Una tragedia improvvisa ha sconvolto la comunità di Capodimonte, nel Viterbese. Rachele Ferrara, 28 anni, è morta dopo quattro giorni di agonia in seguito a un drammatico incidente avvenuto mentre stava pranzando.
La giovane si trovava nella villetta dove viveva con i genitori e i suoi due figli piccoli, un bambino di 5 anni e una bambina di 8, quando un boccone di un panino al bacon le è rimasto incastrato in gola, provocandole un’ostruzione delle vie respiratorie.
Il tentativo disperato del padre
A prestare immediatamente soccorso alla figlia è stato il padre, ex vicebrigadiere dei carabinieri in pensione e oggi volontario della Croce Rossa.
L’uomo ha tentato di liberare le vie respiratorie della figlia utilizzando anche la manovra di Heimlich. Di fronte alla gravità della situazione ha poi proseguito con le tecniche di rianimazione per circa 20 minuti, in attesa dell’arrivo dei soccorritori del 118.
Nonostante i tentativi di salvarla, il lungo periodo senza ossigeno ha provocato conseguenze gravissime.
Il trasferimento in eliambulanza
I sanitari del 118, intervenuti dopo l’allarme lanciato dalla famiglia, hanno disposto il trasferimento urgente della 28enne in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Rachele è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva in condizioni disperate. Per quattro giorni i medici hanno continuato a monitorare le sue condizioni, ma il quadro clinico non ha lasciato spazio alla speranza.
La mattina del 20 agosto i medici hanno comunicato ai familiari la morte cerebrale della giovane.
La scelta della donazione degli organi
Nel momento più doloroso, la famiglia di Rachele ha compiuto una scelta di grande solidarietà: donare gli organi della 28enne.
Un ultimo gesto d’amore che permetterà ad altre persone di ricevere una nuova possibilità di vita. La decisione è stata ricordata anche dal Comune di Capodimonte, che ha espresso pubblicamente la propria vicinanza alla famiglia Ferrara.
“Nel dolore più profondo – si legge nel messaggio del Comune – la donazione degli organi di Rachele assume il valore straordinario di un dono di vita e di speranza.”
Capodimonte si stringe alla famiglia
La notizia della morte di Rachele ha profondamente colpito la piccola comunità di Capodimonte, sul lago di Bolsena.
In segno di lutto, diversi locali della zona hanno scelto di non mettere musica. È stato inoltre annullato il concerto previsto per salutare l’estate.
Un’intera comunità si è così stretta intorno alla famiglia della giovane, ricordando Rachele e cercando di accompagnare i suoi cari in un momento di dolore.
I funerali di Rachele Ferrara
I funerali di Rachele Ferrara sono previsti nella chiesa della Madonna del Monte, a Marta, dove familiari, amici e cittadini potranno darle l’ultimo saluto.
La sua morte, avvenuta a soli 28 anni per una tragica fatalità, lascia due bambini piccoli e una famiglia profondamente segnata dal dolore. Allo stesso tempo, la scelta di donare gli organi rappresenta un gesto capace di trasformare una tragedia in una concreta possibilità di vita per altre persone.









