
Il rogo divora la macchia mediterranea fino alla costa: soccorsi in azione tra la Puglia e il Molise
Un vasto incendio sta devastando la periferia di Peschici. Le fiamme, alimentate da un forte vento, sono scoppiate nella tarda mattinata. Il rogo si è esteso rapidamente verso la baia di Zaiana. L’emergenza interessa un’ampia porzione della litoranea del Gargano.
Sul posto lavorano i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e la Guardia Costiera. I soccorritori stanno evacuando via mare centinaia di turisti. Le motovedette prelevano le persone dalle spiagge e dalle strutture ricettive del litorale.
Il fuoco ha distrutto ampie aree di macchia mediterranea e pini d’Aleppo. La densa colonna di fumo è visibile da decine di chilometri. L’incendio ha imposto la chiusura delle strade principali. I focolai bloccano anche i treni tra la Puglia e il Basso Molise. Le autorità locali hanno subito attivato i piani d’emergenza per proteggere residenti e turisti.
L’origine del rogo a Pile Fraballe e l’avanzata verso la baia di Zaiana
Il fuoco è partito in località Pile Fraballe, alle porte di Peschici. L’area si trova vicino alla zona di Difesa di Manaccora. Il vento di libeccio e il caldo intenso spingono il fronte del fuoco. Le fiamme risalgono le colline e minacciano le calette della baia di Zaiana. Le squadre di terra combattono contro il fuoco usando diverse autobotti.
I pompieri lavorano insieme ai volontari della Protezione Civile. Mezzi aerei e elicotteri lanciano acqua e ritardante sulle zone più impervie della pineta. Nella zona dell’incendio sorgono una decina di case rurali. I vigili del fuoco hanno protetto queste strutture, evitando danni diretti.
Il sindaco di Peschici, Luigi D’Arenzo, coordina le operazioni di soccorso. “Abitazioni non raggiunte dalle fiamme, attendiamo il Canadair da Roma”, ha dichiarato il primo cittadino. Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione. I continui cambi di vento possono infatti spostare i tizzoni accesi in pochi minuti.
Centinaia di turisti evacuati via mare e l’accoglienza nelle Scuole Elementari
Il fumo denso minacciava di isolare la strada litoranea. La Guardia Costiera ha quindi avviato l’evacuazione d’emergenza via mare. Le imbarcazioni prelevano i bagnanti direttamente dalle spiagge tra Peschici e Vieste. I soccorritori portano via le persone dai campeggi a rischio. L’intervento evita che i turisti rimangano intrappolati tra le fiamme.
Il Comune di Peschici ha aperto le Scuole Elementari di via Montesanto. I volontari offrono prima assistenza e generi di conforto agli sfollati. La struttura accoglie chi ha dovuto lasciare in fretta alberghi, residence e spiagge.

Il ponte navale verso Vieste e i ricordi del drammatico rogo del 2007
Le motovedette hanno trasferito circa 300 turisti verso il porto di Vieste. Il sindaco Giuseppe Nobiletti ha attivato la macchina dei soccorsi della città. Il Comune mette a disposizione palestre e strutture pubbliche per ospitare le famiglie evacuate.
La società Ferrovie del Gargano ha inviato diversi autobus al porto di Vieste. I bus trasportano le persone dai moli alle strutture di accoglienza temporanee.
L’incendio riapre una ferita profonda per tutta la popolazione locale. Il presidente di Ferrovie del Gargano, Vincenzo Scarcia Germano, ha espresso forte dolore per l’accaduto. “Il Gargano rivive l’incubo del 2007”, ha commentato il dirigente. Le fiamme stanno distruggendo la pineta che cresceva lentamente da vent’anni.
Viabilità interrotta: chiusa la litoranea SP52 e deviazioni sulla Statale 89
Le autorità hanno chiuso la Strada Provinciale 52 per motivi di sicurezza. L’arteria litoranea collega Vieste a Peschici. I bus di linea e le auto private deviano lungo la Strada Statale 89.
I bus di linea coprono il tragitto interno fino al tratto consentito. I mezzi rientrano sulla litoranea solo dopo la fermata di Santa Maria. La Protezione Civile ha sospeso le fermate nella zona turistica di Manaccore.
Le fiamme interessano anche il territorio comunale di Cagnano Varano. L’azienda Anas ha chiuso un tratto della Strada Statale 693 “Dei Laghi di Lesina e Varano”. Lo stop riguarda il tratto tra il km 29,600 e il km 27,000. Il fumo denso riduce infatti la visibilità per gli automobilisti.
Il fuoco si estende al Basso Molise: evacuate le RSA e bloccata la Ferrovia Adriatica
L’emergenza ambientale colpisce anche altre zone della costa adriatica. Diversi incendi sono scoppiati lungo il litorale del Basso Molise, al confine con la Puglia. Il caldo e il vento forte spingono il fuoco verso campeggi e lidi. Centinaia di persone hanno abbandonato le spiagge.
A Campomarino Marina la situazione rimane molto critica. I soccorritori hanno evacuato ventuno anziani dalla residenza Villa San Gerardo. Gli operatori hanno trasferito gli ospiti nella chiesa del paese. Molte famiglie della zona hanno lasciato le proprie case.
Cinque squadre di pompieri e un elicottero combattono contro le fiamme. Il fumo blocca la circolazione stradale e ferroviaria. Le autorità hanno chiuso la Statale 16 e la Ferrovia Adriatica. Gli automobilisti registrano forti rallentamenti anche sull’autostrada A14.








