Domenico Caliendo, nasce la fondazione: già raccolti 45mila euro. La madre: «L’idea mentre era in terapia intensiva»

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Domenico Caliendo Ospedale Monaldi Napoli
La Procura di Napoli amplia l’inchiesta sul trapianto di cuore eseguito al piccolo Domenico.
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Dopo la tragedia del piccolo, prende forma un progetto di sostegno alle famiglie: assistenza legale e iniziative per non dimenticare

Dalla tragedia alla volontà di aiutare gli altri. Nasce la fondazione Domenico Caliendo, voluta dalla madre Patrizia Mercolino per trasformare il dolore in un impegno concreto.

L’ente è stato ufficialmente costituito il 19 marzo e ha già raccolto circa 45mila euro in donazioni.

Un progetto nato mentre il bambino era ancora in terapia intensiva, diventato oggi un punto di riferimento per le famiglie.

L’idea nata accanto al figlio in ospedale

Il momento della firma è stato carico di emozione.

Patrizia Mercolino, oggi presidente della fondazione, ha ricordato l’origine dell’iniziativa:

«L’idea mi è venuta quando ero con mio figlio sul lettino in terapia intensiva».

Parole che raccontano il dolore vissuto e la decisione di reagire.

Un progetto pensato nei momenti più difficili, quando la madre aveva già compreso la gravità della situazione.

«Domenico non sarà dimenticato», aveva promesso.

Donazioni già in crescita

La risposta è stata immediata.

Dopo l’annuncio della nascita della fondazione, sono arrivate numerose donazioni, quasi tutte da privati cittadini.

In pochi giorni sono stati raccolti circa 45mila euro.

Un segnale forte di partecipazione e vicinanza, che dimostra quanto la vicenda abbia colpito l’opinione pubblica.

Un aiuto concreto per le famiglie

La fondazione nasce con un obiettivo chiaro: offrire supporto a chi si trova ad affrontare situazioni simili.

Tra le principali attività previste:

  • assistenza legale alle famiglie
  • supporto anche a chi non rientra nei requisiti del gratuito patrocinio
  • orientamento nelle procedure giudiziarie

Un aiuto concreto per chi spesso si trova solo di fronte a casi complessi.

Come spiegato dal vicepresidente Petruzzi, l’obiettivo è creare un punto di riferimento accessibile.

Un presidio di legalità e memoria

La fondazione punta anche a un ruolo più ampio.

«Le persone potranno trovare un presidio di legalità a cui rivolgersi», è stato sottolineato.

L’impegno riguarda in particolare le famiglie coinvolte in presunti casi di malasanità, spesso costrette a sostenere costi elevati per intraprendere azioni legali.

Accanto all’assistenza, sono previste anche iniziative pubbliche di sensibilizzazione.

Tra queste, è in fase di organizzazione una serata al teatro San Carlo di Napoli.

Un progetto destinato a crescere

La nascita della fondazione rappresenta solo il primo passo.

L’obiettivo è costruire nel tempo una rete di supporto sempre più ampia.

Possibili sviluppi:

  • aumento delle attività di assistenza
  • ampliamento dei fondi raccolti
  • coinvolgimento di istituzioni e cittadini

Un percorso che unisce memoria, giustizia e impegno sociale.

La storia di Domenico Caliendo si trasforma così in un progetto che guarda al futuro, con l’obiettivo di aiutare altre famiglie e dare un senso a una perdita profonda.

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