Trump esulta sull’Iran: «Abbiamo vinto da soli, Europa irrilevante». Accordo vicino, attesa per il sì di Teheran

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Trump Iran accordo guerra Stati Uniti
Donald Trump durante le dichiarazioni sull'accordo con l'Iran dalla Casa Bianca.
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Il presidente americano annuncia un’intesa imminente con l’Iran e rivendica il successo della guerra. Teheran frena: «Nessuna conclusione definitiva». Possibile firma a Ginevra nel fine settimana

La guerra tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere vicina a una svolta decisiva. Ad annunciarlo è stato il presidente americano Donald Trump, che nelle ultime ore ha dichiarato di aver ottenuto il via libera di Teheran a un accordo destinato a porre fine al conflitto.

Parlando dalla Casa Bianca e in una conversazione telefonica con il corrispondente de La7, Trump ha rivendicato il ruolo esclusivo degli Stati Uniti nella gestione della crisi, lanciando una dura stoccata agli alleati europei.

«Abbiamo vinto la guerra da soli. L’Europa e il G7 sono stati irrilevanti», ha affermato il presidente americano.

L’intesa, tuttavia, non è ancora stata ufficialmente confermata dall’Iran.

Trump Iran, l’annuncio sull’accordo

Secondo Trump, l’accordo sarebbe ormai pronto e potrebbe essere firmato già nel fine settimana.

«Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo. Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari. Firmeremo molto presto, forse nel fine settimana in Europa», ha dichiarato.

Il presidente americano ha inoltre precisato che non sarà presente alla cerimonia.

A rappresentare Washington dovrebbe essere il vicepresidente JD Vance.

Secondo il sito americano Axios, la firma potrebbe avvenire a Ginevra, dove sarebbero già in corso i preparativi logistici.

Trump Iran: «Europa irrilevante»

Tra i passaggi che hanno suscitato maggiore attenzione ci sono le dichiarazioni sul ruolo degli alleati occidentali.

Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti non avessero bisogno del sostegno europeo per raggiungere gli obiettivi militari e diplomatici.

«Non avevamo bisogno del loro aiuto. Abbiamo vinto la guerra», ha dichiarato.

Parole che rischiano di alimentare nuove tensioni con l’Unione Europea e con diversi partner della Nato, proprio mentre si discute del futuro assetto della sicurezza internazionale.

Teheran frena: «Nessuna conclusione definitiva»

Dall’altra parte, però, arrivano segnali più prudenti.

Il portavoce del ministero degli Esteri iranianoEsmail Baghaei, ha dichiarato che non esiste ancora una conclusione definitiva sull’intesa.

«La questione è al vaglio delle istituzioni competenti e, qualora si giungesse a una conclusione, ne saremo informati», ha spiegato.

Secondo Teheran, alcune richieste avanzate dagli Stati Uniti negli ultimi giorni avrebbero complicato la fase finale dei negoziati.

I media iraniani vicini ai Pasdaran hanno inizialmente smentito l’esistenza di un accordo, per poi sostenere che il testo attualmente in discussione rispecchierebbe in larga parte le richieste avanzate dalla Repubblica Islamica.

Cosa prevede l’accordo tra Stati Uniti e Iran

Secondo le indiscrezioni pubblicate da Axios, il memorandum d’intesa prevederebbe diversi punti chiave.

L’Iran si impegnerebbe a non sviluppare mai armi nucleari e ad accettare controlli internazionali sul proprio programma atomico.

In cambio riceverebbe un graduale alleggerimento delle sanzioni economiche.

L’accordo includerebbe inoltre:

  • la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz;
  • un cessate il fuoco esteso per 60 giorni;
  • nuovi negoziati sul nucleare iraniano;
  • meccanismi per la gestione delle scorte di uranio arricchito;
  • un possibile accesso graduale ai fondi iraniani congelati all’estero.

Secondo alcune fonti diplomatiche, l’intesa sarebbe stata mediata con il contributo di Qatar e Pakistan e potrebbe essere denominata “Accordo di Islamabad”.

Mercati in festa, petrolio e gas in calo

Le prospettive di un accordo hanno avuto effetti immediati sui mercati finanziari.

Le principali borse europee hanno aperto in forte rialzo, mentre il prezzo del gas e del petrolio ha registrato una significativa flessione.

A Milano il Ftse Mib è salito oltre l’1%, trainato soprattutto dal settore bancario.

In calo invece i titoli energetici, penalizzati dalla prospettiva di una normalizzazione dei flussi commerciali nel Golfo Persico.

Anche il gas europeo al TTF di Amsterdam ha aperto in ribasso di oltre il 5%.

Gli Usa preparano il ridimensionamento militare in Europa

Nel frattempo emergono indiscrezioni su un possibile ridimensionamento della presenza militare americana nel continente europeo.

Secondo il New York Times, il Pentagono starebbe valutando una significativa riduzione di caccia, navi da guerra e mezzi destinati alle operazioni Nato.

Tra le ipotesi figurano il ritiro di parte degli F-16 e degli F-15E schierati in Europa, oltre allo spostamento di una portaerei e di un sottomarino lanciamissili.

Una decisione che potrebbe avere importanti conseguenze sugli equilibri strategici dell’Alleanza Atlantica.

Attesa per il via libera definitivo di Khamenei

L’ultimo passaggio decisivo resta ora l’approvazione da parte della leadership iraniana.

Secondo Trump, la Guida Suprema avrebbe già dato il proprio assenso.

Da Teheran, però, non è ancora arrivata alcuna conferma ufficiale.

Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se il conflitto tra Stati Uniti e Iran sia davvero arrivato alla sua conclusione o se restino ancora ostacoli da superare prima della firma definitiva.

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