Morto a Ibiza nel giorno del suo compleanno: chi era Francesco Forzieri, il rapper Jdf. Raccolta fondi per riportare la salma in Italia

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Ibiza, trovato morto un cameriere italiano
Un cameriere italiano di 33 anni trovato morto a Ibiza
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È morto a Ibiza nel giorno del suo 33° compleanno Francesco Forzieri, giovane originario di Lucera, in provincia di Foggia, e residente a San Benedetto del Tronto. Il suo corpo è stato ritrovato nella mattinata di lunedì 20 luglio nella zona di Botafoc, nei pressi del ristorante “I Rigatoni”, dove lavorava come cameriere durante la stagione estiva.

La notizia ha profondamente colpito familiari, amici e il mondo della musica hip hop, di cui Forzieri faceva parte con il nome d’arte Jdf. Le autorità spagnole hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del decesso, mentre si attendono gli esiti dell’autopsia.

Chi era Francesco Forzieri

Francesco Forzieri aveva 33 anni ed era cresciuto a Lucera, in provincia di Foggia. Da tempo viveva a San Benedetto del Tronto, nelle Marche, ma ogni estate si trasferiva a Ibiza per lavorare.

Faceva il cameriere per mantenersi e continuare a coltivare la sua più grande passione: la musica rap. Con il nome d’arte Jdf era membro di un gruppo hip hop di Rodi Garganico, con il quale aveva pubblicato diversi brani caratterizzati da testi sociali e dall’alternanza tra italiano e dialetto pugliese.

Il ritrovamento del corpo e le indagini

Il corpo del giovane è stato trovato nella zona di Botafoc, una delle aree più frequentate di Ibiza, vicino al locale in cui lavorava.

Secondo quanto riferito dalla famiglia, Francesco era arrivato sull’isola a maggio insieme ad alcuni amici per la stagione estiva. A dare l’allarme è stato proprio uno di loro, che non riuscendo a contattarlo nel giorno del suo compleanno ha provato a videochiamarlo. Alla telefonata, però, hanno risposto gli agenti della polizia spagnola.

Il fratello Antonio ha raggiunto Ibiza per seguire da vicino gli accertamenti insieme ai rappresentanti del Consolato generale d’Italia a Barcellona, competente per l’isola.

Al momento gli investigatori non hanno comunicato le cause della morte e si attendono gli esiti degli esami autoptici.

La raccolta fondi per il rimpatrio della salma

In attesa di conoscere i risultati delle indagini, la famiglia di Francesco Forzieri e i suoi compagni di musica hanno avviato una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere le spese necessarie al rimpatrio della salma e all’organizzazione del funerale.

Nell’appello pubblicato online viene spiegato che il trasferimento della salma dall’estero comporta costi molto elevati. Per questo amici e parenti chiedono un aiuto a chi desidera contribuire, anche con una piccola donazione, per alleggerire il peso economico di questo momento difficile.

Il ricordo del gruppo hip hop

Con il nome d’arte Jdf, Francesco Forzieri aveva preso parte nel 2024 alla pubblicazione del brano “Laivz i man, disponibile su YouTube. Il pezzo affrontava temi sociali, raccontando le difficoltà vissute da chi appartiene alle fasce più fragili della società.

Dopo la notizia della sua morte, il gruppo ha condiviso sui social un messaggio di grande commozione accompagnato da una foto dell’artista.

“Ci hai insegnato che la musica non è solo fatta di rime e beat, ma di amicizia, lealtà e cuore. Per questo il tuo ricordo continuerà a vivere in ogni nostra canzone e ogni volta che pronunceremo il nome del nostro gruppo”, hanno scritto gli amici, ricordando il 33enne.

Resta ora da chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo. Le indagini delle autorità spagnole sono in corso e soltanto gli accertamenti medico-legali potranno fare luce sulle cause della morte di Francesco Forzieri.

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