
Il giovane si è sentito male sabato mattina all’interno di un’attività in via Acquaro. Inutili i tentativi di rianimazione del 118. Carabinieri e Ispettorato del Lavoro verificano anche la sua posizione lavorativa
Una mattinata di lavoro trasformata improvvisamente in tragedia. Antimo Gravante, 23 anni, è morto dopo aver accusato un malore all’interno di un panificio a San Cipriano d’Aversa, in provincia di Caserta.
Il dramma si è consumato nella mattinata di sabato 8 agosto, poco prima delle 10, in un’attività di via Acquaro. Il giovane avrebbe accusato un malore improvviso davanti alle persone presenti. Immediatamente è scattata la richiesta di aiuto.
La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza per soccorrere il 23enne, che si trovava in arresto cardiaco. I sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione e hanno cercato a lungo di salvargli la vita. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile.
Antimo Gravante muore a 23 anni, inutili i soccorsi
Quando l’equipaggio del 118 è arrivato nel panificio, le condizioni del ragazzo erano già gravissime. I soccorritori hanno quindi iniziato immediatamente le procedure previste per tentare di rianimarlo.
Nonostante gli sforzi dei sanitari, Antimo Gravante non ha più ripreso conoscenza. Il personale medico ha infine constatato il decesso sul posto.
Resta ora da stabilire cosa abbia provocato l’arresto cardiaco. Al momento, infatti, non esiste ancora una causa accertata della morte del giovane.
I primi elementi portano a prendere in considerazione l’ipotesi di un malore improvviso. Tuttavia, gli investigatori dovranno verificare ogni circostanza e chiarire cosa sia accaduto nei minuti precedenti al decesso.

Carabinieri nel panificio, verifiche sulla dinamica
Dopo la tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe. I militari hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire la sequenza degli eventi.
Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per capire cosa sia successo all’interno dell’attività. Tra gli aspetti da chiarire c’è anche l’eventuale presenza di circostanze che possano aver contribuito al malore.
Tra le ipotesi iniziali figura anche quella di un possibile incidente accidentale. Al momento, però, non esistono elementi sufficienti per considerare questa ricostruzione accertata.
La pista principale resta dunque quella del malore. Saranno gli approfondimenti investigativi e gli eventuali esami medico-legali a fornire risposte più precise.
Ispettorato del Lavoro, accertamenti sulla posizione del ragazzo
Le verifiche non riguardano soltanto la causa della morte. Sul caso è intervenuto anche l’Ispettorato del Lavoro, che sta effettuando accertamenti sulla posizione lavorativa del 23enne.
Gli organi competenti dovranno chiarire a quale titolo Antimo si trovasse all’interno del panificio e ricostruire le condizioni nelle quali svolgeva la propria attività.
Gli investigatori dovranno inoltre stabilire se esista un collegamento tra il decesso e l’attività che il giovane stava svolgendo in quel momento. Al momento nessuna responsabilità risulta accertata.
I carabinieri hanno intanto informato il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Napoli Nord. L’autorità giudiziaria dovrà valutare gli elementi raccolti e decidere se disporre l’autopsia.
L’eventuale esame autoptico potrebbe diventare determinante per individuare con precisione la causa della morte e chiarire l’origine dell’arresto cardiaco.
San Cipriano d’Aversa sotto choc per la morte del 23enne
La notizia della morte di Antimo Gravante a soli 23 anni ha provocato profondo sgomento nella comunità di San Cipriano d’Aversa.
Una tragedia consumata in pochi minuti, durante quella che sembrava una normale mattinata. Prima il malore improvviso, poi l’arrivo dell’ambulanza e i disperati tentativi dei sanitari. Infine la constatazione del decesso.
Adesso saranno gli accertamenti a dover fornire le risposte che ancora mancano. Gli investigatori dovranno ricostruire con precisione ciò che è avvenuto nel panificio di via Acquaro.
Soprattutto, bisognerà capire cosa abbia provocato la morte improvvisa di un ragazzo di appena 23 anni e se il decesso abbia avuto qualche relazione con l’attività che stava svolgendo.








