Carabinieri del Noe. Contestati traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione non autorizzata dell’impianto

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Gela, 5 arresti per traffico illecito di rifiuti
Traffico illecito di rifiuti a Gela, 5 arresti
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Cinque persone sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione ambientale denominata “Pi-Greco”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) e dal Reparto Territoriale di Gela, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta.

Gli indagati, tra cui dirigenti e operatori della società che gestisce la discarica di contrada Timpazzo, sono accusati a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione non autorizzata dei rifiuti.

Oltre 10.000 tonnellate di rifiuti interrate senza trattamento

Secondo quanto emerso dalle indagini, i gestori dell’impianto avrebbero interrato oltre 10.000 tonnellate di rifiuti urbani.

L’attività investigativa avrebbe inoltre documentato irregolarità nella gestione della frazione organica dei rifiuti. In particolare, lo smaltimento sarebbe avvenuto senza il necessario processo di stabilizzazione biologica, obbligatorio prima del conferimento in discarica.

Incendi e rischi ambientali

La mancata stabilizzazione dei rifiuti organici avrebbe favorito la produzione incontrollata di gas e fenomeni di autocombustione, causando nel tempo numerosi incendi all’interno del sito di smaltimento.

Gli inquirenti ritengono che tali condotte abbiano determinato un significativo impatto ambientale, aggravando le criticità già presenti nell’area della discarica di Timpazzo.

Sequestrata l’azienda, nominato un commissario

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il sequestro preventivo della società coinvolta nell’inchiesta. Contestualmente è stato nominato un commissario giudiziale con il compito di garantire la continuità del servizio pubblico di gestione dei rifiuti, evitando possibili disagi per i Comuni che conferiscono nell’impianto.

L’operazione “Pi-Greco” rappresenta uno dei più rilevanti interventi degli ultimi anni nel settore della tutela ambientale in Sicilia e punta a fare piena luce sulle modalità di gestione della discarica gelese.

Le accuse contestate agli indagati sono attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come previsto dall’ordinamento, tutti gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Un’indagine sulla gestione dei rifiuti

L’operazione “Pi-Greco” si inserisce nel quadro delle attività di contrasto ai reati ambientali condotte dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Le indagini hanno puntato a verificare il rispetto delle norme che regolano il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, un settore particolarmente delicato per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. La corretta gestione dei rifiuti rappresenta infatti un elemento fondamentale per prevenire fenomeni di inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria.

Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime settimane per chiarire eventuali responsabilità e verificare l’effettiva portata delle presunte irregolarità contestate. Nel frattempo, il commissario giudiziale nominato dal Gip avrà il compito di garantire la continuità operativa dell’impianto e il regolare svolgimento del servizio di smaltimento dei rifiuti.

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