
Blitz della Guardia di Finanza nel Salento nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Dda: il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per otto persone. La Procura contesta, a vario titolo, traffico e spaccio di droga, associazione per delinquere e disponibilità di armi.
Otto persone in carcere
Nelle prime ore della mattinata, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Alcide Maritati nei confronti di otto persone, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.
L’inchiesta coinvolge nove persone. Il gip ha disposto il carcere per otto di loro, mentre la Procura indaga sulla nona persona a piede libero per favoreggiamento.
Le sostitute procuratrici della Dda Giovanna Cannarile e Patrizia Ciccarese hanno chiesto le misure cautelari.
Il gip ha disposto il carcere per Gianluca Ciullo, 41 anni; Cengs De Paola, 51 anni; Daniele De Florio, 44 anni; Massimo De Milito, 54 anni; Francesco Guida, 66 anni; Valentina Ingrosso, 35 anni; Nicola Luna, 46 anni, tutti di Presicce-Acquarica, e Salvatore Martello De Maria, 53 anni, di Tuglie.
Le accuse: traffico e spaccio di droga
La Procura contesta agli indagati, a vario titolo, l’associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della disponibilità di armi da sparo.
I fatti contestati risalirebbero al periodo compreso tra l’estate del 2022 e la fine del 2023.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il presunto gruppo criminale aveva la propria base a Presicce-Acquarica e operava anche nei territori vicini. Gli investigatori hanno ricostruito sedici capi di imputazione.
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, il sodalizio gestiva e cedeva consistenti quantitativi di stupefacenti, soprattutto cocaina, e utilizzava, secondo l’accusa, metodi intimidatori.
Cinque colpi di pistola contro un presunto sodale
Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figura una violenta aggressione avvenuta la sera del 7 dicembre 2022 a Torre San Giovanni, marina di Ugento.
Secondo l’ipotesi investigativa, un’indagata avrebbe esploso cinque colpi d’arma da fuoco contro Francesco Guida, che gli inquirenti indicano come presunto componente del gruppo.
L’uomo lavorava come custode del parcheggio di un lido. Dopo la sparatoria, i soccorritori lo hanno trasportato in ospedale con gravi lesioni al costato e alla milza. I medici lo hanno quindi sottoposto a un intervento chirurgico.
Secondo la ricostruzione della Procura, l’agguato sarebbe maturato dopo forti contrasti sulla gestione dei proventi delle attività illecite e sul controllo delle forniture di droga.
L’attività investigativa della Guardia di finanza
I militari del Gico – Sezione Goa del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno condotto le indagini anche attraverso attività tecniche.
Gli investigatori hanno ricostruito i rapporti tra i diversi indagati e, secondo l’accusa, hanno individuato Cengs De Paola e Valentina Ingrosso rispettivamente come capo e promotore del presunto sodalizio.
Nel corso dell’inchiesta, gli investigatori hanno inoltre ricostruito un tentativo di estorsione.
L’operazione nasce quindi da un’attività investigativa che ha portato la Procura a contestare numerosi episodi e una serie articolata di accuse alle persone coinvolte.








