Strage Viareggio, Moretti condannato a cinque anni

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Al processo d’appello ter per la strage alla stazione di Viareggio (Lucca) del 29 giugno 2009, costata la vita a 32 persone, confermata la condanna a 5 anni per l’ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti, tra i 12 imputati per i quali i giudici di secondo grado di Firenze, dopo il rinvio della Cassazione, erano chiamati a quantificare le condanne limitatamente all’entità della riduzione di pena inflitta per le circostanze attenuanti generiche.

Moretti era presente in aula e ha poi lasciato in silenzio il palazzo di giustizia. Confermate anche agli altri 11 imputati le pene inflitte nel precedente processo d’appello. La camera di consiglio è durata poco più di due ore.
“Siamo delusi e ricorreremo in Cassazione”. Lo ha detto l’avvocato Ambra Iovine, legale dell’ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti dopo la lettura della sentenza dell’appello ter.
   

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Russia: “Abbattuti nella notte 296 droni ucraini”

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Le difese aeree russe hanno abbattuto tra ieri sera alle 21:00 (le 20:00 in Italia) e questa mattina alle 7:00 un totale di 296 droni ucraini in 13 regioni del Paese, inclusa quella di Mosca: lo ha reso noto su Telegram il ministero della difesa russo.
I velivoli senza pilota di Kiev sono stati distrutti nelle regioni della capitale, di Bryansk, Belgorod, Vladimir, Voronezh, Ivanovo, Kaluga, Kursk, Oryol, Ryazan, Smolensk, Tver e Tula.

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Afragola, trovata morta la 14enne scomparsa lunedì sera

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È stata trovata senza vita la 14enne Martina Carbonaro allontanatasi nella serata dello scorso 26 maggio e la cui scomparsa è stata denunciata dalla madre.


I carabinieri della Compagnia di Casoria e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno scoperto il cadavere della minorenne, nascosto in un edificio diroccato adiacente ex stadio “Moccia”, ad Afragola, in provincia di Napoli. Sono in corso indagini coordinate dal pm di turno della procura di Napoli nord. 

I genitori della ragazzina, dopo avere denunciato la scomparsa ai carabinieri, la notte del 26 maggio scorso, hanno anche lanciato un appello via social chiedendo a chiunque avesse notizie di Martina di contattare le forze dell’ordine. Indossava un jeans e una maglietta nera quando è uscita di casa per andare con un un’amica a prendere un gelato. La madre ha poi riferito che avrebbe incontrato il suo ex fidanzato. Secondo quanto riferito dai genitori, l’adolescente non si era mai allontanata da casa senza dar notizie di sé. L’ultimo contatto telefonico è stato intorno alle 20.30 di quel giorno: alla madre ha detto che sarebbe tornata a breve. Poi, però, la ragazza non ha più risposto.

È stato sottoposto a fermo per omicidio volontario, dai carabinieri e dalla Procura di Napoli Nord, l’ex fidanzato di Martina Carbonaro. Cruente sarebbero state le modalità con le quali il giovane avrebbe assassinato la ragazza. Secondo quanto si è appreso, forse a colpi di pietra. Poi avrebbe nascosto il corpo in un vecchio armadio del palazzo dove è stato trovato. Il giovane avrebbe confessato e rivelato i particolari del delitto.

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Cetraro, 60enne ucciso davanti ad un’officina meccanica

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Un meccanico 60enne è stato ucciso poco fa lungo la statale 18, a Cetraro, davanti ad un’officina meccanica.

Contro l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, secondo quanto si è appreso, sarebbero stati sparati 6 colpi di pistola.


Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri di Cetraro, della Compagnia di Paola e del Nucleo investigativo di Cosenza che hanno avviato indagini.
L’agguato in cui ha perso la vita Giuseppe Corallo, di 59 anni, è stato compiuto da due persone giunte davanti all’officina a bordo di una moto T-Max. Il soggetto seduto dietro, ha sparato cinque o sei colpi di
pistola, alcuni dei quali hanno raggiunto al torace la vittima uccidendolo sul colpo.
L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di armi e di stupefacenti e per ricettazione. Era tornato libero nel febbraio scorso dopo avere finito di scontare una pena.

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Elezioni, Salis è la nuova sindaca di Genova

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La candidata del campo progressista Silvia Salis è la nuova sindaca di Genova.

La conferma ufficiale arriva dai dati diffusi dal ministero dell’Interno al termine dello scrutinio nelle 653 sezioni delle elezioni amministrative finito in tarda notte: la coalizione centrosinistra-M5S vince al primo turno con 124.720 voti pari al 51,48% del totale sulla coalizione di centrodestra guidata dal candidato sindaco Pietro Piciocchi con 107.091 voti pari al 44,20%.

Per essere eletti al primo turno era necessario ottenere almeno la maggioranza assoluta (50%+1) dei voti validi. Sono stati 249.115 i votanti alle elezioni comunali a Genova, 242.260 i voti validi, 2.207 le schede bianche, 4.569 le schede nulle, 12 i voti nulli e 67 i voti contestati. Il terzo candidato più votato è stato Mattia Crucioli sostenuto dalla lista ‘Uniti per la Costituzione’ all’1,45% con 3.502 voti, seguito da Antonella Marras (Sinistra Alternativa) all’1,29% con 3.131 voti, Francesco Toscano (Democrazia Sovrana e Popolare) allo 0,79% con 1.917 voti, Raffaella Gualco (Genova Unita) allo 0,52% con 1.248 voti e Cinzia Ronzitti (Partito Comunista dei Lavoratori) allo 0,27% con 651 voti.

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Leone XIV al Napoli: “Congratulazioni per lo scudetto”

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“La stampa dice che io sono romanista.

Ma benvenuti: quello lo dice la stampa, non tutto quello che leggete nella stampa è vero”.

Così papa Leone XIV ha scherzato all’inizio dell’udienza nella Sala Clementina ai calciatori e ai dirigenti del Napoli. “Benvenuti! E congratulazioni per la vittoria del campionato! Una grande festa per la città di Napoli!”, ha esclamato papa Prevost.
Durante l’udienza di papa Leone XIV al calciatori e ai dirigenti del Napoli, stamane nella Sala Clementina, il presidente Aurelio De Laurentiis ha fatto dono al Pontefice di una maglia della squadra campione d’Italia, col numero 10 e la scritta “Papa Leone XIV”, firmata da tutti i giocatori.
“Vincere il campionato – ha detto il Papa durante l’incontro – è un traguardo che si raggiunge al termine di un lungo percorso, dove ciò che conta di più non è l’exploit di una volta, o la prestazione straordinaria di un campione. Il campionato lo vince la squadra, e quando dico ‘squadra’ intendo sia i giocatori, sia l’allenatore con tutto il team, sia la società sportiva”. Lo ha detto papa Leone XIV nell’udienza ai calciatori e ai dirigenti del Napoli campione d’Italia. “Perciò, sono contento di accogliervi adesso – ha proseguito -, per mettere in risalto questo aspetto del vostro successo, che ritengo il più importante. E direi che lo è anche dal punto di vista sociale”.
“Sappiamo quanto il calcio sia popolare in Italia e nel mondo – ha sottolineato papa Prevost -. E allora, anche sotto questo profilo, mi sembra che il valore sociale di un avvenimento come questo, che supera il fatto meramente tecnico-sportivo, è l’esempio di una squadra – in senso lato – che lavora insieme, in cui i talenti dei singoli sono messi al servizio dell’insieme”. “E c’è un’ultima cosa che mi sta a cuore dire approfittando di questa occasione – ha aggiunto il Pontefice -.
Si tratta dell’aspetto educativo. Purtroppo, quando lo sport diventa business, rischia di perdere i valori che lo rendono educativo, e può diventare addirittura dis-educativo”. “Su questo bisogna vigilare, specialmente quando si ha a che fare con gli adolescenti – ha avvertito -. Faccio appello ai genitori e ai dirigenti sportivi: bisogna stare bene attenti alla qualità morale dell’esperienza sportiva a livello agonistico, perché c’è di mezzo la crescita umana dei giovani”. “Penso che ci siamo capiti, e che non c’è bisogno di tante parole – ha concluso -.
Vi ringrazio per la vostra visita. Ancora complimenti! Il Signore benedica tutti voi e le vostre famiglie”.

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Bologna, trovato morto a casa: si indaga per omicidio

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Si indaga per omicidio per la morte del 59enne, trovato in casa a Bologna, via Zanolini, con ferite al capo, riverso sul pavimento dell’ingresso.

I carabinieri stanno ascoltando i condomini ed è in corso una perquisizione. A dare l’allarme sarebbe stata la compagna convivente, come lui originaria di Aosta. I due vivevano in via Zanolini dal 2021 e gestiscono un negozio di cannabis legale, in centro storico. Dalle prime informazioni dalla casa non manca nulla di rilevante, sono stati trovati telefono e portafogli. Si starebbero cercando anche eventuali sostanze stupefacenti.

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Cardinale Parolin: “Inaccettabile quanto avviene a Gaza”

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“Quello che sta accadendo a Gaza è inaccettabile.

Il diritto umanitario internazionale deve valere sempre, e per tutti.

Chiediamo che si fermino i bombardamenti e che arrivino gli aiuti necessari per la popolazione: credo che la comunità internazionale debba fare tutto ciò che è possibile per mettere fine a questa tragedia”.
E’ quanto afferma il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, in un’intervista ai media vaticani.
“Allo stesso tempo ribadiamo con forza la richiesta ad Hamas di rilasciare subito tutti gli ostaggi che ancora tiene prigionieri, e di restituire i corpi di quelli che sono stati uccisi dopo il barbaro attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele”, aggiunge.
Per la situazione nella Striscia di Gaza, “chiediamo il rispetto del diritto internazionale umanitario, l’ingresso di aiuti senza restrizioni, l’apertura di corridoi umanitari e, soprattutto, la promozione di un dialogo che possa realizzare la soluzione ‘due popoli, due Stati'”, ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nell’introduzione ai lavori del Consiglio episcopale permanente.
“Non è importante dove si terrà il negoziato tra russi e ucraini che tutti auspichiamo. Ciò che veramente importa è che questo negoziato possa finalmente iniziare, perché è urgente fermare la guerra. È urgente innanzitutto una tregua, per mettere fine alle devastazioni, alle città distrutte, ai civili che perdono la loro vita. E poi è urgente arrivare a una pace stabile, giusta e duratura, pertanto accettata e concordata da entrambe le parti”, ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, in un’intervista ai media vaticani.
   

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Roma, dipendente di un distributore di benzina ucciso durante una rapina

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l dipendente di un distributore di carburanti è stato ucciso durante una rapina. E’ accaduto poco prima delle 12 a Tor San Lorenzo, sul litorale vicino Roma.

Inutili i tentativi di salvare il 35enne di origini indiane che è stato accoltellato. Sul posto i carabinieri della compagnia di Anzio che hanno avviato indagini diramando le ricerche di due persone viste fuggire a bordo di una moto. Posti di blocco sono stati predisposti in tutta l’area. Sono in corso i rilievi tecnico scientifici da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati.

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Cervia, autista ruspa: “Non mi capacito”

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E’ uscito dalla caserma dei carabinieri in tarda serata con una denuncia a piede libero per omicidio colposo, senza misure restrittive.

Il giorno dopo, spiega il suo difensore, è “dispiaciutissimo per una tragedia immane, non si capacita di come possa essere successo e fa le condoglianze alla famiglia della donna”. Lerry Gnoli, 54 anni, è l’autista della ruspa che, sabato mattina, a Pinarella di Cervia (Ravenna), ha travolto in spiaggia, uccidendola sul colpo, Elisa Spadavecchia, insegnante in pensione di 66 anni, residente a Creazzo, nel Vicentino. La donna si trovava per qualche giorno con il marito nella riviera romagnola. Era sulla battigia a prendere il sole quando il mezzo, a quanto pare in retromarcia, l’ha investita.

E’ sempre il difensore del conducente indagato, l’avvocato Vittorio Manes del foro di Forlì, a spiegare che il proprio assistito “fa questo mestiere da 35 anni”. L’uomo aveva un precedente per omicidio stradale, risalente al 2022, con un processo concluso con condanna. Caterina Fedi, nipote di Giuseppe Quercioli, la vittima di quell’incidente, si sfoga sui social: “”Con profonda rabbia e un dolore che torna a farsi vivo, apprendo una notizia che mi sconvolge: la stessa persona che ha causato l’incidente in cui è morto mio nonno, un uomo che non meritava una fine tanto ingiusta , ha tolto la vita a un’altra innocente, ancora una volta sempre alla guida. Tutto questo è inaccettabile”.

Ieri per Gnoli, dopo l’incidente in spiaggia, la valutazione della Procura di Ravenna, che con il procuratore Daniele Barberini e la pm Lucrezia Ciriello coordina le indagini dei carabinieri, è stata quella di considerare la battigia demanio marittimo, contestando l’omicidio colposo e non quello stradale, che altrimenti prevederebbe, in determinate condizioni, l’arresto facoltativo. L’uomo, che non è stato sentito formalmente dagli investigatori, ma probabilmente lo sarà nei prossimi giorni, è stato quindi rilasciato, dopo l’identificazione.

Ora l’inchiesta potrebbe allargarsi. L’obiettivo è capire perché l’autista della ruspa si trovava lì e chi gli aveva dato l’incarico, circostanza che al momento non sarebbe stata ancora pienamente chiarita. Ieri il Comune di Cervia ha spiegato che i lavori erano abusivi, non autorizzati. Alla fine di maggio, in effetti, con le spiagge già affollate nel fine settimana, solitamente non si utilizzano mezzi di quel genere per sistemare la sabbia. Lo si fa prima o dopo la stagione balneare. Forse era un tentativo di rimediare in extremis a qualche danno provocato dal maltempo dei giorni precedenti.

Quando sarà chiarito chi e quando ha chiesto a Gnoli di intervenire, a quel punto si valuteranno eventuali ulteriori responsabilità. Nei prossimi giorni si disporranno accertamenti anche sul mezzo sequestrato e probabilmente l’autopsia per ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti, avvenuti davanti a diversi testimoni, alcuni già ascoltati.
Intanto Creazzo, il paese del Vicentino dove risiedeva Spadavecchia, la piange. “Era un’insegnante molto conosciuta e apprezzata, in pensione da qualche anno, diventata nonna da poco. Anche io vengo dal mondo della scuola e posso dire che il nostro paese è rimasto basito da questa terribile notizia”, spiega la sindaca Carmela Maresca. “La vedevo in piazza – aggiunge la prima cittadina – con la sua bicicletta, col suo bel sorriso. Quello che è successo è incredibile”. La vittima era moglie di Giovanni Sfregola, ufficiale dei carabinieri in congedo, comandante provinciale di Vicenza tra il 2000 e il 2003.

Pasquale D’Ascoli

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