Parete, altra vittima sul lavoro: Luciano Mangiacapra schiacciato da un tir in manovra

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Luciano Mangiacapra operaio morto sul lavoro a Napoli
Luciano Mangiacapra, 63 anni, morto durante il turno di lavoro in un centro logistico di Napoli.
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L’operaio è morto all’interno di un centro logistico di Napoli durante le operazioni di movimentazione merci. Inutili i soccorsi. Aperta un’inchiesta per chiarire la dinamica della tragedia

Una normale giornata di lavoro si è trasformata in tragedia per Luciano Mangiacapra, operaio di 63 anni residente a Parete, in provincia di Caserta. L’uomo è morto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 3 giugno, dopo essere stato travolto da un mezzo pesante all’interno della Logistica De Roberto, in via Tommaso Fasano, nel quartiere Poggioreale di Napoli.

L’incidente si è verificato poco dopo le 15 nell’area logistica situata all’interno dell’ex stabilimento Fiat. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Luciano Mangiacapra sarebbe stato investito da un camion durante una manovra di retromarcia effettuata nelle operazioni di movimentazione merci.

L’impatto è stato devastante e non gli ha lasciato scampo.

Luciano Mangiacapra morto sul colpo durante il turno di lavoro

L’autista del mezzo si sarebbe accorto immediatamente di quanto accaduto e avrebbe lanciato l’allarme ai colleghi e ai soccorritori.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118, ma per Luciano Mangiacapra non c’era ormai più nulla da fare. I medici hanno potuto soltanto constatare il decesso.

Successivamente è intervenuto il medico legale incaricato dalla Procura, che ha effettuato i primi accertamenti prima della rimozione della salma.

L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro del corpo in attesa delle ulteriori verifiche investigative e degli eventuali esami medico-legali.

Tragedia sul lavoro a Napoli, area sotto sequestro

Dopo la morte di Luciano Mangiacapra, gli agenti della Polizia Municipale di Napoli, sezione Infortunistica, hanno avviato i rilievi sul luogo dell’incidente.

Sul posto sono arrivati anche i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro, che hanno acquisito la documentazione relativa alla posizione lavorativa della vittima e alle condizioni di sicurezza presenti all’interno del centro logistico.

Gli investigatori hanno posto sotto sequestro l’area del piazzale dove si è verificato l’investimento. L’obiettivo è preservare ogni elemento utile alla ricostruzione dell’accaduto.

L’area del centro logistico di Poggioreale dove si è verificato il tragico incidente

Indagini sulla morte di Luciano Mangiacapra

Per tutta la giornata gli investigatori hanno ascoltato i dipendenti presenti al momento dell’incidente e hanno effettuato verifiche sul camion coinvolto.

Le indagini dovranno chiarire con precisione cosa sia accaduto negli istanti precedenti alla tragedia che è costata la vita a Luciano Mangiacapra.

Gli inquirenti stanno verificando il rispetto delle procedure di sicurezza previste durante le operazioni di movimentazione merci. Al vaglio ci sono anche eventuali errori operativi, possibili distrazioni e la posizione dell’autista del mezzo pesante.

Nessuna ipotesi viene esclusa in questa fase dell’inchiesta.

Luciano Mangiacapra è la 138esima vittima sul lavoro del 2026

La morte di Luciano Mangiacapra riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro.

Secondo i dati disponibili, il 63enne rappresenta la 138esima vittima sul lavoro del 2026 in Italia. Un numero che continua ad aumentare e che alimenta il dibattito sulle condizioni di sicurezza nei cantieri, nelle fabbriche e nei centri logistici del Paese.

Si tratta inoltre del secondo grave incidente mortale registrato in Campania nel giro di pochi giorni. Solo recentemente un altro operaio ha perso la vita a Ercolano a causa delle esalazioni di gas durante un’attività lavorativa.

La comunità di Parete si stringe ora attorno alla famiglia di Luciano Mangiacapra, sconvolta da una tragedia che ha spezzato una vita durante una normale giornata di lavoro.

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