San Paolo di Civitate, 58enne muore in un grave incidente stradale

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E’ di un morto il bilancio di un incidente stradale avvenuto lungo la statale 16 all’altezza dello svincolo per San Paolo di Civitate, nel Foggiano.

Stando a quanto si apprende sono quattro i mezzi coinvolti: una moto, due autovetture ed un mezzo pesante. A perdere la vita il motociclista di 58 anni di Foggia finito contro il mezzo pesante. Ma la dinamica è in corso di accertamento. Sul posto sono intervenute due ambulanze e l’elisoccorso. Ai carabinieri spetta il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente.

occhio.com

Caltagirone, carabinieri travolti da un Suv

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Un uomo alla guida di un Suv, che sarebbe stato rubato, ha forzato un posto di blocco dei carabinieri a Caltagirone cercando di travolgere i militari dell’Arma che gli avevano imposto l’alt. Nell’inseguimento che ne è seguito, con tamponamento tra i due mezzi, un carabiniere avrebbe esploso dei colpi di pistola alle ruote del fuoristrada per fermarlo. Il Suv si è schiantato contro un muro e il conducente è riuscito a fuggire a piedi.

Nella zona sono in corso le ricerche del fuggitivo, che sarebbe stato identificato perchè ha precedenti penali. La Procura di Caltagirone, diretta da Rosanna Casabona, coordina le indagini e sta valutando se indagare l’uomo per tentato omicidio.

Pasquale D’Ascoli

occhio.com

Re Sinner batte Alcaraz e conquista Wimbledon

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Un italiano ha vinto Wimbledon. Non solo non era mai successo in 148 anni di storia del tennis. Ma era un’idea perfino difficile da sognare fino giusto a 5 anni fa. L’erba londinese sembrava intoccabile per il movimento azzurro. Matteo Berrettini ci si era avvicinato, arrivando fino a una finale da sfavorito contro Novak Djokovic. Ma tutti sapevano che sarebbe toccato a Jannik Sinner rompere questo tabù per eccellenza. Ce l’ha fatta ad appena 23 anni, scrivendo una pagina di storia dello sport italiano. È un’impresa che segna un’epoca, uno spartiacque. Sinner era già diventato numero 1 al mondo, aveva già vinto Slam (due Australian Open e uno Us Open), aveva già conquistato due Coppa Davis e una Atp Finals. Ma niente è come Wimbledon.

La sacralità di questa vittoria assume anche il sapore della rivincita, perché arriva contro la sua nemesi per eccellenza, Carlos Alcaraz. Si è scritto tanto, troppo, di quei tre match point non sfruttati al Roland Garros. Delle cinque sconfitte consecutive contro lo spagnolo. Di un’inerzia che secondo qualcuno era cambiata. Critiche e dubbi sono stati spazzati via nella maniera più sublime possibile. Nella testa di Sinner non erano rimaste scorie, solo errori da cui imparare. Il 4-6, 6-4, 6-4, 6-4 con cui ha vinto la finale di Wimbledon in poco più di tre ore raccontano alla perfezione qual è la forza e il talento di Sinner.

Se si esclude il primo set, condizionato dalla tensione e da un servizio che ancora non aveva trovato la giusta fluidità, Sinner ha giocato la partita perfetta e ha fatto sembrare semplice persino battere Alcaraz. La chiave? È riuscito a non far mai “gasare” lo spagnolo. Il “momento Alcaraz”, quello in cui diventa improvvisamente ingiocabile, non è mai arrivato. Sinner ha voluto sempre comandare lo scambio, ha preferito sbagliare piuttosto che concedere il pallino al suo rivale. Ha commesso la bellezza di 40 errori non forzati, lo stesso numero dei vincenti. Tutto per dominare di testa il suo rivale.

Il momento decisivo del match è stato il game con cui ha vinto il secondo set. Una serie di scambi vinti “alla Alcaraz”, con recuperi mirabolanti e vincenti impensabili. Allo spagnolo subire così il gioco del suo rivale deve aver dato un fastidio insopportabile. Fino a sentirsi addirittura impotente alla fine del terzo set, quando al suo angolo ha confessato la  frustrazione per un Sinner “più forte” di lui negli scambi da fondo. Forse non gli era mai capitato di provare questa sensazione: ha cercato di reagire, ma la freddezza dell’altoatesino (e un servizio ritrovato: 8 ace tutti negli ultimi due set) glielo hanno impedito. L’ultimo game, quello dei tre match point di nuovo a disposizione, Sinner lo ha vinto invece alla Sinner: glaciale, pulito, impeccabile.

È il suo stile. Incomprensibilmente a qualcuno non piace. Ma è l’unico modo che il numero 1 al mondo conosce per continuare a vincere. L’unica strada che gli ha permesso di conquistare Wimbledon: il trionfo più grande proprio nel momento in cui avevano cominciato a dubitare della sua forza.

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Rudy Guede accusato di violenza sessuale: era stato condannato per l’omicidio di Meredith Kercher

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Rudy Guede, già condannato per l’omicidio di Meredith Kercher avvenuto a Perugia il 1 novembre del 2007, è stato rinviato a giudizio per l’accusa di violenza sessuale dalla ex.

Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Viterbo Rita Cialoni dopo circa un’ora di camera di consiglio.

La prima udienza si terrà il 4 novembre davanti al collegio del tribunale del capoluogo.
Parte civile la presunta vittima. L’imputato, prima della discussione, ha chiesto di essere interrogato, per ribadire la sua versione, come già fatto a dicembre 2023 davanti al gip Savina Poli e lo scorso marzo davanti alla Pm titolare del fascicolo. 

L’accusa nei confronti di Guede scaturisce da una relazione di circa un anno e mezzo con una 25enne di Viterbo che nell’estate del 2023 lo ha denunciato per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale. Il 6 dicembre 2023, Guede per questo motivo era stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’aggiunta del controllo tramite braccialetto elettronico. 

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E’ morto lo scrittore Goffredo Fofi

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E’ morto Goffredo Fofi, critico cinematografico e letterario, intellettuale fuori dagli schemi.
Aveva 88 anni.

Ha lavorato con diverse case editrici tra cui Einaudi e Feltrinelli.
Figura unica nel panorama culturale, espressione del pensiero libero, Fofi, era nato a Gubbio, in Umbria, il 15 aprile del 1937. All’età di diciotto anni, era partito per Palermo, per seguire le battaglie di Danilo Dolci ispirate al pacifismo gandhiano, per il riscatto dei disoccupati e delle classi meno abbienti. Nella prima metà degli anni Sessanta aveva raggiunto Parigi e lavorato alla rivista di cinema Positif. Saggista, giornalista e critico cinematografico, letterario e teatrale, al ritorno in Italia a metà degli anni Sessanta ha fondato con Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi i Quaderni piacentini. E’ stato poi fondatore di diverse riviste da Ombre rosse a Lo Straniero che ha pubblicato fino alla fine del 2016, ha contribuito alla nascita della rivista Linea d’0mbra e diretto la rivista Gli Asini. Collaboratore di diversi giornali, da Avvenire a Il Manifesto, L’Unità e il Sole24 Ore, a lui si deve la rivalutazione della figura di Totò a cui ha dedicato anche un libro con la compagna di vita dell’attore napoletano, Franca Faldini.
    Grande critico cinematografico al cinema ha dedicato larga parte del suo lavoro con studi tra l’altro su Alberto Sordi, Marlon Brando e una lunga conversazione con il regista Mario Monicelli ed è stato autore, con Morandini e Volpi, di una Storia del cinema (1988).
    Tra le sue prime opere L’immigrazione meridionale a Torino del 1964, rifiutata da Einaudi e poi pubblicata da Feltrinelli. Il saggio Salvare gli innocenti. Una pedagogia per i tempi di crisi, il volume Strana gente. Diario tra Sud e Nord dell’Italia del 1960 e tra le più recenti i saggi Elogio della disobbedienza civile (2015), Il cinema del no. Visioni anarchiche della vita e della società (2016), Il secolo dei giovani e il mito di James Dean (2020), Volare alto volare basso con Letizia Battaglia (2021), Cari agli dèi e Quante storie. Il ‘sociale’ dall’Unità a oggi. Ritratti e ricordi (2024).

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Palermo, scontro tra quattro mezzi: otto bambini finiscono in ospedale

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Uno scuolabus è rimasto coinvolto in un incidente stradale in via Generale Rodolfo Corselli a Brancaccio, a Palermo.

Lo scontro tra quattro mezzi ha coinvolto, oltre al pulmino con a bordo otto bambini, intestato al centro diaconale “La Noce” della Chiesa valdese, anche una Opel, una Ape Piaggio e un’Audi parcheggiati lungo il marciapiede. I bimbi sullo scuolabus, soccorsi dai sanitari del 118. sono stati tutti trasportati all’ospedale Buccheri La Ferla e sottoposti ad accertamenti. In base agli esami effettuati, le loro condizioni non sarebbero preoccupanti. 

Anche il conducente del mezzo e una maestra sono stati trasportati al pronto soccorso, illeso, invece, l’automobilista. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti dell’Infortunistica della polizia municipale che hanno chiuso il tratto di strada al traffico per permettere l’arrivo dei soccorsi ed effettuare i rilievi. Lo scuolabus è stato nel frattempo sottoposto agli accertamenti amministrativi. E’ risultato in regola, provvisto di assicurazione e revisione. In corso le indagini per ricostruire la dinamica e stabilire le responsabilità. 

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Catania, cinque arresti per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti

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La polizia ha arrestato a Catania cinque persone condannate a pene residue comprese tra e otto e dodici anni di reclusione per vari titoli di reato: associazione mafiosa, traffico di stupefacenti e detenzione abusiva di armi con l’aggravante di aver commesso i fatti agevolare l’operatività del clan Cappello-Bonaccorsi.

Sono Emilio Cangemi, di 50 anni, Giuseppe Spartano, di 36, Giuseppe Di Stefano, di 48, Giuseppe La Rocca, di 30 e Giovanni Santoro di 42.

Erano coinvolti nell’operazione ‘Minecraft’ eseguita il 28 gennaio del 2021 dalla squadra mobile della Questura di Catania e dallo Sco della polizia. Nei loro confronti sono stati eseguiti cinque ordini di carcerazione emessi dalla Procura generale etnea.
In quel blitz, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia, furono fermate nove persone ritenute appartenenti al clan Cappello -Bonaccorsi e altre quattro furono arrestate in flagranza perché detenevano numerose armi e diversi quantitativi di stupefacenti per conto della cosca. Durante delle perquisizioni, eseguite nei villaggi balneari di Campo di Mare e Ippocampo di Mare, all’epoca roccaforti di quel gruppo mafioso, fu infatti trovato e sequestrato un arsenale, con fucili d’assalto e di precisione, pistole, innumerevoli munizioni e giubbotti antiproiettile. L’operazione permise, inoltre, di sequestrare oltre 22 chilogrammi di marijuana essiccata e oltre 70 piante e all’attrezzatura necessaria alla coltivazione della droga e al confezionamento di ‘dosi’. In quell’occasione furono anche sequestrati circa 250 mila euro, ritenuti provento di attività criminali.

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Castro Marina, 17enne muore sotto la sabbia

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Tragedia a Montalto di Castro Marina, nel Viterbese, dove un17enne romano è morto soffocato nella buca sulla spiaggia che lui stesso aveva scavato per gioco.


Da quanto si è appreso, il giovane insieme ai suoi due fratelli più piccoli, era uscito dal campeggio California dove stava villeggiando con la famiglia, e dopo essere andato sulla spiaggia libera adiacente, aveva cominciato a scavare una profonda buca. Poi i fratellini se ne sono andati lasciandolo solo. Poco dopo il padre del ragazzo, che stava dormendo su un lettino del campeggio, svegliandosi, ha notato l’ assenza del figlio e ha cominciato a cercarlo. A quel punto sono stati gli altri due figli a guidarlo dove avevano lasciato il fratello. Il padre e i bagnanti presenti hanno scavato nel punto indicato scoprendo il corpo del ragazzo ormai senza vita. Inutili i soccorsi del personale del 118 che, intuendo la gravità della situazione, avevano allertato anche l’eliambulanza.

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Tuscania e la polizia locale che indagano sulla dinamica dell’incidente. “Una tragedia che ci ha lasciato tutti sconvolti – ha dichiarato all’ANSA la sindaca di Montalto Emanuela Socciarelli – E’ impensabile che un ragazzo possa perdere la vita in questo modo. Voglio fare le mie più sincere condoglianze a questa famiglia, a cui siamo tutti veramente molto vicini”. La salma del giovane è stata portata nel cimitero di Montalto a disposizione della procura di Civitavecchia che sta conducendo le indagini. .

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Milano, uccide la madre e poi si getta dalla finestra

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Un uomo di 44 anni si è gettato, questa mattina, da un palazzo di Milano nel quale, in un appartamento, è stata trovata la madre morta a coltellate.

È accaduto in via Scheiwiller, zona Corvetto, intorno alle 8.30.

A scoprirlo, dopo l’allarme per il suicidio, sono stati gli agenti della polizia insieme ai vigili del fuoco che una volta entrati in casa hanno trovato la donna, di 73 anni, deceduta e con evidenti segni di violenza. Sul posto anche il medico legale.

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Catania, 38 ordinanze per un’operazione contro un clan mafioso

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I carabinieri stanno eseguendo un ordinanza di custodia cautelare del gip di Catania su richiesta della procura, che riguarda 38 persone appartenenti al clan mafioso Santapaola-Ercolano.

In azione sono oltre 200 Carabinieri del comando provinciale di Catania, con il supporto dei Reparti specializzati dell’Arma, tra cui lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e il 12esimo Nucleo Elicotteri.

L’inchiesta Naumachia ha portato alle ordinanze cautelari con l’accusa di “associazione di tipo mafioso”, oltre che per “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, “acquisto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti”, “detenzione, porto e cessione di armi comuni e da guerra”, “ricettazione” ed “estorsione”, aggravati dal metodo mafioso.
L’operazione è in corso, oltre che nel capoluogo etneo, anche nelle province di Siracusa, Enna, Asti, Agrigento, Caltanissetta, Napoli, Pavia e Palermo. 

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