Spari di Capodanno ad Arghillà, sei misure cautelari: circa 100 colpi esplosi nella notte

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Reggio Calabria, sei misure cautelari per aver festeggiato il capodanno a colpi di pistola
Festeggiarono il Capodanno a colpi di pistola, 6 misure cautelari
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Circa cento colpi d’arma da fuoco sarebbero stati esplosi nella notte di Capodanno nel quartiere Arghillà Nord di Reggio Calabria. È uno degli episodi ricostruiti dai carabinieri nell’ambito di un’indagine che ha portato all’esecuzione di sei misure cautelari.

Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli. Tre degli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre per altri tre è stato disposto il divieto di dimora nell’intera provincia di Reggio Calabria.

I sei soggetti sono ritenuti, a vario titolo e secondo l’ipotesi accusatoria, responsabili del reato di pubblica intimidazione con uso di armi.

Due pistole e almeno quattro fucili

Secondo quanto riferito dalla Procura, le indagini avrebbero consentito di ricostruire quanto accaduto nella notte del primo gennaio. Alcuni degli indagati, insieme a un minorenne, avrebbero detenuto e portato in un luogo pubblico due pistole e almeno quattro fucili, oltre al relativo munizionamento.

Con le armi sarebbero stati esplosi circa cento colpi. Una parte degli spari, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stata effettuata ad altezza d’uomo e indirizzata contro una lavatrice utilizzata come bersaglio.

Gli spari avrebbero quindi determinato, secondo gli inquirenti, una situazione di concreto pericolo e provocato forte allarme tra gli abitanti del quartiere Arghillà.

Danneggiate anche alcune telecamere

L’inchiesta dei carabinieri avrebbe inoltre permesso di individuare i presunti responsabili del danneggiamento di alcune telecamere di videosorveglianza installate nel quartiere.

Gli apparati sarebbero stati resi inutilizzabili a colpi d’arma da fuoco in due distinti episodi, verificatisi tra gennaio e maggio.

Le contestazioni sono al centro del procedimento giudiziario e dovranno essere valutate nelle successive fasi dell’indagine. Le persone coinvolte, fino a eventuale sentenza definitiva, devono essere considerate non colpevoli.

Le misure cautelari

Nel dettaglio, il gip ha disposto:

  • tre arresti domiciliari;
  • tre divieti di dimora nell’intera provincia di Reggio Calabria.

Il provvedimento nasce dalle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Reggio Calabria. L’attività investigativa avrebbe consentito di ricostruire sia gli spari avvenuti nella notte di Capodanno sia i successivi episodi di danneggiamento delle telecamere.

L’inchiesta prosegue per chiarire ulteriormente la dinamica dei fatti e le responsabilità individuali degli indagati.

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