Il sisma delle 18.51 è stato percepito in diversi comuni dell’area flegrea. Nessun danno segnalato. Venerdì una scossa di magnitudo 2.0 aveva interessato il Vesuvio
Una nuova scossa di terremoto ai Campi Flegrei ha fatto tremare l’area occidentale di Napoli nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 31 maggio. Il sisma si è verificato alle 18.51 e molti residenti lo hanno percepito chiaramente a Pozzuoli e nei comuni vicini.
I sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) hanno rilevato il movimento tellurico all’interno della caldera flegrea. Al momento non risultano danni a persone o edifici.
La scossa ha interessato tutta l’area flegrea
Il terremoto ai Campi Flegrei ha generato numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Molti residenti hanno raccontato di aver avvertito il sisma soprattutto a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto.
La scossa ha raggiunto anche alcuni quartieri occidentali di Napoli, già interessati negli ultimi mesi dall’attività legata al bradisismo.
Nonostante la paura iniziale, le verifiche effettuate nelle ore successive non hanno evidenziato particolari criticità.
L’INGV continua a monitorare il fenomeno
L’Osservatorio Vesuviano segue costantemente l’evoluzione della situazione nei Campi Flegrei.
Negli ultimi anni il fenomeno del bradisismo ha provocato un aumento della sismicità e del sollevamento del suolo. Per questo motivo tecnici e ricercatori mantengono attiva una rete di controllo continua.
Gli esperti ricordano che sciami sismici e terremoti di lieve intensità rappresentano una delle conseguenze tipiche della dinamica della caldera flegrea.
Due giorni fa un terremoto sul Vesuvio
L’evento registrato oggi arriva pochi giorni dopo una scossa che aveva interessato il Vesuvio.
Alle 4.30 di venerdì 29 maggio, infatti, i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno rilevato un terremoto sul Vesuvio di magnitudo 2.0.
L’epicentro si trovava nell’area del Gran Cono, a circa 200 metri di profondità. Il sisma ha interessato diversi comuni vesuviani, tra cui Ottaviano, Somma Vesuviana, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio.
Anche in quel caso non si sono registrati danni.
Campi Flegrei e Vesuvio restano sotto osservazione
La vicinanza temporale tra i due eventi ha riacceso l’attenzione dei cittadini sui principali sistemi vulcanici della Campania.
Gli esperti, però, sottolineano che il terremoto ai Campi Flegrei e la scossa registrata sul Vesuvio appartengono a contesti geologici differenti. I ricercatori monitorano entrambi i fenomeni attraverso reti dedicate e sistemi di sorveglianza permanenti.
Le autorità invitano la popolazione a seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali dell’INGV e della Protezione Civile.















