Strage sulla Terni-Rieti, chi sono le sei vittime: 34 feriti, un uomo lotta tra la vita e la morte

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Incidente Terni-Rieti tra bus e camper con polizia e sanitari sul luogo dello schianto
I soccorsi sul luogo del tragico incidente sulla Terni-Rieti costato la vita a sei persone
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Il terribile frontale tra un camper e un bus-navetta ha coinvolto anche due automobili. Diciannove feriti sono stati dimessi, mentre un 58enne con un grave trauma cranico resta in condizioni critiche in Terapia intensiva

Sei vite spezzate in pochi istanti e 34 persone ferite, alcune delle quali in condizioni gravissime. È il bilancio della strage sulla Terni-Rieti avvenuta nel pomeriggio di domenica 2 agosto lungo la strada statale 79 Bis Ternana, nei pressi dello svincolo di Colli sul Velino-Labro, al confine tra Umbria e Lazio.

Lo schianto ha coinvolto un camper, un bus-navetta e due automobili. Il primo violentissimo impatto sarebbe avvenuto frontalmente tra il camper, diretto verso Terni, e il pullman che procedeva nella direzione opposta. Gli altri veicoli sono rimasti coinvolti subito dopo nella terribile carambola.

A distanza di ore il bilancio resta fermo a sei vittime, ma le condizioni di uno dei feriti continuano a destare fortissima preoccupazione. Si tratta di un uomo di 58 anni residente nel Lazio, ricoverato in prognosi riservata nella Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia dopo aver riportato un grave trauma cranico.

l camper coinvolto nell’incidente avvenuto sulla statale 79 Bis Ternana, al confine tra Umbria e Lazio

Strage sulla Terni-Rieti, chi sono le sei vittime

Tra le vittime c’è Federico Romualdi, 49 anni, di Terni e residente a Torreorsina. Era alla guida del bus-navetta della ditta Troiani che trasportava numerosi turisti nella zona della Cascata delle Marmore.

Sul camper viaggiavano invece Giampiero Colasanti, 68 anni, di Narni, e Daniela Bellanca, 59 anni. Colasanti, conosciuto nel territorio anche per la sua attività di meccanico e per l’impegno nella Corsa all’Anello, e la compagna stavano tornando da un fine settimana trascorso in Abruzzo, dove avevano partecipato a un raduno di bikers. Entrambi sono morti sul posto.

Tra le persone che non ce l’hanno fatta c’è anche Stefania Laurenzi, 49 anni, di Roma. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.

La tragedia ha travolto anche Paolo Cosci e Graziella Baldini, entrambi 51enni di Massa. La coppia viaggiava a bordo del pullman insieme agli altri turisti. Baldini è morta sul luogo dello schianto, mentre Cosci è stato trasportato all’ospedale Santa Maria di Terni, dove è deceduto nonostante gli sforzi dei medici.

Le vittime dello schianto sulla Terni-Rieti: Federico Romualdi, Giampiero Colasanti, Daniela Bellanca, Stefania Laurenzi, Paolo Cosci e Graziella Baldinicamper-incidente-terni-rieti

Il 58enne in Terapia intensiva è ancora in condizioni critiche

La situazione più preoccupante riguarda uno dei sopravvissuti. L’uomo, 58 anni e residente nel Lazio, si trova nella Terapia intensiva dell’Azienda ospedaliera di Perugia, diretta dal professor Edoardo De Robertis.

Il paziente ha riportato un grave trauma cranico e la prognosi resta riservata. È in vita, ma viene sottoposto a ventilazione meccanica, sedazione e alle terapie intensive richieste dal suo quadro clinico. L’ospedale ha inoltre attivato un servizio di supporto psicologico per i familiari.

Anche all’ospedale Santa Maria di Terni restano ricoverate due persone in Rianimazione, entrambe con prognosi riservata ma in condizioni definite stazionarie. Altri tre pazienti sono ancora in osservazione breve.

Il quadro generale dei ricoveri è comunque cambiato rispetto alle prime ore successive alla tragedia: dei 34 feriti, 19 sono già stati dimessi e 15 restano negli ospedali. I pazienti sono stati distribuiti tra le strutture sanitarie di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma.

Il frontale tra camper e autobus e la carambola con le auto

La dinamica è al centro degli accertamenti. Secondo la prima ricostruzione, il camper avrebbe invaso la corsia opposta, finendo frontalmente contro il bus-navetta. Tra le ipotesi da verificare c’è anche quella di un possibile malore del conducente del camper.

Dopo il primo impatto, il pullman avrebbe urtato una vettura che si è ribaltata. Un’altra automobile, che seguiva il camper, non sarebbe invece riuscita a evitare il mezzo incidentato.

La tragedia si è verificata al chilometro 18+650 della statale Ternana. Sul posto sono intervenuti ambulanze, elisoccorso, vigili del fuoco, Polizia stradale, carabinieri, Protezione civile e personale Anas. Durante le operazioni la zona è stata inoltre investita da un violento temporale.

La macchina dei soccorsi ha assunto immediatamente dimensioni eccezionali. La Regione Umbria ha attivato i protocolli previsti per le maxi emergenze, allertando le aziende sanitarie e i pronto soccorso regionali.

Il pullman turistico coinvolto nel tragico incidente del 2 agosto sulla Terni-Rieti. A bordo viaggiavano turisti nella zona della Cascata delle Marmore

La Procura apre un’inchiesta, autopsia sui conducenti

La Procura della Repubblica di Terni ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e lesioni personali colpose. Gli investigatori dovranno stabilire con certezza cosa abbia provocato l’invasione della corsia e ricostruire secondo per secondo la sequenza degli impatti.

I mezzi coinvolti sono stati sequestrati, mentre sulle salme dei conducenti del camper e dell’autobus verranno effettuati gli esami autoptici. Gli accertamenti potranno quindi chiarire anche l’eventuale ipotesi di un malore precedente allo schianto.

Intanto il dolore attraversa comunità diverse, da Terni e Narni fino a Roma e Massa. Una domenica di agosto e una giornata trascorsa tra gite e brevi vacanze si sono trasformate in una delle più gravi tragedie stradali degli ultimi tempi.

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