanno rilevato in alcuni articoli un livello di metalli pesanti superiore alla norma.
Dall’esame dei documenti i funzionari avevano riscontrato criticità che hanno portato ad un’approfondita verifica fisica e all’invio di campioni di numerosi articoli in laboratorio.

I metalli pesanti possono arrecare gravi danni alla salute dei bambini anche solo per contatto cutaneo prolungato, pertanto l’Ue ha disciplinato i limiti alle sostanze chimiche pericolose presenti nei giocattoli. Le Dogane a Livorno hanno effettuato l’accertamento sulla merce dalla Cina anche rispetto a queste indicazioni.
I funzionari inoltre hanno denunciato alla procura della Repubblica di Livorno il rappresentante legale della società importatrice, responsabile, a norma di legge, della dichiarazione doganale con la quale si è tentato di importare i giocattoli pericolosi per la salute dei bambini.

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Australia, vietato l’accesso ai social media ai minori di 16 anni

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Il Parlamento australiano ha approvato oggi un disegno di legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 16 anni.
Il ddl è stato approvato da entrambe le camere con il sostegno bipartisan e la nuova legge costringerà le società di social media ad adottare “misure ragionevoli” per impedire ai giovani adolescenti di avere account.

Si tratta di una delle leggi più dure al mondo contro siti popolari come Facebook, Instagram e X.

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Pirateria audiovisiva, effettuate 89 perquisizioni in 15 regioni italiane

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La polizia, coordinata dalla Procura di Catania, ha eseguito l’operazione Taken down, la più vasta contro la pirateria audiovisiva condotta in Italia e in Europa smantellando la più diffusa organizzazione criminale transnazionale che serviva illegalmente oltre 22 milioni di utenti.

Oltre 270 operatori della polizia postale hanno effettuato 89 perquisizioni in 15 regioni italiane e, con la collaborazione delle forze di polizia straniere, 14 perquisizioni nel Regno Unito, Olanda, Svezia, Svizzera, Romania e Croazia, nei confronti di 102 persone.

La polizia croata ha eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 11 indagati. Particolari sull’operazione saranno resi noti durante un incontro con i giornalisti che si terrà, alle 11.30, nella sala conferenze della Procura di Catania, in viale XX Settembre.

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Andria, emesse 13 ordinanze di custodia cautelare per furti di rame

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L’operazione che nel nord Barese ha portato alla esecuzione di 13 misure cautelari e al sequestro di tre imprese è stata denominata Black out perché i furti di rame e ferro che sarebbero stati compiuti da alcuni dei 13 indagati “hanno creato danni di notevole rilievo, come l’aver lasciato senza rete telefonica e Internet intere zone, oppure aver portato via i binari della ferrovia con disagi ai viaggiatori”.
Lo ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il capo della squadra mobile della questura di Andria, Gianluca Gentiluomo.
Gli indagati, di cui 9 per lo più residenti ad Andria e Trani e 4 di nazionalità marocchina, alcuni con precedenti, rispondono di associazione per delinquere finalizzata al furto, riciclaggio e ricettazione di materiale ferroso.

In sette sono finiti in carcere, due agli arresti domiciliari mentre un’altra persona è stata sottoposta a obbligo di dimora. Tre imprenditori responsabili di altrettante imprese con sede a Trani, di cui due ditte individuali e una srl, sono stati invece raggiunti da interdittive della durata di un anno che impedirà loro di “esercitare attività di impresa e contrattare con la Pubblica amministrazione”, ha sottolineato il capitano della guardia di finanza, Cosimo Carafa, che ha condotto le indagini assieme alla polizia. Il giro d’affari del gruppo è da quantificare ma i furti hanno riguardato soprattutto rame che ha un “prezzo che oscilla tra i 7 e i 10 euro al chilo”, ha continuato il capitano.
Gli accertamenti investigativi, coordinati dalla Procura di Trani, sono iniziati quasi un anno fa dopo un furto. “Il rame veniva spesso sottratto da infrastrutture pubbliche come reti ferroviarie, autostradali, ponti radio e impianti fotovoltaici.
 E si capisce bene quali disagi abbiano provocato alla collettività”, ha evidenziato il capo della squadra Mobile. Gli investigatori hanno appurato che la refurtiva era “ceduta alle tre imprese coinvolte nell’inchiesta che provvedevano a reintrodurla nel circuito dell’economia legale attraverso operazioni di ripulitura possibili anche bruciando le guaine che rivestivano il materiale ferroso, in piena violazione del testo unico per l’ambiente”, hanno riferito poliziotti e finanzieri.
Alle due ditte individuali e alla srl sono stati sequestrati “gli insediamenti produttivi, i beni aziendali, le quote sociali, i mezzi e i macchinari che consentivo l’attività di impresa”, ha proseguito Carafa chiarendo che “è stata alterata la libera concorrenza e da qui è arrivata la contestazione della violazione del decreto legislativo sulla responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato”.
“Le tre realtà produttive indagate erano capaci di bonificare il materiale ferroso rubato anche attraverso la creazione di una documentazione fittizia che rendesse il materiale lecito per la rivendita al dettaglio a punti vendita ignari di acquistare merce rubata”, ha concluso Gentiluomo.

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Mosca: “Positivo l’accordo per il cessate il fuoco in Libano”

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Mosca giudica “positivamente” l’accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah.
“Vediamo positivamente ogni accordo, potenziale o concluso, che possa fermare la spirale di violenza, fermare lo spargimento di sangue in Libano e prevenire un’ulteriore espansione delle ostilità, ma (tali accordi) devono essere effettivi”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, citata dall’agenzia Ria Novosti”.

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Terracina, 93enne uccide la moglie

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Un nuovo femminicidio, questa volta a Terracina, in provincia di Latina, dove un uomo di 93 anni, Otello De Castris, ha ucciso sua moglie di 82.

I due coniugi, originari di Colleferro, si trovavano insieme in un’abitazione in via Di Vittorio, nel centro del comune nel sud della provincia pontina, una seconda casa utilizzata solitamente per le vacanze, dove si erano recati dato che l’anziano, recentemente operato, aveva scelto di trascorrere lì la sua convalescenza.

Ad allarmare le forze dell’ordine, intorno alle 8:30 di oggi, è stata la figlia della coppia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i quali hanno rinvenuto nella stanza da letto, disteso sul pavimento, il corpo senza vita della donna, che presentava dei graffi sul collo.

Dopo i rilievi tecnici del personale specializzato del nucleo investigativo di Latina, oltre al sopralluogo del medico legale di turno, il novantatreenne è stato dichiarato in arresto per omicidio aggravato della moglie. Come disposto dall’autorità giudiziaria, nelle prossime ore verrà eseguito l’autopsia sulla salma.

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San Lorenzo a Vaccoli, due minorenni arrestati per l’accoltellamento di un 62enne

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Sono un 15enne ed un 16enne, entrambi residenti a Lucca, i presunti responsabili del ferimento di un 62enne avvenuto a San Lorenzo a Vaccoli (Lucca) al termine di un diverbio per futili motivi.

I due ragazzi sono stati rintracciati nella notte dai carabinieri nella abitazione di un’amica, e sono stati sottoposti a fermo per tentato omicidio e porto di armi o oggetti atti ad offendere. I due fermati sono stati accompagnati presso l’Istituto Penale per i minori di Firenze (l’ex riformatorio) a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. L’indagine è al vaglio della procura minorile diretta dal procuratore Roberta Pieri, che è titolare del fascicolo. L’uomo, ferito all’addome con un’arma da taglio, è ancora ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata all’ospedale di Lucca. L’episodio è avvenuto lunedì scorso, verso le 22, quando il 62enne ha sorpreso i due ragazzi che stavano danneggiando una staccionata e li ha redarguiti.
Dopo un breve alterco, al quale ha assistito anche un vicino che ne è stato testimone, c’è stato il grave ferimento e poi la fuga.

Alessia Pinzarrone

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Figlia di sette anni precipita dal balcone, la mamma si suicida

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La figlia di sette anni cade dalla finestra della casa protetta dove viveva con la madre, riportando gravi ferite, e la donna una volta arrivata in ospedale con la piccola, si è suicidata lanciandosi nel vuoto.

Il dramma è avvenuto in Calabria. La bimba, secondo quanto si è appreso, era assieme alla madre, una donna di 30 anni, nella loro stanza della casa famiglia quando, per cause in corso di accertamento e forse approfittando di un attimo di distrazione della madre, sarebbe caduta provocandosi diversi traumi. Madre e figlia, originarie di un comune dell’entroterra catanzarese, erano ospiti della casa famiglia da circa un paio d’anni. Sulla caduta della bambina dalla finestra stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina che stanno proseguendo gli accertamenti per cercare di ricostruire quanto è accaduto. In ospedale, per il suicidio della madre, sono intervenuti gli investigatori della Squadra mobile di Catanzaro. Nella caduta la bambina, che è stata subuto soccorsa e trasportata nell’ospedale Pugliese di Catanzaro in ambulanza, ha riportato diversi traumi ma, secondo quanto si è appreso, non sarebbe in pericolo di vita.

Marco Gaudini

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Incidente mortale fra due auto nel varesotto: alla guida delle vetture c’erano nonno e nipote

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Due auto guidate rispettivamente da nonno e nipote di 76 e 25 anni si scontrate frontalmente in un incidente stradale avvenuto oggi lungo il tratto della provinciale che costeggia l’abitato di Cocquio Trevisago e porta verso Gemonio, in provincia di Varese.

Il giovane è rimasto gravemente ferito.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, le due vetture si sono scontrate e una terza auto è finita contro i due mezzi incidentati. In tutto i feriti sono 4: oltre al 25enne – che è rimasto incastrato nell’abitacolo – in gravi condizioni c’è anche un 22enne che era in macchina con lui.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, Polizia locale, vigili del fuoco e i mezzi del 118: due automediche, tre ambulanze e l’elicottero decollato dall’ospedale di Bergamo. 

Pasquale D’Ascoli

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