Resta in carcere a Modena Daniele Tavoni, il 54enne indagato per il duplice omicidio aggravato della madre Vincenza Giannini, di 74 anni, e del marito della donna, Pietro Casari, di 82 anni. Il giudice ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Marco Niccolini, titolare delle indagini.
Il duplice omicidio sarebbe avvenuto giovedì scorso nell’abitazione dei due coniugi a Mirandola, nel Modenese. Secondo le prime risultanze investigative, le vittime sarebbero state uccise e successivamente decapitate. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e chiarire le circostanze del delitto.
Daniele Tavoni non risponde al giudice
Durante l’udienza di convalida, il 54enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. La decisione del giudice ha confermato la necessità della custodia cautelare in carcere, come richiesto dalla Procura.
Le indagini sono tuttora in corso e gli elementi raccolti dovranno essere esaminati nell’ambito del procedimento penale. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Coltelli e tracce ematiche nell’abitazione dell’indagato
Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori ci sarebbero alcuni coltelli rinvenuti nell’abitazione di Tavoni, situata accanto a quella delle due vittime. Nella stessa casa sarebbero state trovate anche numerose tracce ematiche.
Questi elementi sono al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire gli spostamenti e le circostanze che hanno preceduto e seguito il duplice omicidio. Gli accertamenti dovranno chiarire l’eventuale collegamento tra il materiale sequestrato e i fatti contestati.
Le presunte liti familiari e le richieste di denaro
Nell’ambito delle indagini sono emerse anche testimonianze relative a presunti contrasti familiari precedenti al delitto. Alcuni testimoni avrebbero riferito di discussioni legate a richieste di denaro da parte del 54enne, che avrebbe svolto lavori saltuari.
Anche questi aspetti sono oggetto di approfondimento e dovranno essere verificati dagli investigatori per stabilire se possano contribuire a chiarire il contesto della vicenda.
Le indagini proseguono per definire il quadro probatorio e ricostruire quanto accaduto nell’abitazione di Mirandola.









